Regio Somm.VELELLA

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Regio Somm.VELELLA

Messaggioda Comgrupsom » 08/09/2015, 16:02

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classe "ARGO"

C.te T.V. Pascuale Terra

In Atlantico il VELELLA effettuerà quattro missioni offensive. La più importante sarà quella del giugno ’41, durante la quale, stando in agguato a ponente di Gibilterra, silura una petroliera di circa 7.000 tonnellate e un piroscafo di 3.200. Il VELELLA ritiene di averle affondate, ma di ciò non si trova riscontro nella documentazione inglese.

Nell’agosto successivo il VELELLA fa parte del gruppo di battelli che devono rientrare in Mediterraneo, dove la situazione richiede altri sommergibili. Dopo qualche giorno di agguato a ponente di Gibilterra, nella notte fra il 24 e il 25 agosto il battello attraversa lo Stretto in superficie e il giorno 29 raggiunge Cagliari, dove sosta per un lungo turno di lavori.

C.te T.V. Giovanni Febbraro

Dal 3 febbraio al 17 marzo ’42 è a Pola, per effettuare attività di addestramento a favore della Scuola Sommergibili. Quindi svolge una serie di missioni di agguato: a sud di Capo Palos, Spagna (aprile ’42), a sud delle Baleari (giugno), lungo le coste tunisine (luglio), a levante dell’isola della Galite (agosto).



C.te T.V. Mario Patantè



L'ultima, fatale missione del VELELLA comincia proprio il 7 settembre, quando insieme ad altri dieci battelli, si avvia a costituire uno sbarramento di sommergibili nel Basso Tirreno, per contrastare l'imminente sbarco alleato a Salerno. Ma dopo la partenza da Napoli non si hanno più sue notizie. Dalla documentazione inglese, nel dopoguerra si è potuto stabilire che il VELELLA è stato silurato dal sommergibile inglese SHAKESPEARE verso le 20.00 dello stesso giorno 7, al largo di Punta Licosa, a sud di Salerno, nel punto di latitudine 40°15'N e longitudine 14°30'E.

Nessun Supertite

Ten. Vasc. Mario PATANE', Comandante
S.Ten. Vasc. Roberto VITTORI, Uff.le in 2ª
Ten. GN Pietro SERRAT, Direttore di Macchina
Guardiamarina Enzo BAZZANI
S.Ten. GN Ildebrando BANDINI
Asp. Guardiam. Raffaele NOVELLINI
C°2^cl. Andrea SESSA
C°3^cl. Giuseppe ALUNNI
C°3^cl. Eudecchio FELEPPA
2°C° Giovanni CAMPITO
2°C° Vittorio CASTELLANO
2°C° Antonino GIACALONE
2°C° Luigi MENIN
2°C° Marino MEONI
2°C° Giorgio SORRENTINO
Sgt. Giuseppe CARUSO
Sgt. Giovanni CHIAVEGATO
Sgt. Carmelo RENZONI
Sgt. Aldo SPINA
Sc. Loris CIONI
Sc. Ermenegildo FACCHINETTI
Sc. Saverio FESTA
Sc. Carlo GUALCO
Sc. Armando MAFFEI
Sc. Orlando PIRODDI
Sc. Pietro SCHIAVONE
Sc. Angelo SEVERINI
Sc. Giannino ZAMBRINI
Com. Achille ANTONINI
Com. Giuseppe BIONDINI
Com. Carlo CAIELLI
Com. Saverio CAZZORLA
Com. Francesco CERETTO
Com. Renzo CILIO
Com. Giovanni D'ASTA
Com. Aurelio FABRIS
Com. Cristoforo FULMISI
Com. Duilio FURLAN
Com. Salvatore INGRASSIA
Com. Smilace LEONCINI
Com. Ugo PARDETTI
Com. Pietro RIZZI
Com. Antonio RIZZA
Com. Giuseppe SESTA
Com. Eolo SIMONETTI
Com. Giuseppe SIRUGO
Com. Doroteo SPISANI
Com. Salvatore TRAPANI
Com. Luigi VENUTO
Com. Aldo VESPUCCI
Onore a Loro

Specifiche Tecniche

- carena: tipo CRDA a doppio scafo parziale
- profondità max.: 100 m con coefficiente di sicurezza 3
- dislocamento: 810 t (in superficie) – 1.019 t (in immersione)
- dimensioni: 63,14 m (lungh.) – 6,90 m (largh.) – 4,46 m (pescaggio)
- potenza apparato motore: 1.500 HP (sup.) – 800 HP (imm.)
- velocità max.: 14 nodi (sup.) - 8 nodi (imm.)
- autonomia: in superficie: 10.176 mg a 8,5 nd - 5.300 mg a 14 nd; in immersione: 100 mg a 3 nd - 8 mg ad 8 nd
- armamento: 6 tubi lanciasiluri da 533 mm (4 a prora e 2 a poppa); 1 cannone da 100 mm / 47 calibri ; 4 mitragliere antiaeree da 13,2 mm
- equipaggio (tabella): 44 persone (di cui 4 ufficiali)

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