M-112 classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-112 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 22/06/2018, 16:22

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.



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M-112
Entra in servizio nella Flotta del Mar Nero il 30 Giugno 1941.
Il primo anno di guerra vide uscite in mare sia offensive (nei primi mesi) sia difensive (presso Poi) senza nessun tipo di incontro o incidente segnalato.

Nella primavera del 1942 effettua due missione a carattere puramente di ricognizione di fronte alla costa nemica a Fedosia, per poi prendere parte alle operazioni di rifornimento durante l’Assedio di Sebastopoli. La prima missione andò a vuoto poiché dopo aver caricato il carburante, il comandante decise di sua iniziativa di rientrare alla base a seguito dell’incidente avvenuto poco prima sullo M-60: diversi battelli Malyutka infatti registrarono esplosioni a causa di vapori del carburante fuoriusciti dalle casse di zavorra utilizzate come vani per il trasporto del carburante per rifornire Sebastopoli. La seconda missione invece ebbe più successo: scaricò 5.9 tonnellate di munizioni (tra cui proiettili per mortai da 82mm e per fucili anticarro) sbarcando inoltre due ufficiali. Sulla via del ritorno portò via dalla città 8 persone, inoltre mise in mare dal mare 3 marinai naufraghi del cacciatorpediniere Bezuprechnyy che era stato affondato dall’aviazione tedesca (l’unico altro superstite della nave venne messo in salvo dallo M-118). Una terza missione avrebbe dovuto portare a Sebastopoli 4.3 tonnellate di munizioni e 2 tonnellate di cibo, tuttavia una volta giunto ad una baia in prossimità avvistò un gruppo di combattenti impegnati in una scaramuccia con soldati tedeschi: in 8 vennero messi in salvo, tra cui due commissari politici. Da essi si apprese come ormai di fatto la città era caduta e il comandante decise quindi di rientrare a Tuapse, sulla via del ritorno MAS italiane lanciarono 12 cariche di profondità senza causare danno.

A Inizio Agosto andò in mare in concomitanza con il raid organizzato dall’incrociatore Molotov e dal conduttore di flottiglia Kharkov. Lo M-112 non avvistò né bersagli né prese contatto con le navi sovietiche, e durante l’operazione il Molotov venne gravemente danneggiato da He-111 tedeschi al prezzo di un velivolo abbattuto (evento noto in Italia per le rivendicazioni delle nostrane MAS). Lo M-112 concluse il secondo anno di guerra con altre due uscite in mare senza avvistare naviglio nemico.

Il 1943 si aprì con due iniziali missioni, altrettanto carenti di incontri. La prima vera occasione la si ebbe nella successiva il 23 Aprile, quando già di ritorno alla base avvistò un convoglio di motozattere. Entrambi i siluri vennero lanciati ma non colpirono le motozattere F-301 e M-406. 9 cariche di profondità di risposta non ebbero successo. Alcune fonti post-guerra indicarono l’affondamento della F-127 ma in realtà essa venne trasferita a Novembre dai tedeschi alla Marina Romena.

Dopo una nuova uscita in mare inconcludente, il 25 Luglio 1943 lo M-112 attaccò nuovamente un convoglio di motozattere: il siluro benché ben indirizzato passo sotto la chiglia bassa della F-329. I tedeschi lanciarono 19 cariche di profondità in risposta, causando alcuni danni minori al battello. Nuovo fallimento venne registrato il 17 Settembre 1943 ancora una volta contro convoglio di motozattera ma in questo caso a causa di una manovra errata del battello.

Ottobre vide infine il primo ed unico successo per lo M-112: per un caso fortuito (sospetto di mine di fronte a Sebastopoli) il comandante decise di spostare la zona di ricerca e nel pomeriggio del 25 Ottobre 1943 avvistò un grosso convoglio costituito da 2 rimorchiatori con chiatte, due motozattere MFPs, 10 velieri e 10 navi pattuglia. Uno dei due siluri lanciati centrò in pieno la chiatta tedesca Tyra-V (1278 GRT), uccidendo un marinaio, e costringendo l’unità ad arenarsi. Essa non venne più riparata, divenendo quindi una perdita completa. La scorta non lasciò lo M-112 impunito: 9 cariche di profondità furono lanciate con precisione causando diversi danni ma lo M-112 riuscì a ritirarsi.

Il 1943 si chiuse con un’ultima missione a fine Novembre che vide solo un paio di avvistamenti senza attacchi portati a termine.

L’ultimo anno di guerra nel Mar Nero vide una iniziale missione nei primi dell’anno, senza avvistamenti. Il battello venne quindi messo in manutenzione, impedendo di prendere parte alle operazioni contro l’evacuazione tedesca della Crimea.

Rientrato in azione ad Agosto, avvistò solo caccia-sommergibili nemici (che si evitò di attaccare), infine l’ultima missione avvenne a Settembre 1944 ma durante la navigazione la Bulgaria uscì dall’Asse e si ordinò quindi il rientro alla base.

Lo M-112 prestò servizio fino al 1953, quando venne smantellato.

Nel conflitto mondiale aveva preso parte a 25 missione sferrando però solo 3 attacchi (6 siluri lanciati) e distruggendo un bersaglio (Tyra-V)




FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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