M-104, M-105, M-106, M-108 classe Malyutka serie XII (senza successo)

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Lupodimare
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M-104, M-105, M-106, M-108 classe Malyutka serie XII (senza successo)

Messaggioda Lupodimare » 18/06/2018, 11:36

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.




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Foto dell'entrata in servizio, coi giovani rappresentanti della Komsomol
M-104 Komsomolets di Yaroslav (=membro della Gioventù Comunista di Yaroslav)
Incompleto a inizio guerra, benché lanciato ad Aprile 1941, venne trasferito via canale nell’Artico nel Settembre 1942.
I fondi per il completamento del vascello vennero raccolti dal Komsomol (organizzazione della Gioventù Comunista) di Yaroslav, e pertanto si assegno un nome aggiuntivo in onore di questa colletta in aggiunta al codice numerico. Entra in servizio nella Flotta del Nord il 24 Febbraio 1943.

La prima campagna ad Aprile 1943 vide il lancio dei due siluri contro un convoglio tedesco composto da 6 mercantili il 16 Aprile ma le due armi finirono sulla costa.
Quando stava per prendere parte ad una nuova missione, viene improvvisamente attaccato l’11 Maggio da un gruppo di cacciabombardieri Bf.109: non vi furono colpi diretti ma molteplici danni causati dalle esplosioni delle bombe in prossimità da frammenti e schegge. Le riparazioni richiederanno tre mesi.

Alla successiva uscita in are, ebbe l’occasione di intercettare un grosso convoglio (ben 13 mercantili tedeschi e 3 norvegesi), ma entrambi i siluri mancarono il bersaglio il 20 Settembre.
L’anno si concluse con altre due missioni tra Novembre e Dicembre 1943 ma senza avvistamenti.

Il 1944 si aprì con una nuova missione offensiva ed il 10 Marzo sprecò i siluri contro il relitto del mercantile tedesco Natal che si era arenato accidentalmente a Gennaio sulle scogliere. La nave era già stata dichiarata una perdita totale dai tedeschi ma la sagoma attirò il fuoco di molteplici battelli sovietici (oltre allo M-104, anche M-105 a Gennaio, S-31 a Giugno e M-201 in due occasioni a Gennaio e Giugno).

L’ultima missione dello M-104 avvenne ad Aprile come parte della Operazione combinata RV-3 (la terza di una serie di tentativi di operare congiuntamente diversi assetti tra cui aviazione e motosiluranti). Si verificò solo un avvistamento ma lo M-104 non attaccò a causa della scarsa visibilità.

Dopo questa missione si decise il trasferimento nel Mare Nero: venendo quindi integrato nella flotta meridionale il 9 Luglio 1944 quando però le operazioni si stavano concludendo. Lo M-104 comunque era stato assegnato lì a compiti addestrativi.

Rimase in servizio fino al 1956 venendo smantellato nel 1960.
Nel corso del conflitto aveva preso parte a 6 campagne, sferrando 3 attacchi senza successo.



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Foto dell'entrata in servizio, coi giovani rappresentanti della Komsomol
M-105 Komsomolets di Chelyabinsk (=membro della Gioventù Comunista di Chelyabinsk)
Incompleto a inizio guerra, benché lanciato ad Aprile 1941, venne trasferito via canale nell’Artico nel Settembre 1942.
I fondi per il completamento del vascello vennero raccolti dal Komsomol (organizzazione della Gioventù Comunista) di Chelyabinsk, e pertanto si assegno un nome aggiuntivo in onore di questa colletta in aggiunta al codice numerico. Entra in servizio nella Flotta del Nord il 17 Marzo 1943.

La sua prima missione venne caratterizzata dal lancio dei siluri contro un convoglio il 20 Aprile 1943, con rivendicazione di un affondamento, ma nessun bersaglio venne colpito.
Le due successive champagne furono povere di eventi: si segnalò mare grosso e due attacchi di aerei nemici senza danno.

La missione di giugno invece si aprì con un attacco di fuoco amico da parte di cacciabombardieri sovietici Aircobra (modello americano) ma senza danno. La notte del 29 Giugno si avvistò e si attaccò con i due siluri un nutrito convoglio tedesco (5 mercantili, 1 petroliera e 1 rimorchiatore) senza colpire bersagli. Ben 112 cariche di profondità vennero lanciate dalla scorta ma senza esito.

L’autunno si aprì con una nuova missione e un nuovo lancio dei due siluri il 4 Ottobre 1944: anche in questo caso nessun bersaglio venne colpito.
Alcune fonti post-guerra assegnarono l’affondamento del caccia-sommergibile UJ-1214, ma la nave affondò 4 ore esatte dopo l’attacco. Ad oggi il caccia-sommergibile è generalmente assegnato ad una mina deposta dallo L-15 oppure ad una mina flottante tedesca.
Il mese non si concluse per lo M-105 che ricaricati i siluri tornò rapidamente in azione ma rischiò di essere la sua fine. La missione prevedeva questa volta il recupero di un team di scouts da prelevare sulla costa nemica: tuttavia il gruppo era stato distrutto da uno scontro a fuoco coi tedeschi e la cattura di un prigioniero permise ai tedeschi di organizzare un’imboscata.
Quando la sera del 20 Ottobre lo M-105 si avvicinò alla costa esplose un nutrito fuoco da 500 metri di distanza (complessivamente 7 colpi da 75mm e 13 da 37mm, sparati da una compagnia del 193° Reggimento Granatieri). Seguì quindi l’attacco coordinato delle navi pattuglia V-6111, V-6113, NKi-10 e del dragamine M-273 che lanciarono un totale di 191 cariche di profondità.
Miracolosamente lo M-105 riuscì ad evitare di essere affondato, immergendosi rapidamente e ritirandosi con solo del danno incassato ad un elica di manovra.

Il 1943 si concluse per il battello con un’ultima uscita in mare senza avvistamenti a Dicembre.


Il successivo anno di guerra si aprì con una missione inutile a Gennaio, quando lanciò i suoi due siluri sul relitto del mercantile tedesco Natal il giorno 31 (altri battelli sovietici commisero lo stesso errore nel corso dell’anno). Durante il rientro alla base si incassò anche del danno da collisione sul fondale.

La nuova missione si ebbe solo a Marzo ed in questo caso si attaccò un vero convoglio il giorno 17: i siluri tuttavia non colpirono bersagli (convoglio costituito da 4 mercantili e 1 petroliera).
Il cacciasommergibili UJ-1206 e la cannoniera K-3 lanciarono 18 cariche di profondità causando danni minori ma dovettero interrompere a causa dell’intervento di aerei sovietici.

L’ultima campagna dello M-105, come parte dell’Operazione combinata RV-3, vide l’attacco contro un grosso convoglio. Anche in questo caso i siluri mancarono il bersaglio il 18 Aprile 1944.
Al rientro alla base si preparò il trasferimento nel Mar Nero: vi giunse il 9 Luglio 1944 integrandosi alla Flotta locale senza però prendere parte alle ostilità visto che la guerra navale in quel teatro finì di lì a poco.

Lo M-105 prestò servizio fino al 1955 quando venne smantellato.
Durante la guerra aveva complessivamente effettuato 10 missioni, con 6 attacchi di siluri senza successo.



M-106 Komsomol Leninista
Incompleto a inizio guerra, benché lanciato ad Aprile 1941, venne trasferito via canale nell’Artico nel Settembre 1942.
I fondi per il completamento del vascello vennero raccolti dal Komsomol (organizzazione della Gioventù Comunista) di Chelyabinsk e di Sverdlovsk (probabilmente essendo stata organizzata da due diverse circoscrizioni il nome assegnato fu più generale e meno specifico), e pertanto si assegno un nome aggiuntivo in onore di questa colletta in aggiunta al codice numerico. Entra in servizio nella Flotta del Nord il 11 Maggio1943.

Tra metà Maggio e inizio Giugno 1943 lo M-106 andò in missione due volte, avvistando nella seconda occasione un piccolo rimorchiatore che non venne considerato un bersaglio di valore.

La terza missione di fine Giugno fu anche l’ultima per il Komsomol Leninista. La mattina del 5 Luglio 1943 venne avvistato dai caccia-sommergibili tedeschi UJ-1206, UJ-1212, UJ-1214 e UJ-1217 che lanciarono 73 cariche di profondità, danneggiando il battello e costringendolo all’emersione. Lo UJ-1217 effettuò quindi uno speronamento, colando a picco l’unità sovietica con tutti e 23 i membri dell’equipaggio.

In mancanza del ritrovamento del relitto si considera comunque la pur minore possibilità che tale attacco sia stato sferrato contro lo ShCh-422 (la descrizione tedesca combacia con un classe Malyutka) e che l’affondamento sia dovuto da uno sbarramento di mine (campi NW-30 oppure Sperre-III) o da un idrovolante Bv-138.




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M-108
Incompleto a inizio guerra, benché lanciato solo ad Aprile 1942, venne trasferito via canale nell’Artico nel Novembre 1942. Vien completato e si unisce alla Flotta del Nord il 24 Agosto 1943.

Non entra in azione nel 1943 ed effettua la sua prima missione solo a Gennaio 1944 senza incontrare bersagli.
A Febbraio ebbe l’occasione di lanciare i suoi due siluri contro un convoglio il giorno 2, ma si trattava forse di un ennesimo inutile attacco sferrato contro il relitto del mercantile tedesco Natal (spesso bersaglio dei battelli sovietici che lo scambiavano per una nave operativa).

L’ultima missione dello M-108 ebbe inizio il 21 Febbraio 1944 dalla quale non fece più ritorno insieme ai 23 membri dell’equipaggio. Il relitto non è ancora stato trovato ma si ritiene sia affondato sul campo tedesco NW-30 o sullo Sperre-III.








FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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