Pantelleria la RESA

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Pantelleria la RESA

Messaggioda Comgrupsom » 04/08/2015, 17:29

La RESA

La Commissione presieduta dall'Amm. Iachino, del luglio successivo , accerto' che si arresero in tutto , oltre i 78 Tedeschi , 11.621 Italiani .

Il bombardamento era costato 36 morti tra i militari e 5 tra i civili (i residenti erano circa 10.000)

Erano andate perdute le motozattere MZ 721,708 e 727 .

RESOCONTI

-Secondo le pubblicazioni alleate , la pianificazione delle distruzione mancate degli equipaggiamenti e delle infrastrutture non avvenne per il collasso morale .

-Con la declassificazione di materiale “Top Secret” USA e Inglese dei Servizi , a distanza di anni non si evince , nemmeno in maniera velata , la possibilità che vi siano stati accordi di resa preventivi con il Comandante della piazzaforte.

-Nel resoconto finale sull'intera azione , a firma Generale W.B.Smith , Capo di Stato Maggiore di Eisehower, si afferma : I Comandanti Italiani riferiscono spesso gli ultimatum di resa a Roma chiedendo istruzioni . Si dovrebbe concedere tempo ai Comandanti Italiani per il necessario scambio di Comunicazioni, a patto che il ritardo non danneggi i risultati dell'operazione o conceda vantaggi .

-Antonio TRIZZINO , con Navi e Poltrone diede inizio ad un azione giudiziaria :
Trizzino viene assolto perchè le sue affermazioni non costituivano reato.
L'Amm Pavesi fu ritenuto giustificato per non voler infierire inutili sofferenze alla popolazione civile.

-Mussolini , impressionato dalla forza distruttiva dell'aviazione nemica , alle 10,10 aveva telegrafato che ordinava la resa per le 1200 per mancanza di acqua potabile e conferiva la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia . Dato che SUPERMARINA modifico' il testo eliminando ogni riferimento al valore della guarnigione , la trasmissione a Pavesi avvenne alle 1255.
L'Amm. Pavesi alle 1125 aveva comunicato la sua resa , alle 1210 invio un ulteriore telegramma spiegandone la decisione .

I DANNI

Da i primi sopralluoghi risultarono :
-Moli e bunker seriamente danneggiati
-Danni minori a postazioni minori
-Le strade cittadine interrotte o ostruite dalle macerie
-Sistema di comunicazione distrutto
-Impianti elettrici distrutti (La centrale elettrica centrata il 20 maggio)
-I pozzi idrici della cittadina fuori uso
-L'acquedotto con conduceva all'aereoporto funzionante con un generatore mobile (protetto da sacchetti di sabbia), a pompaggio ridotto.
-Cisterna di San Elmo abbandonata( dagli archivi italiani risulta che un Savoia Marchetti 81 riusci a trasportare pompe di sollevamento di ricambio per detto pozzo )
Il 19 giugno la cisterna meridionale conteneva ancora 500 lt
Danni ingenti alle case civili

La MANCANZA D'ACQUA

Nonostante la resa sia stata imputata alla mancanza d'acqua , venne in seguito negata dai Tedeschi di base a Pantelleria e dagli Inglesi .
Da Palermo infatti erano stati portati via aerea diverse centinaia di taniche che erano state distribuite ed erano stati paracadutati alcuni contenitori da 170 lt , che il 9 giugno risultavano ancora pieni.
In un comunicato del 19 giugno del Colonnello Raverdino al Generale Monti , dichiarava che la situazione era ancora sostenibile e chiedeva altra acqua minerale , le scorte di cibo al momento della caduta risultava per 14/15 giorni .
Le munizioni per cannoni antiaerei erano ormai ridotte a 9000 colpi.

Considerazioni

I dati ci sono e le fonti attendibili .....al lettore trarre un sunto !!

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http://www.grupsom.com/BasiMilitari/BasiMM.HTM
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