M-118 classe Malyutka serie XII

Immagine
Lupodimare
Messaggi: 163
Iscritto il: 07/08/2015, 19:19

M-118 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 28/06/2018, 19:03

Immagine
CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.





M-118
Entra in servizio nella Flotta del Mar Nero a guerra iniziata, l’8 Novembre 1941, senza prendere parte alle ostilità durante il primo anno di guerra.

Effettua la sua prima missione a Febbraio 1942, a scopo di ricognizione: nella mattinata del 26 Febbraio avvista presso Capo Ai-Tador un veliero che viene attaccato con fuoco di artiglieria ma dopo pochi minuti lo M-118 venne fatto bersaglio da una batteria costiera tedesca, costringendo il battello all’immersione rapida. Il mese successivo l’avvistamento di un altro veliero presso Yalta convinse questa volta il comandante a lasciar perdere il piccolo bersaglio. Altre due missioni ad Aprile e Maggio si conclusero senza avvistamenti.

Lo M-118 prese parte alle operazioni di rifornimento per Sebastopoli: in 3 missioni consegnò 22.8 tonnellate di munizioni, 6 tonnellate di carburante e 4 tonnellate di cibo, portando via dalla città 18 persone e 800Kg di materiale. Al rientro dalla prima di queste missioni, il 19 Giugno, venne attaccato da una coppia di bombardieri Ju-88 tedeschi che causarono alcuni danni minori. Alla fine della terza missione, come altri battelli venne messo in cerca di naufraghi a seguito dell’affondamento in alto mare del conduttore di flottiglia Kharkov e di due caccia-torpedinieri attaccati dalla Luftwaffe, lo M-118 trovò e mise in salvo un membro dell’equipaggio del cacciatorpediniere Bezuprechnyy.

Con l’arrivo dell’estate incominciò le sue prime campagne offensive: il 4 Agosto attaccò un convoglio ma i siluri esplosero sul fondale. Le cannoniere romene Dumitrescu e Ghiculescu lanciarono 18 cariche di profondità senza esito.

Lo M-118 partì per la sua ultima missione il 22 Settembre 1942, dalla quale non fece più ritorno. E’ dato per certo che fu lo M-118 il battello che nel pomeriggio del 1 Ottobre 1942 attaccò l’importante convoglio costituito dal mercantile Bulgaro Tsar Ferdinand e dal tedesco Salzburg, sotto scorta delle cannoniere romene Stihi Eugen e Ghiculescu e da un idrovolante Cant-501.
I siluri dello M-118 centrarono il mercantile tedesco Salzburg (1742 GRT) che colò a picco con il carico di 840 tonnellate di minerali di manganese, ma purtroppo la nave era anche stata stipata di 2300 prigionieri di guerra sovietici: si stima ad oggi che 1200 di essi persero la vita in questo attacco. I sovietici non erano consapevoli della presenza di prigionieri di guerra a bordo in quello che fu il più sanguinoso attacco da parte di un sottomarino nel Mar Nero. La perdita del Salzburg fu comunque un discreto colpo per i tedeschi, a cui scarseggiavano nel Mar Nero mercantili di medie-grandi dimensioni.
Due ore e mezza dopo l’attacco, un idrovolante avvistò l’unità sovietica e lanciò due cariche indirizzando quindi le cannoniere romene Stihi Eugen e Ghiculescu: esse lanciarono 9 cariche di profondità, rivendicando l’affondamento del battello. Benché sia oggi questa la più riportata causa dell’affondamento dello M-118, ricerche effettuate nel corso degli anni in zona hanno fallito nel trovare il relitto ove avvenne l’attacco. Il possibile ritrovamento a 25 chilometri di potenziali resti del sottomarino combacia con la ricostruzione che lo M-118 sarebbe sfuggito all’attacco romeno (pur avendo forse subito danni), per poi essere attaccato da un idrovolante tedesco BV-138 (del 3/SAGr.125) che attaccò e rivendicò un battello affondato nella mattinata del 2 Ottobre.
Con lo M-118 scomparvero i 21 membri dell’equipaggio.







FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui Social Network :)



Torna a “Sommergibili Sovietici II° Guerra Mondiale”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite