M-113, M-114, M-115, M-116, M-117, M-120 classe Malyutka serie XII (senza successo/inattivi)

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Lupodimare
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M-113, M-114, M-115, M-116, M-117, M-120 classe Malyutka serie XII (senza successo/inattivi)

Messaggioda Lupodimare » 27/06/2018, 15:53

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.




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M-113
Entra in servizio nella Flotta del Mar Nero il 5 Luglio 1941. In realtà il battello rivelò subito di necessitare lavori ulteriori e non fece uscite in mare il primo anno di guerra.

Dopo una prima missione difensiva presso Poti, lo M-113 (come altri Malyutka) venne trasferito a Sebastopoli per consentire di operare offensivamente (vista la limitata autonomia).
La missione d febbraio si caratterizzò per un episodio particolare: il 28 Febbraio 1942, aprì il fuoco con 40 colpi da 45mm sparati, diretti verso l’aeroporto nemico di Novo-Fedorovka, in Crimea. Benché non vi siano dati a supporto di eventuali danni inflitti, si trattò dell’unico caso in cui un sottomarino sovietico effettuò questo tipo di bombardamento costiero contro un aeroporto.
Dopo due missioni esplorative primaverili, ad Aprile cercò bersagli ma malfunzionamenti impedirono di attaccare. L’estate vide ulteriori infruttuose pattuglie nella zona di Sebastopoli (oramai occupata dal nemico). Il primo vero attacco avvenne il 26 Agosto 1942: un singolo siluro venne lanciato contro un sottomarino, ma si trattava quasi certamente di un falso contatto (non vi erano battelli sovietici né dell’Asse in zona). Sulla via del ritorno da quella missione, si verificarono molteplici attacchi aerei, e il 2 Settembre si incassò danno a causa di bombe lanciate da un aereo tedesco mentre lo M-113 era in immersione.
Un nuovo attacco (con entrambi i siluri lanciati) venne sferrato a vuoto presso Capo Olinka nei confronti della petroliera tedesca Le Progress (mancata), il mese successivo nella stessa si osservò solo un convoglio ma a distanza eccessiva.

La prima missione del 1943 a Gennaio presso Yalta vide l’assenza di bersagli osservati, mentre a Febbraio si avvistò ancora un convoglio a distanza eccessiva e Marzo nuovamente non si segnalò nulla. Una nuova occasione la si ebbe solo il 30 Maggio: due siluri vennero lanciati contro le motozattere tedesche F-301 e F-304 senza ottenere centri (essi erano bersagli difficili, con le loro chiglie basse), 4 carice di risposta non causarono danno. A Giugno si ebbe un incontro in mare con il tedesco U-24 che tuttavia non attaccò (i sovietici se ne erano accorti ed effettuarono immersione rapida) ritenendo di aver avvistato lo U-20.

Dopo aver ricevuto manutenzione lo M-113 effettuò un nuovo attacco il 6 Settembre: i siluri non colpirono il bersaglio, il rimorchiatore Lubeck, mentre la scorta del convoglio lanciò a vuoto 7 cariche. La campagna si concluse positivamente poiché l’11 Settembre si sbarcò un gruppo di agenti come da programma dietro le linee nemiche. Quello stesso mese lo M-113 tornò in mare solo per impattare il 28 Settembre 1943 contro una mina nemica dello sbarramento “S-46”: si incassarono danni pesanti con falla all’interno dello scafo e solo i grandi sforzi dell’equipaggio impedirono l’affondamento e lo M-113 riuscì ad arrancare verso la base.
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Foto del danno, con la prua letteralmente "accartocciata" dall'esplosione

Le riparazioni impedirono allo M-113 di prendere parte ad azioni primaverili nel 1944, ed esso rientrò in operazione offensiva presso Costanza a Luglio: dopo aver avvistato due cacciasommergibili il giorno 27 Luglio, un siluro venne lanciato a vuoto il giorno seguente (il secondo rimase bloccato e venne rimosso manualmente). 5 cariche di profondità non causarono danno. L’ultima campagna dello M-113 fu ad Agosto presso Mangalia, durante la missione vennero avvistati U-boats, ma il comandante ritenne trattarsi di battelli sovietici: nella notte del 21 Agosto lo U-20 lanciò anche un siluro contro lo M-113, mancandolo. Il 22 Agosto infine cacciasommergibili tedeschi lanciarono 6 cariche di profondità, senza esito.

Lo M-113 rimase in servizio fino al 1953, per poi essere smantellato nel 1957.
Durante il conflitto aveva preso parte a 18 missioni, sferrando 6 attacchi senza esito.




M-114
A inizio guerra era ancora incompleto e si decide il trasferimento (via treno) alla Flotta del Pacifico, dove entra in servizio il 12 Novembre 1941. Nel 1944 si prepara il ritorno alla Flotta del Mar Nero, reintegrandosi nella Flotta del Mar Nero l’8 Luglio 1941: visto che le operazioni navali nel Mar Nero terminarono per Settembre 1944, lo M-114 non fece in tempo a prendere parte alle ostilità.
Rimase in servizio fino al 1953, quando venne ritirato e smantellato.


M-115
A inizio guerra era ancora incompleto e si decide il trasferimento (via treno) alla Flotta del Pacifico, dove entra in servizio il 12 Novembre 1941. Nel 1944 si prepara il ritorno alla Flotta del Mar Nero, reintegrandosi nella Flotta del Mar Nero l’8 Luglio 1941: visto che le operazioni navali nel Mar Nero terminarono per Settembre 1944, lo M-115 non fece in tempo a prendere parte alle ostilità.
Rimase in servizio fino al 1953, quando venne ritirato e smantellato l’anno seguente.


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M-116
A inizio guerra era ancora incompleto e si decide il trasferimento (via treno) alla Flotta del Pacifico, dove entra in servizio il 1 Ottobre 1941. Nel 1944 si prepara il ritorno alla Flotta del Mar Nero, reintegrandosi nella Flotta del Mar Nero l’8 Luglio 1941: visto che le operazioni navali nel Mar Nero terminarono per Settembre 1944, lo M-116 non fece in tempo a prendere parte alle ostilità.
Rimase in servizio fino al 1953, per poi essere smantellato nel 1956



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M-117
Entra in servizio nella Flotta del Mar Nero a guerra iniziata, l’8 Novembre 1941, senza prendere parte alle ostilità durante il primo anno di guerra.

Effettua la prima campagna solo a Maggio 1942, senza avvistare nulla. Una volta tornati, il 29 Maggio 1942 subì un attacco in porto a Sebastopoli da parte di cacciabombardieri Bf-109: una bomba esplose in prossimità causando molteplici danni, le riparazioni dovranno protrarsi a Poti fino a Settembre 1942. Alla fine del secondo anno di guerra, lo M-117 fece tre missioni senza incontrare alcun nemico.

Il 1943 vide una prima missione solo a Marzo, lanciando i due siluri a vuoto contro un bersaglio non identificato il 25 Marzo. Il bersaglio venne considerato come affondato. Operando in Crimea, nuovamente andò all’attacco il 6 Maggio nuovamente rivendicando la vittoria (erroneamente) su di una motozattera, mentre uno dei due siluri rimase bloccato durante il lancio. Il secondo siluro venne infine lanciato in serata, rivendicando ancora la vittoria mentre il bersaglio reale (la petroliera tedesca Dresden) ne uscì incolume. La scorta tuttavia reagì pesantemente con oltre 100 cariche di profondità lanciate a vuoto. Giugno vide il ripetersi di eventi il giorno 21: attacco contro motozattera a vuoto, con rivendicazione erronea, un siluro bloccato per guasto al momento del lancio. Fonti post-guerra accreditarono l’affondamento della motozattera tedesca F-139, in realtà catturata dagli Americani a fine guerra. Dopo una missione infruttuosa nella regione del Bosforo a Luglio, la missione successiva fu presso Sebastopoli dove il 5 Ottobre si attaccarono ancora motozattere tedesche a vuoto (e con rivendicazione), 42 cariche di profondità non causarono danno.
Benché disarmato, lo M-117 rimase in mare in cerca di naufraghi del conduttore di flottiglia Kharkov e di altri due cacciatorpediniere che erano stati affondati dalla Luftwaffe il 6 Ottobre, lo M-117 rientrò senza trovare naufraghi. Inizio novembre vide un nuovo attacco il giorno 13 con conseguente rivendicazione di un mercantile affondato, e lo stesso si ripeté il 25 Novembre: in ogni caso nessun bersaglio reale era stato colpito. L’ultima missione dell’anno portò nuovamente ad un attacco a vuoto il 25 Dicembre per poi rientrare alla base.

L’ultimo anno di Guerra nel Mar Nero ebbe inizio con un nuovo attacco fallimentare il 26 Gennaio 1944. L’ultima missione venne invece compiuta a Marzo 1944: nella serata del 14 si lanciarono i siluri contro un convoglio e nuovamente si ritenne di aver colpito un bersaglio. Tornato alla base, lo M-117 rimase in manutenzione fino alla conclusione delle ostilità nel Mar Nero.

Lo M-117 raccoglie il “primato” di essere uno dei più fallimentari battelli sovietici in termini di assenza di risultati e esagerate rivendicazioni. 8 mercantili e 2 motozattere inesistenti portarono all’assegnazione immeritata del titolo di Eroe al comandante e alla altrettanto immeritata decorazione con l’Ordine della Bandiera Rossa al battello stesso.

Il battello rimase in servizio fino al 1953, per poi essere smantellato nel 1954.



M-120
Entra in servizio nella Flotta del Mar Nero a guerra iniziata, l’8 Novembre 1941, senza prendere parte alle ostilità durante il primo anno di guerra.

A Febbraio 1942 si verificò un incidente durante una navigazione addestrativa, arenandosi temporaneamente ma venendo rapidamente recuperato e riparato. A Maggio giunse a Sebastopoli per iniziare operazioni offensive: la prima campagna a Giugno vide contatti con il nemico ma senza concretizzarsi in attacchi per svariate ragioni.

A Giugno 1942 effettuò una singola missione di rifornimento durante l’Assedio di Sebastopoli: portò 6.5 tonnellate di munizioni ed evacuò 6 persone. Per il resto dell’estate effettuò delle missioni esplorative sempre nella zona di Sebastopoli, ormai caduta in mano nemica.
A Settembre 1942 operò in acque romene, e nella serata del giorno 26 mentre cercava di posizionarsi per attaccare un convoglio venne individuato e attaccato dalla corvetta Ghiculesku e dalle torpediniere Naluka e Smeul: fuoco di artiglieria venne seguito da diverse cariche di profondità ma senza causare danno allo M-120. Due giorni dopo lo M-120 lanciò i due siluri proprio contro la torpediniera romena Naluka, ma la mancò.

Ad Ottobre si decise il trasferimento dello M-120 alla Flotta del Nord: dopo aver raggiunto Baku nel Mar Caspio, venne trasferito il 13 Gennaio 2943 alla locale flotta. I piani per il trasferimento vennero annullato, e ad Ottobre 1943 lo M-120 fece ritorno al Mar Nero.

L’ultimo anno di guerra nel Mar Nero vide una campagna a Febbraio 1944 caratterizzata da problemi e danni a causa di mare tempestoso costringendo al rientro e a successive riparazioni che si protrarranno fino ad Agosto. L’ultima campagna di guerra avvenne proprio a fine Agosto e inizio Settembre nella zona di Varna in Bulgaria, senza trovare bersagli e caratterizzata dal lancio accidentale di un siluro contro la costa il 5 Settembre.

Momento di gloria personale per il battello avvenne dopoguerra: il 26 Maggio 1947. L’ M-120 ebbe l’occasione di essere scelto per affondare i due battelli tedeschi U-18 e U-24 che erano stati recuperati a Costanza alla fine del conflitto: entrambi i battelli vennero affondati durante l’operazione. E’ interessante notare come mentre le flotte Alleate si prodigarono nell’affondare il gran numero di U-boots catturati a fine guerra, i Sovietici si dimostrarono decisamente più cauti, studiando ed analizzando gli scafi incompiuti catturati nel Baltico o impiegando per simili studi i pochi battelli intatti sui misero le mani. L’affondamento di questi due battelli fu pertanto un caso raro (del resto erano di una classe ormai antiquata e ragionevolmente meno interessanti per gli ingegneri sovietici).
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Foto dell’affondamento, notare come lo M-120 stia utilizzando il cannoncino di prua da 45mm.

Lo M-120 rimase in servizio fino al 1953, quando venne smantellato.










FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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