M-107 Komsomolets di Novosibirisk classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-107 Komsomolets di Novosibirisk classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 18/06/2018, 11:52

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.


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Foto dell'entrata in servizio, coi giovani rappresentanti della Komsomol
M-107 Komsomolets di Novosibirisk (=membro della Gioventù Comunista di Novosibirisk)
Incompleto a inizio guerra, benché lanciato ad Aprile 1941, venne trasferito via canale nell’Artico nel Novembre 1942.
I fondi per il completamento del vascello vennero raccolti dal Komsomol (organizzazione della Gioventù Comunista) di Novosibirsk, e pertanto si assegno un nome aggiuntivo in onore di questa colletta in aggiunta al codice numerico. Entra in servizio nella Flotta del Nord il 1 Luglio 1943.

Effettuò la prima campagna in autunno, con a bordo anche il comandante della 6° Divisione (capitano Fisanovich), la cui presenza evidentemente portò fortuna.
L’11 Settembre lanciò i siluri contro quello che venne inizialmente identificato come un mercantile: un siluro centrò e colò a picco il caccia-sommergibile tedesco UJ-1217 con 29 membri dell’equipaggio. Non vi fu risposta dal resto della scorta. Curiosamente l’attacco fu una vendetta postuma poiché lo UJ-1217 si era reso responsabile dell’affondamento tramite speronamento del gemello M-106.

Il mese successivo lo M-107 attaccò un altro convoglio ma i due siluri vennero lanciati il giorno 9 Ottobre questa volta non fecero centri.
L’ultima missione dell’anno si realizzò a Novembre: una falla a livello del periscopio lo rese inservibile, costringendo al rientro.

Il 1944 vide l’ultima campagna offensiva dello M-107: presse il mare ad Aprile, ma una volta scoperto un convoglio il giorno 5, venne sottoposto al lancio di 56 cariche di profondità da parte della scorta senza subire però grossi effetti. Due giorni dopo lanciò i siluri contro un dragamine tedesco senza esito ma i tedeschi (che erano impegnati dall’aviazione sovietica) non si accorsero dell’attacco).

Al rientro alla base, si preparò il trasferimento nel Mar Nero. Giunto a Poti via trasferimento ferroviario, entrò in servizio lì il 9 Luglio 1944 senza poter prendere parte alle ostilità poiché la guerra navale nel Mar Nero si stava per concludere.
Prestò servizio fino al 1953. Nel 1956 venne fatto affondare nella Baia di Balaklava per poi essere utilizzato per l’addestramento dei sommozzatori.
Nel corso del conflitto aveva preso parte a 4 missioni sferrando 3 attacchi ed affondando 1 bersaglio (UJ-1217).




FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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