M-201 classe Malyutka serie XV

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Lupodimare
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M-201 classe Malyutka serie XV

Messaggioda Lupodimare » 08/03/2020, 12:29

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

Già poco dell’Operazione Barbarossa, la Flotta Sovietica si era resa conto delle limitazioni generali della Classe Malyutka ed intraprese un nuovo programma costruttivo che cambiò radicalmente la classe. La variante XV venne caratterizzata da un aumento della lunghezza di cinque metri e della stazza del 35% consentendo di imbarcare 4 siluri anziché due, incrementando alcune prestazioni (un nodo e mezzo in più in superficie, 10 metri aggiuntivi di immersione). Pur preservando la possibilità di essere trasportato via locomotiva, lo scafo guadagnò anche in termini di stabilità. Questa variante vide solo un uso limitato durante il conflitto poiché di molti battelli era stata avviata la costruzione solo tra 1940 e 1941, tuttavia essa ebbe un grande successo nel dopoguerra, venendo anche esportata in Bulgaria, Polonia, Cina ed Egitto.



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M-201
Allo scoppiare del conflitto il battello era ancora in fase di costruzione e si decise il trasferimento dello scafo nel Mar Caspio che poté essere effettuato solo in Agosto 1942. I lavori continuarono lì e il battello entrò in servizio temporaneo nella Flottiglia del Caspio il 26 Aprile 1943. Una volta decretato il trasferimento per la Flotta del Nord, il battello vi giunse insieme al gemello M-200, venendo integrato più tardi, il 29 Agosto 1943.

A differenza del più famoso gemello M-200 “Mest”, lo M-201 non ricevette un nome-tributo, né poté entrare in azione il primo anno di guerra. Alla fine di Novembre dovette andare in riparazioni temporanee a seguito di danni subiti dal mare in tempesta che fece sbattere lo scafo contro il molo (causando una falla).

Entrò in azione per la sua prima campagna a Gennaio 1944, dimostrando comunque maggior aggressività del gemello (cosa che in seguito portò al successo), nella sera del 19 Gennaio, attaccò con siluri un bersaglio all’ancora a Berlevag: il siluro tuttavia esplose probabilmente dentro il porto. Il comandante non desistette e ripeté un secondo attacco dopo tre minuti: questa volta si aggiunse il fattore sfortuna perché il siluro andò a colpire quello che era il relitto del mercantile Natal (3172 GRT) già arenatasi e dichiarata perdita totale il 7 Gennaio.

Tra Febbraio e Marzo lo M-201 prese parte all’operazione combinata RV-2: avvistando bersagli in tre occasioni ma il comandante non attaccò in nessuno dei casi per varie ragioni (probabilmente eccessiva cautela). A Maggio operò nell’ambito della RV-4, con diretta indicazione di ricognizione aerea, lo M-201 lanciò due siluri contro un convoglio il 26 Maggio. Due esplosioni vennero avvertite, facendo presumere il successo, seguite da esplosioni in prossimità che si ritennero essere cariche di profondità (in realtà erano esplosioni lontane di bombe aeree causate dal raid dell’aviazione sovietica). Molteplici fonti sovietiche nel post-guerra assegnarono l’affondamento del caccia-sommergibile UJ-1764 ma in realtà la nave era stata affondata su di una mina il 17 Ottobre 1944. In realtà sembra che il convoglio tedesco non si accorse della presenza dello M-201.

A metà giugno avvenne la partecipazione all’operazione combinata RV-5. Anche in questo caso tentò di attaccare un convoglio su indicazione dell’intelligence ma mancò di incontrarlo. Nella mattinata del 16 Giugno lanciò due siluri contro una nave ancorata ma in realtà si trattava nuovamente del relitto della Natal. Navi pattuglia tedesche in vicinanza comunque si resero conto della presenza del battello ma lanciarono solo 9 cariche a distanza eccessiva.

Il successo per il battello sovietico giunse infine nella sua quinta campagna. Prendendo parte all’operazione combinata RV-7, lo M-201 avvistò un convoglio nemico presso Capo Harbaken il 19 Agosto 1944: due siluri vennero lanciati pur in condizioni di nebbia, centrando la nave pattuglia tedesca V-6112 Friese che colò a picco con 29 membri dell’equipaggio. Il battello sovietico riportò solo 9 cariche di profondità in risposta senza danno, ma il comandante decise il rientro alla base a seguito di alcuni problemi tecnici. Con quest’ultima campagna si concluse l’esperienza bellica del battello, aggiudicandosi l’unico affondamento confermato per la serie XV della classe Malyutka

Con la cessazione delle operazioni sottomarine nell’Artico, il battello rimase inattivo fino ad Aprile 1945, quando si decise il trasferimento nel Baltico. Vi giunse a Luglio (a guerra ultimata, sul fronte Europeao), rimanendo in servizio fino allo smantellamento nel 1956.



Complessivamente aveva effettuato 5 campagne militari durante il conflitto: 4 attacchi con siluro sferrati portarono ad 1 affondamento (V-6112).







FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
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