M-111 classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-111 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 22/06/2018, 11:51

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.



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M-111
Entra in servizio il 5 Luglio 1941 nella Flotta del Mar Nero.
Inizia ad operare da Settembre in missione offensiva ma il primo attacco sferrato il 23 Settembre 1941 rischiò di essere un incidente da fuoco amico perché il bersaglio mancato era probabilmente il mercantile Vostok. A causa dell’arretramento della linea del fronte costiera, come gli altri Maluytka lo M-111 non aveva l’autonomia per raggiungere il Mar Nero occidentale, quindi per il resto dell’anno lo M-111 si dedicò a missioni di pattuglia difensive presso Poti senza incidenti di sorta.

Nella primavera del secondo anno di guerra si decide il trasferimento a Sebastopoli: tuttavia il 27 Febbraio 1942 si verificò un esplosione accidentale a bordo (a causa di una batteria) ferendo 2 membri dell’equipaggio e causando danni significativi per un incendio, le riparazioni verranno completate in un mese. A Maggio fece la prima missione in acque più lontane ma avvistò solo un piccolo convoglio che non venne attaccato.

Come altri battelli della flotta venne coinvolto nelle operazioni di supporto e rifornimento durante l’assedio di Sebastopoli. La prima missione consegnò con successo 5.5 tonnellate di rifornimento ma durante la seconda (con un carico di 6.9 tonnellate di munizioni) riportò il 19 Giugno 1942 di aver ricevuto 110 cariche di profondità contate: si trattava in realtà di un attacco aereo contro un convoglio e le esplosioni erano normali bombe aeree dirette contro le navi, lo M-111 incassò comunque del danno dovendo quindi rinunciare al trasporto del carico. Anche la terza missione (5.9 tonnellate di munizioni e 500kg di cibo) fallì a causa del rientro forzato dovuto ad un guasto riscontrato ad una cassa di zavorra. La quarta ed ultima missione fu anch’essa inutile perché giunse il 1 Luglio quando la resistenza nella città stava crollando e per quattro giorni lo M-111 si attardò sulla costa senza trovare un punto dove poter sbarcare il carico, per poi quindi rientrare alla base.

Nell’autunno, lo M-111 ebbe finalmente occasione di ingaggiare il nemico. Dopo una prima missione infruttuosa, il 27 Novembre 1942 avvistò un convoglio di motozattere tedesche: un siluro lanciato non esplose, è poco chiaro se passò sotto la chiglia bassa o colpì lo scafo senza detonare (come sospettato dai sovietici), comunque la distanza fu talmente ravvicinata che di lì a poco lo M-111 collise (pare accidentalmente) con la motozattera stessa. Non è chiara l’identità della motozattera né se vi furono effetti dalla collisione, la M-111 non incassò danno. Poche ore dopo il battello lanciò anche il secondo siluro contro un bersaglio ritenuto quanto meno danneggiato: si trattava del mercantile tedesco Lola che in realtà non venne colpito.
Anche l’ultima campagna dell’anno venne caratterizzata da un attacco di siluro, fallimentare, il 26 Dicembre contro un convoglio.



Il 1943 si dimostrò un anno intenso per lo M-111, dopo due prime missioni infruttuose a inizio anno, tentò di attaccare direttamente Ivan Baba che al tempo veniva utilizzata come base per le “S-boats” tedesche: un siluro venne correttamente indirizzato verso il molo ma rimase impigliato nelle reti difensive para-siluro. I tedeschi risposero attaccando il battello fuori dal porto con due dozzine di cariche di profondità, il secondo siluro venne lanciato a vuoto il 25 Aprile contro il rimorchiatore tedesco Voyvoda.

Maggio vide una missione sprecata poiché lo M-111 lanciò i due siluri contro il relitto del mercantile sovietico Fabritzius (2434 GRT) scambiandolo per un battello in navigazione: è da sottolineare come le colpe furono del quartier generale che non fornirono al comandante la posizione esatta del relitto sulle carte nautiche. Lo M-111 tornato alla base rientrò subito in azione poiché vi era intensa attività navale tedesca: il 18 Maggio lanciò i due siluri in due attacchi separati contro le motozattere tedesche F-326, F-373 e F-470 ma in entrambi i casi non vi furono centri. I tedeschi risposero con 12 cariche di profondità che causarono diversi danni al battello. Il danno venne riparato rapidamente tanto che lo M-111 riuscì ad effettuare una terza missione quello stesso mese con altri due attacchi a vuoto (sempre contro motozattere) il 21 e il 22 Maggio. Benchè manchino dettagli, è plausibile che i fallimenti furono dovuti al problema delle chiglie basse delle motozattere tipo MFP, i Sovietici si accorsero di ciò (facendo modifiche ai siluri) verso solo nella seconda metà dell’anno.

Giugno vide una nuova uscita in mare nuovamente contro le motozattere e in questo caso giunse la sfortuna perché il 28 Giugno lo M-111 riuscì a centrare con successo la motozattera F-325 ma la testata del siluro non esplose.

Il mese di Luglio vide nuovamente un episodio di questo tipo: nella mattinata del 17 Luglio lo M-111 lanciò entrambi I siluri, uno di essi non lasciò il tubo a causa di un malfunzionamento mentre il secondo centrò il mercantile tedesco Adelheid (444 GRT) ma nuovamente la testata non esplose. Il secondo siluro venne infine lanciato il giorno dopo contro il mercantile tedesco Junak (444 GRT) a vuoto, cariche di profondità in risposta non fecero danno. Diverse fonti post-guerra erroneamente indicano la distruzione della chiatta romena Dunarea-1, in realtà essa venne distrutta da una mina avio-lanciata sovietica in altra località. Nella via del ritorno lo M-111 subì l’attacco con siluro a vuoto da parte del tedesco U-18.

La vittoria per lo M-111 giunse finalmente il mese successivo: la era del 28 Agosto 1943 lo M-111 attaccò a distanza estremamente ravvicinata e nonostante la presenza di scorta il mercantile tedesco Heinburg (378 GRT). La nave colpita (con 4 marinai uccisi) perse la prua e non affondò venendo rimorchiata in porto ma non venne riparata durante il conflitto, donando quindi una vittoria piena allo M-111. Il cacciasommergibili tedesco UJ-116 e i più piccoli UJ-2303, UJ-2304 e UJ-2306 risposero con 63 cariche di profondità. I tre battelli più piccoli facevano parte della legione navale Croata (delle autorità croate filo-tedesche) inviate nel Mar Nero in contributo al fronte orientale. Lo M-111 incassò alcuni danni.

Novembre vide due diverse missioni: durante la prima lanciò I siluri a vuoto nuovamente contro il mercantile Lola. Dopo aver caricato nuovi siluri prese subito il mare e in questa occasione ottenne la sua seconda (e più importante vittoria): dopo un breve incontro con il posamine romeno Amiral Murgescu che aprì il fuoco di superficie senza effetto il giorno 11, il giorno 12 Novembre lo M-111 lanciò entrambi i siluri contro il mercantile tedesco Theoderich (3817 GRT) con a bordo un carico di equipaggiamento militare, un siluro andò a segno affondando la nave insieme a 6 membri dell’equipaggio. 6 cariche di profondità non ebbero effetto, e altre 6 bombe furono egualmente inefficaci durante attacco da parte di aerei il giorno successivo quando lo M-111 stava rientrando alla base.

Il 1943 si concluse con altre due missioni invernali, durante le quali si registrò un singolo attacco a vuoto contro motozattere.


Durante l’Inverno/inizio 1944 si effettuarono lavori di manutenzione, quindi l’equipaggio dello M-111 venne trasferito a bordo del battello V-4 della Flotta del Nord: si trattava dell’ex-inglese Ursula fornito dagli alleati britannici. Dal Pacifico giunse l’equipaggio dello M-116 che operò per l’ultimo anno di guerra sullo M-111.

Nel mentre i battelli sovietici del Mar Nero sopravvissuti vennero ingaggiati in operazioni di disturbo alle evacuazioni tedesche della Crimea (di fatto tali operazioni ebbero successi limitati per i numeri ridotti e per l’intensa difesa antisommergibile dell’Asse). Il 17 Aprile lo M-111 lanciò i siluri contro il mercantile tedesco Helga (1620 GRT) a vuoto, ritenendo di averlo affondato (l’Hela affondò per aerei sovietici l’11 Maggio, la petroliera Prodromos (877 GRT) che le navigava a fianco cadde sotto i colpi dell’artiglieria terrestre sovietica a Sebastopoli il 9 Maggio). Lo M-111 si rifornì di due nuovi siluri e tornò immediatamente in mare, dopo due occasioni sprecate per angoli di manovra sfavorevoli i siluri vennero lanciati a vuoto il 22 Aprile: unità di scorta lanciarono 61 cariche di profondità causando però solo danni minori. Alla base, si ritenne di aver centrato il bersaglio identificato a volte come il cacciasommergibili/nave pattuglia KFK-84 (ex-pescherccio) che in realtà venne affondato dall’aviazione il 3 Maggio. Vero bersaglio era il mercantile romeno Ardael sotto scorta d Noel cacciatorpediniere Marasesti e delle motosiluranti tedesche S-42, S-47, S-51. Comunque non venne concesso riposo allo M-111 e il 26 Aprile era nuovamente in mare, lanciando i siluri a vuoto il 4 Maggio contro il mercantile ungherese Thissa: il caccia-sommergibile tedesco UJ-106 lanciò 66 cariche senza effetto. Fonti sovietiche erroneamente indicarono il cacciasommergibili UJ-2312 come affondato, in realtà esso venne centrato dall’artiglieria terrestre sovietica a Sebastopoli.

Dopo una campagna a Luglio presso Costanza (nulla di rilevante da segnalare), al rientro il battello venne decorato con l’Ordine della Bandiera Rossa. Tutto sommato decorazione meritata essendo lo M-111 il secondo miglior Malyutka dopo lo M-35 in termini di vittorie reali (benché ovviamente quelle rivendicate furono di gran lunga più numerose).


Un ultima missione venne effettuata ad Agosto 1944, nuovamente senza effettuare attacchi a causa di mancanza di bersagli rilevanti.

Lo M-111 rimase in servizio nella flotta fino al 1953, venendo smantellato nel 1955.
Complessivamente aveva preso parte a ben 31 missioni durante il conflitto: 21 attacchi sferrati (31 armi lanciate) ottennero due vittorie confermate (Heinburg e Theoderich), in due casi la vittoria non venne ottenuta a causa di malfunzioni di siluri e altre ancora a causa della chiglia bassa dei bersagli.





FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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