M-90, M-94, M-95, M-96, M-97, M-98, M-99, M-102, M-103 classe Malyutka serie XII (senza successo)

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Lupodimare
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M-90, M-94, M-95, M-96, M-97, M-98, M-99, M-102, M-103 classe Malyutka serie XII (senza successo)

Messaggioda Lupodimare » 17/06/2018, 12:43

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.





M-90
Entra in servizio il 25 Giugno 1938 nella Flotta del Baltico.
Il 15 Novembre 1938 soffrì una collisione accidentale in porto con la nave LK-1: lo M-90 affondò e 4 membri dell’equipaggio perirono. La nave recupero Kommuna recuperò lo scafo che venne riparato e rimesso in servizio.

Durante la Guerra d’Inverno contro la Finlandia, lo M-90 andò in missione esplorativa a Dicembre 1939, soffrendo a causa di numerosi impatti con scogli e ghiaccio.
Una seconda simile missione a Gennaio 1940 presso Hanko venne bloccata dalla presenza di troppo ghiaccio che costrinse al rientro.

Viste queste prime esperienze, lo M-90 venne selezionato per testare un meccanismo in grado di penetrare lo spesso strato di ghiaccio e permettere al comandante di usare il periscopio. Il ghiaccio in effetti rallentò di molto le operazioni sovietiche in questo conflitto. L’apparato consisteva in un piccolo motore aereo in grado di sciogliere il ghiaccio sovrastante e creare un buco per il periscopio, in aggiunta a protezioni aggiuntive per proteggere la torre durante l’emersione. Benché l’esperimento sia riuscito a Maggio 1940, esso non venne ulteriormente sviluppato.

Allo scoppiare del conflitto con la Germania effettuò una singola missione esplorativa a Giugno, soffrendo un attacco da fuoco amico il 24 Giugno da parte di un idrovolante sovietico MBR-2 e da una nave pattuglia che lanciò 50 cariche di profondità ma senza soffrire danno.
Giunto a Leningrado insieme al grosso delle forze sovietiche, si decise il trasferimento nel Mar Caspio via canali interni ma esso non venne mai portato a termine e lo M-90 venne messo in stato di riserva.

Il 30 Aprile 1942 un raid aereo in porto causò diversi danni allo scafo. Un operaio venne ucciso e un membro dell’equipaggio ferito.

Il 23 Ottobre 1942 lo M-90 venne nuovamente rimesso in mare.

Solo l’anno successivo, il 29 Settembre 1943, il battello prese il mare per una missione presso la costa Finlandese: il 5 Ottobre venne sbarcato un agente come da programma.
Sulla via del ritorno dalla missione, lo M-90 si imbatté in un convoglio di motozattere tedesche: i due siluri vennero lanciati e anche se alcune fonti rivendicavano l’affondamento della F-212, in realtà non vi furono centri.

Nel 1944 si decise il trasferimento nel Lago Ladoga, ma venne poi trasferito nuovamente nel Baltico.

Con il cambio di alleanze della Finlandia, lo M-90 venne trasferito ad Hanko. Da qui prese il mare a Dicembre 1944 in pessime condizioni metereologiche che costrinsero il battello a rimanere per buona parte del tempo sul fondale. Rientrò alla base senza aver avvistato bersagli.

L’ultimo anno di guerra vide due diverse campagne in acque nemiche ma in entrambi i casi non si avvistarono potenziali bersagli.

Lo M-90 prestò servizio fino al 1952 quando venne impiegato come nave-scuola fino allo smantellamento nel 1954.

Complessivamente aveva effettuato 2 missioni nella Guerra d’Inverno e altre 6 nel conflitto con la Germania (tra cui una navigazione nel Lago Ladoga), con un singolo attacco effettuato senza successo.




M-94
Entra in servizio il 12 Dicembre 1939 nella Flotta del Baltico.

Non prese parte alla Guerra d’Inverno.

Allo scoppiare del conflitto con la Germania si trovava a Tallinn. Effettuò una prima missione a Giugno durante la quale osservò navi pattuglia Finlandesi ma non venne attaccato.

La seconda missione di Luglio fu l’ultima per il battello.
Il 21 Luglio 1941 era uscito in mare insieme al gemello M-98 per effettuare una campagna. Lo M-94 venne tuttavia avvistato dal tedesco U-140 che piazzò un siluro a segno.
Il battello si trovava in emersione al momento dell’attacco e 4 membri dell’equipaggio (comandante incluso) si trovavano in torre e vennero letteralmente sbalzati in mare dall’esplosione (uno di essi perì a seguito delle ferite, annegando).
Lo M-98 navigava vicino e cercò immediatamente di prestare soccorso ritenendo che lo M-94 sia stato colpito da una mina: i naufraghi in mare tuttavia (mostrando un grosso spirito di sacrificio) comunicarono al battello di allontanarsi immediatamente perché c’era un U-boat in agguato. L’avviso permise allo M-98 di evitare un siluro lanciatogli dallo U-140. Il comandante tedesco comunque decise di ritirarsi una volta appurato che lo M-98 cercava di salvare naufraghi dallo M-94. Il comandante e i 2 altri membri dell’equipaggio superstiti vennero quindi recuperati dallo M-98. Il comandante dello M-94 era certo che il resto dell’equipaggio fosse rimasto ucciso: la prua dello scafo emergeva dal mare e cercò personalmente di comunicare con eventuali superstiti all’interno (battendo sullo scafo con la sua scarpa!).

In realtà, 8 membri dell’equipaggio erano sopravvissuti all’esplosione. Il più alto in grado decise di tentare di uscire tramite l’unico accesso di emergenza a loro disponibile. Per far questo era ovviamente necessario allagare lo scompartimento per impedire alla pressione di uccidere i superstiti: solo grazie agli sforzi fisici di un marinaio particolarmente prestante si riuscì ad aprire le valvole (bloccate a causa del fatto di non essere mai state utilizzate) e a consentire l’operazione. Gli 8 sopravvissuti riuscirono a raggiungere la superficie dove vennero messi in salvo da una lancia sovietica di passaggio.

Di lì a poco lo M-94 sprofondò completamente nelle acque, insieme a 7 membri dell’equipaggio che non erano sopravvissuti (In aggiunta all’ottava vittima in torre).

La guerra non diede scampo ai superstiti dell’affondamento: il comandante perì a bordo dello M-97 di cui aveva assunto il comando nel 1942. L’ingegnere capo che aveva condotto i superstiti intrappolati nel battello perì anch’egli nello stesso anno a bordo del M-175. Tutti gli altri superstiti caddero in combattimento combattendo a terra nei reparti della fanteria di marina.



M-95
Entra in servizio il 12 Dicembre 1939 nella Flotta del Baltico.

Allo scoppiare del conflitto, effettua una prima missione a Luglio 1941 senza incontrare il nemico.
Prese parte quindi all’evacuazione di Tallinn, che completò raggiungendo Kronstadt.

Una pattuglia difensiva attorno a Kronstadt ad Ottobre si segnalò solo per alcuni problemi tecnici.

Il 15 Dicembre 1941, durante un bombardamento aereo in porto, ricevette alcuni danni da schegge di bombe.

Nella notte tra il 9 e il 10 Giugno 1942 si trasferì da Kronstard a Leningrado sotto scorta della piccola cannoniera BK-212: quest’ultima durante la navigazione venne centrata da un colpo di artiglieria costiera tedesca con 2 morti e 5 feriti.

Due giorni dopo andò in pattuglia ma sprecò i suoi due siluri contro un relitto (il trasporto sovietico Shaulyay) che si era arenato durante un raid aereo tedesco nell’evacuazione di Tallinn.
Dopo essere rientrato alla base, ritorna immediatamente in mare con i nuovi siluri il 14 Giugno 1942 ma non tornò mai più alla base. Il giorno successivo, gli stessi sovietici poterono osservare dall’isola di Gogland. Come lo M-95 impattò una mina del campo finlandese “Rukayuarvi-B”, affondando coi 20 membri dell’equipaggio.
Il relitto è stato trovato ed osservato nel 2015, confermando la ricostruzione degli eventi. Inoltre è stato osservato come l’equipaggio probabilmente tentò di aprire uno sportello di emergenza ma esso era rimasto bloccato esternamente da lamiere contorte dall’esplosione.



M-96
Entra in servizio il 12 Dicembre 1939 nella Flotta del Baltico.

Effettuò una prima campagna a Luglio 1941 nel Golfo di Riga, ma i documenti riguardanti sono stati distrutti durante l’Evacuazione di Tallinn. Sembra che non sia accaduto nulla di significativo a parte un guasto tecnico con una falla nel motore diesel.

Completò l’evacuazione da Tallinn a Kronstadt. Si progettò il trasferimento nel Mar Caspio ma esso non venne effettuato.

Il 14 Febbraio 1942, quando si trovava a Leningrado, un colpo di artiglieria terrestre causò una falla. Le riparazioni richiesero 4 mesi.

Prende parte alla campagna offensiva estiva del 1942, ma vista la sua autonomia (come tutti i Malyutka) non poteva uscire dal Golfo di Finlandia.
Il 14 Agosto lanciò un singolo siluro contro un bersaglio rivendicando l’affondamento. Alcune fonti avevano proposto l’affondamento del mercantile Helena (1850 GRT) ma esso era in realtà affondato il 13 Agosto 1942 da mina avio-lanciata britannica. A volte viene indicato l’affondamento della cannoniera tedesca SAT-5 “Helen” (notare la similitudine del nome) ma essa sopravvisse alla guerra. In ogni caso, nessuna perdita viene confermata ad oggi, navi pattuglia finlandesi lanciarono 9 cariche di profondità causando danni minori.
Due giorni dopo venne avvistato altro naviglio ma giudicato non degno di essere attaccato (probabilmente pescherecci). Al rientro alla base, il 22 Agosto avvenne un incidente da fuoco amico quando navi di pattuglia sovietiche lo attaccarono ma senza esito.

A Novembre 1942 lo M-96 effettuò una missione speciale: sbarcò l’11 Novembre un gruppo di cinque “scouts” (il termine in Unione Sovietica indicava sostanzialmente i commandos occidentali ma con compiti principalmente esplorativi e di ricognizione a terra). L’obiettivo della missione era tuttavia di natura più importante: la squadra (indossando uniformi tedesche) attacco di notte la sede di un quartier generale di un reggimento tedesco. Scopo della missione era anche recuperare una macchina ENIGMA, ma essa non venne trovata. Si recuperarono comunque documenti militari e vennero presi due prigionieri. Al rientro verso il sottomarino tuttavia il mare grosso causò il ribaltamento del gommone che si dirigeva allo M-96 e due scouts e uno dei prigionieri perirono. Lo M-96 recuperò dal mare i 3 scouts superstiti e il prigioniero rimasto (non si hanno notizie sulla sua eventuale sorte).

E’ interessante notare che queste operazioni del 1942 vennero dirette dal celebre comandante Marinesko (che da Marzo 1943 passò al comando dello S-13 dove ottenne le sue celebri vittorie).


Nel 1943 lo M-96 si dedicò a due campagne esplorative dove cercò di valutare gli sbarramenti difensivi che I tedeschi e I finlandesi avevano posto all’ingresso del Golfo di Finlandia (tali sbarramenti impedirono ai battelli sovietici di uscire dal Golfo nel 1943). La prima campagna vide un arenamento accidentale con alcuni danni, la seconda incluse due diversi sbarchi di scouts nelle retrovie nemiche che avvennero senza problemi.

Il 1944 vide il trasferimento nel Lago Ladoga: qui le forze dell’Asse avevano praticamente cessato di impiegare naviglio, e lo M-96 venne limitato ad una campagna esplorativa e di copertura allo sbarco di truppe nelle regioni settentrionali del lago.

Rientrato nel Baltico, lo M-96 iniziò una missione ad Agosto ma incassò danno a seguito di arenamento richiedendo delle riparazioni.

Il 7 Settembre 1944 lo M-96 prese il mare per l’ultima volta senza fare più ritorno. Scopo della missione era valutare la posizione dei campi di mine nemici nel Golfo di Narva in previsione dell’imminente campagna offensiva che si poteva ricominciare partendo dai porti Finlandesi. E’ altamente probabile che lo M-96 sia affondato tra il 7 e il 9 Settembre sulle mine del campo tedesco “Seigel”. Con esso perirono 22 membri dell’equipaggio.



M-97
Entra in servizio il 12 Novembre 1939 nella Flotta del Baltico.

Allo scoppiare del conflitto, effettua una missione a inizio Luglio. Durante la navigazione iniziale (insieme allo M-103) era sotto scorta di due dragamine e due piccole navi pattuglia ma il dragamine Tszcz-216 impattò una mina ed affondò. Il comandante della 8° Divisione di sottomarini si trovava a bordo del dragamine e venne ferito gravemente per poi essere salvato da una nave pattuglia di scorta. La campagna venne costellata da molteplici aerei nemici, ma l’11 Luglio si ebbe la grossa occasione quando si avvistò il battello tedesco U-144 (il comandante ritenne trattarsi di un battello finlandese). Benché le condizioni fossero ideali per l’attacco, si perse l’occasione a causa di inefficienze e lentezza. Poche ore dopo le parti si invertirono e fu lo U-144 ad accorgersi del battello sovietico: i più esperti tedeschi lanciarono un siluro ma esso mancò il bersaglio. Il 14 Luglio i due battelli si incrociarono ancora ma questa volta lo M-97 non era nella posizione ideale per attaccare.

Dopo aver partecipato all’Evacuazione di Tallinn, lo M-97 prese il mare in autunno ma senza avvistamenti: sulla via del rientro il 19 Settembre venne attaccato per tre volte da caccia finlandesi Bristol-Bulldog che causarono danni leggeri con fuoco di mitragliatrice.

L’autunno continuò ad essere un mese caldo per il battello: rientrò in operazione ad Ottobre, benché al momento dell’uscita in mare ebbe una collisione accidentale con un rimorchiatore, la missione non venne annullata. Il 24 Ottobre lanciò un siluro contro il mercantile tedesco Hohenhorn che tuttavia venne mancato. Il secondo siluro venne lanciato il giorno successivo contro un piccolo convoglio non lontano da Helsinki, anche in questo caso senza causare perdite.


Il secondo anno di guerra si aprì il 14 Febbraio con danni causati da artiglieria terrestre tedesca quando si trovava a Leningrado (ben 140 frammenti e schegge). Le riparazioni si protrarranno fino a Maggio.

Una missione ricognitiva a Giugno fu di breve durata a causa di allagamento dal periscopio.


Il primo Settembre 1942 lo M-97 prese parte alla sua ultima missione. Avrebbe dovuto posizionarsi tra Tallinn e Helsinki.
Lo M-97 venne individuato ed affondato con cariche di profondità dalle navi pattuglia finlandesi VMV-1 e VMV-2 a sud di Helsinki. Con esso andarono perduti i 20 membri dell’equipaggio.
Il ritrovamento del relitto nel 1990 convalida interamente la ricostruzione dell’affondamento.

Curiosamente, ad oggi esso è l’unico battello sovietico che può essere assegnato al 100% ad una unità di superficie finlandese con cariche di profondità.
Il recente ritrovamento del relitto dello ShCh-408 smentisce una possibile partecipazione finlandese, inoltre altre vittorie (ShCh-311 o ShCh-317) sono ad oggi condivise con mine, in assenza del ritrovamento dei relitti. Il ritrovamento dello scafo del ShCh-317, avvenuto nel 2018, indica per quest’ultimo l’affondamento da mina.




M-98
Entra in servizio il 1 Agosto 1940 nella Flotta del Baltico.

Allo scoppiare del conflitto con la Germania, effettua la sua prima campagna a Luglio 1941, quando esce in navigazione con lo M-94. In quella occasione l’altro battello venne silurato ed affondato dallo U-140 tedesco e M-98 mise in salvo il comandante dello M-94 e altri due marinai. Il comandante rimase chiaramente colpito dall’attacco e passo gran parte della missione sul fondale facendo poche emersioni e non tentando attacchi.

Dopo l’evacuazione da Tallinn, lo M-98 operò a Settembre 1941 nel Golfo di Narva ma anche in questo caso non vi fu nulla da segnalare a causa della passività del comandante.
Al rientro, il comandante rischiò seriamente un processo militare per codardia (che avrebbe potuto rapidamente condurre all’esecuzione).

Ciò venne evitato solo dalla successiva ultima missione incominciata il 13 Novembre, dalla quale lo M-98 non fece più ritorno e scomparve con i 18 membri dell’equipaggio.
Il battello si era aggregato ad un convoglio presso Hanko (città in territorio Finlandese ma tenuta da una guarnigione navale sovietica sotto assedio).
Altre navi del convoglio avvertirono esplosioni da mine e nello stesso convoglio anche il sottomarino L-2 e il caccia-torpediniere Surovyy andarono persi per tale causa.
Attualmente non si fanno altre ipotesi per l’affondamento del battello.




M-99
Entra in servizio il 23 Luglio 1940 nella Flotta del Baltico.

Allo scoppiare del conflitto con la Germania, effettua una prima breve missione esplorativa (1 giorno) al di fuori da Tallinn.
Il 24 Giugno è di nuovo in mare ma viene avvistato tre giorni dopo, silurato ed affondato dallo U-149 tedesco. L’intero equipaggio di 20 uomini andò perduto con lo M-99.
Insieme a M-78 e a M-94, lo M-99 sarebbe stato il terzo battello classe Malyutka affondato nel 1941 da parte degli U-boat costieri tipo IID (questi ultimi persero in cambio lo U-144, affondatore dello M-78, a sua volta silurato ed affondato dal più grande ShCh-307).





M-102
Entra in servizio il 29 Dicembre 1940 nella Flotta del Baltico.

Allo scoppiare del conflitto è in navigazione già a fine Giugno, rischiando di essere affondato dallo U-149 (che aveva già colato a picco lo M-99) ma i tedeschi non riuscirono a trovare la giusta posizione di attacco. Al rientro alla base lo M-102 dovette immergersi a causa di fuoco amico da parte di batterie costiere (aveva cercato di raggiungere Tallinn in autonomia dopo non aver trovato in mare le navi pattuglia addette alla scorta per il rientro).

Una missione iniziale ad Agosto venne annullata a causa di problemi all’apparato motore. Riuscì comunque a prendere parte all’Evacuazione di Tallinn anche se navigò indipendentemente.
Tentò di operare di nuovo ad Ottobre, ma incassò danno a causa di collisione con degli scogli e dovette interrompere la campagna, danno addizionale venne ricevuto il 20 Ottobre a Leningrado a causa di una collisione con il mercantile Pyatiletka.

Il secondo anno di guerra vide inattività fino a Settembre, quando tentò di posizionarsi a Paldiski. Durante la navigazione avvenne una falla accidentale con ingresso di acqua ma si decise di proseguire. La campagna si registrò per 18 cariche di profondità il 28 Settembre (senza danni) e un arenamento accidentale il 5 Ottobre che invece causò molteplici danni. Ciononostante la missione proseguì ma nonostante l’avvistamento di un convoglio ci si accorse in quel momento che a causa del danno subito i portelli dei tubi lancia-siluri non si aprivano. Durante la navigazione di rientro impattò due volte sul fondale il 9 Ottobre e a causa di immersione rapida ricevette molteplici danni. La campagna disastrosa necessitò ovvi lavori di riparazione.

Potè rientrare in azione solo nell’estate del 1943, operando come pattuglia presso l’isola di Lavensaari (sotto controllo sovietico). Il comandante ignorò i suggerimenti del comandante della 5° Divisione per quanto riguardava precauzioni contro un imminente raid aereo (venne suggerito di immergersi) e ne pagò il prezzo quando lo M-102 incassò diversi danni da aerei il 7 Luglio 1942: lo stesso comandante pagò con la vita, insieme a quella del suo assistente e ad un terzo membro dell’equipaggio che rimase ferito durante il raid.

Nell’autunno, con un nuovo comandante, lo M-102 sbarcò con successo degli scouts in territorio nemico. La campagna tuttavia, nonostante diversi avvistamenti, non vide attacchi contro il nemico. Una nuova missione a fine mese registrò subito problemi tecnici, costringendo al rientro ma il danno venne riparato rapidamente e a inizio Ottobre lo M-102 è di nuovo in mare solo per incassare danno a causa dell’esplosione di una mina in prossimità. Il danno tuttavia non è pesante e la campagna prosegue. Essa venne costellata da diversi attacchi da parte di navi pattuglia nemiche, anche se la missione primaria (sbarco di un gruppo di scouts su territorio nemico) venne compiuta l’11 Ottobre. Il danno iniziale dalla mina, causò diversi allagamenti durante la missione, in tali condizioni si sferrò comunque un attacco con i due siluri lanciati il 14 Ottobre contro il dragamine tedesco M-30 che riuscì ad evitare le armi. 9 cariche lanciate in risposta non causarono ulteriore danno.

Dopo le necessarie riparazioni, lo M-102 venne trasferito nel 1944 al Lago Ladoga insieme ad altre unità dove (a causa dell’assenza di naviglio nemico) poté solo svolgere un ruolo di supporto a sbarchi anfibi. A metà Luglio venne trasferito nuovamente nel Mar Baltico.


Con il cambio di alleanze della Finlandia, i battelli sovietici poterono operare di nuovo in azioni offensive nell’Autunno 1944. Lo M-102 ebbe una prima missione proprio a Settembre ma esplosioni di mine nemiche in prossimità causarono alcuni danni, costringendo al rientro. Un ultima campagna a capodanno si caratterizzò solo per problemi dati dal cattivo tempo.

L’ultimo anno di guerra si aprì con nuove operazioni proprio da basi Finlandesi: a Febbraio approcciò un gruppo di dragamine tedeschi ma venne scoperto e attaccato con 6 cariche di profondità.
La successiva uscita in mare avvenne ad Aprile, dove si spinse fino a Libau: non si riuscì a sferrare attacchi e 26 cariche di profondità vennero lanciate da navi pattuglia tedesche nella notte del 21 Aprile 1945. Al rientro alla base, giunse la notizia della fine della Guerra.

Lo M-102 venne convertito a nave-scuola già a Novembre 1945, servendo per tale ruolo fino allo smantellamento nel 1953.

Complessivamente aveva preso parte a 10 campagne durante la guerra, sferrando un solo attacco senza successo.




M-103
Entra in servizio il 19 Dicembre 1940 nella Flotta del Baltico.

Allo scoppiare del conflitto entra in azione con lo M-97, ma il convoglio di navi che li scortavano impattò su mine e il dragamine Tszcz-216 andò affondato. Lo M-103 rientrò alla base.

La seconda missione il 13 Agosto 1941 fu l’ultima per lo M-103. Dopo aver lasciato la scorta (tre dragamine e due caccia-sommergibili), lo M-103 mantenne un attivo contatto radio finché non si sentì più nulla. Esplosioni vennero osservate dalla costa il 25 Agosto 1941: si trattava dello M-103 che affondava sulle mine del campo tedesco “Brummer”. Il relitto è stato trovato nel 1999, confermandone il fato. Con esso andarono persi i 20 membri dell’equipaggio.






FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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