M-119, M-121, M-175, M-176 classe Malyutka serie XII (senza successo)

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Lupodimare
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M-119, M-121, M-175, M-176 classe Malyutka serie XII (senza successo)

Messaggioda Lupodimare » 27/07/2018, 18:22

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.



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M-119
Allo scoppiare del conflitto era ancora in costruzione (85% dei lavori completati). L’offensiva tedesca rallentò di molto le operazioni di completamento, entrando quindi in servizio nella Flotta del Nord il 20 Ottobre 1942.

Fece in tempo ad effettuare una singola campagna invernale nel secondo anno di guerra: pattugliò Varanger Fjord senza avvistare bersagli a causa della fitta nebbia.

A Febbraio 1943 rientrò in azione nella stessa zona, lanciando i due siluri senza successo. La nave pattuglia tedesca NKi-05 lanciò cariche di profondità con molto ritardo.
Artiglieria costiera tedesca aprì il fuoco nella zona della presunta presenza del battello ma lo stesso M-119 ebbe modo di osservare il fuoco da distanza di sicurezza.
Giunti alla base per una rara occasione si ebbe conferma (dalla ricognizione aerea) di fallimento: un siluro esplose prematuramente, il secondo finì sulla spiaggia mancando il mercantile norvegese Alta (259 GRT). Dopo pochi giorni, lo M-119 è nuovamente in mare nella stessa posizione: un convoglio venne attaccato con un siluro il giorno 21 Febbraio mancando un ricco convoglio (si ritenne erroneamente di aver centrato un bersaglio).

A Marzo vennero compiute altre due missioni nella stessa zona: in entrami I casi si rivendicarono l’affondamento per I giorni 4 Marzo e 21 Marzo ma nel primo caso si mancò il mercantile Sturzsee, e nel secondo caso il faro flottante Storscher. Entrambi gli attacchi vennero sferrati da distanza eccessiva, causando l’impatto dei siluri contro il fondale prima di raggiungere i bersagli. A seguito del secondo attacco, unità di pattuglia nemiche lanciarono 3 cariche senza effetto.

Aprile vide nuovamente missioni a Varangar Fjord: una prima campagna venne interrotta a causa di danno al periscopio. Durante la seconda missione si avvistarono potenziali bersagli senza sferrare attacchi finché il 1 Maggio dopo aver attaccato (a vuoto) un convoglio venne avvistato da un bimotore Bf-110. L’aereo diresse il dragamine M-343 e i caccia-sommergibili UJ-1207 e UJ-1208 che lanciarono 16 cariche senza esito (i tedeschi ritennero di aver affondato il battello).

Dopo un mese di riparazioni, lo M-119 rientrò in azione solo a Settembre 1942, allo scopo di recuperare un team di ricognitori dietro le linee nemiche. Nessuno però si presentò al punto di incontro perché il team era stato distrutto dai tedeschi. Dopo altri lavori, l’ultima missione del secondo anno di guerra ebbe luogo a Novembre presso Vardo: nel pomeriggio del 19 lanciò i siluri contro un convoglio di imbarcazioni norvegesi. Anche in questo caso si rivendicò la vittoria a seguito di presunte esplosioni ascoltate (curiosamente, al comando ci furono critiche nel giudicare, correttamente, questo metodo di rivendicazione di vittorie troppo generoso. Ciò è corretto, anche se moltissimi altri battelli della flotta seguirono le stesse pratiche dello M-119).


A Gennaio 1944 prende parte all’Operazione combinata RV-1: tuttavia ricevette specifici ordini di attaccare solo convogli (e non navi in solitaria) quindi rientrò alla base senza esito.
Nella missione successiva invece si verificò un attacco il 3 Marzo contro un convoglio: nuovamente si rivendicò la vittoria anche se non vi furono reali vittime. Rientrato subito in mare, la storia si ripeté egualmente il 31 Marzo, con una nuova vittoria irreale rivendicata.


Dopo un cambio di comandanti, lo M-119 prese parte all’Operazione combinata RV-3: malfunzionamenti ai tubi lanciasiluri costrinsero al rientro. Dopo un giorno di lavori, rientrò subito in mare il 22 Aprile ma senza incontrare bersagli.

Al rientro alla base, si decise il trasferimento nella Flotta del Mar Nero via treno: giunse a Poti con successo e venne integrato nella flotta locale l’8 Giugno 1944: tecnicamente in tempo per prendere parte alle ultime ostilità navali in quel teatro ma fece solo sessioni di addestramento.

Rimase in servizio fino al 1953, venendo smantellato l’anno seguente.

Durante la guerra aveva preso parte a 14 missioni, con 8 attacchi a vuoto sferrati.




M-121
Allo scoppiare del conflitto era ancora in costruzione. L’offensiva tedesca rallentò di molto le operazioni di completamento, entrando quindi in servizio nella Flotta del Nord il 12 Agosto 1942.

Ad Ottobre 1941 effettuò la sua prima missione: non si avvistarono bersagli nella zona di Varanger Fjord e il battello rientrò alla base.

Lo M-121 non rientrò dalla sua seconda ed ultima missione: lasciò la base il 7 Novembre 1942 e non rispose alla radio il 14 Novembre. Il relitto non è ancora stato trovato ma si ritiene che sia affondato nello sbarramento di mine tedesche “Sperre-V” oppure nello sbarramento “Bantos-A”. Con lo M-121 perirono i 21 membri dell’equipaggio.




M-175
Entra in servizio nella Flotta del Nord il 21 Giugno 1939 (era stato costruito a Leningrado e trasportato quindi via canale).

Prese parte alla Guerra d’Inverno contro la Finlandia.
Complessivamente fece una missione a Dicembre 1939 e tre missioni nei primi mesi del 1940, pattugliando l’ingresso della Baia di Kola senza avvistare nulla (la Finlandia non aveva praticamente presenza navale al Nord).

Con lo scoppiare del conflitto con la Germania, andò subito in missione nella zona di Petsamo dove venne fatto oggetto di fuoco amico da parte di una batteria costiera sovietica (senza danno).
Il 12 Luglio avvistò dei potenziali bersagli ma essi erano a distanza eccessiva. Al rientro alla base, ebbe dei danni da collisione con il fondale che vennero riparati in poco tempo.

Ad Agosto venne fatto oggetto di un duplice attacco con siluro da parte del tedesco U-81 il giorno 7: i primi due siluri mancarono il bersaglio, mentre la seconda salva (anch’essa di due siluri) ottenne l’impatto di un siluro la cui testata non esplose, salvando quindi lo M-175. Tre giorni dopo, mancò di poco di intercettare un gruppo di cacciatorpediniere tedeschi.


Rientrato in azione in autunno, il 7 Ottobre avvistò due motobarche Norvegesi ma non le attaccò, preferendo cercare bersagli più importanti. Il giorno seguente attaccò con siluro un bersaglio all’ancora, rivendicando la vittoria: si trattava certamente di un vascello norvegese uscito incolume. Avendo ancora un siluro a bordo, a causa di problemi tecnici non riuscì a concretizzare l’attacco il giorno 11 Ottobre, e due giorni dopo avvistò un convoglio senza riuscire ad intercettarlo.


La prima campagna del secondo anno di guerra si rivelò essere l’ultima per lo M-175. Esso venne intercettato, silurato ed affondato dal tedesco U-584 il giorno 10 Gennaio 1942.
Con lo M-175 perirono i 21 membri dell’equipaggio. Esso fu la prima vittima tra i battelli sovietici della flotta del Nord, inoltre fu l’unico in questo teatro ad affondare a causa di un U-boat.




M-176
Entra in servizio nella Flotta del Nord il 21 Giugno 1939 (era stato costruito a Leningrado e trasportato quindi via canale).

Prese parte alla Guerra d’Inverno contro la Finlandia.
Complessivamente fece una missione a Dicembre 1939 e due missioni nei primi mesi del 1940, senza avvistare nulla (la Finlandia non aveva praticamente presenza navale al Nord).
L’unico effetto di queste missioni fu la rimozione del comandante per negligenze.

Allo scoppiare del conflitto con la Germania effettua immediatamente due missioni, incassando danno minore il 30 Giugno a causa di un aereo nemico, a Luglio venne dato ordine di intercettare un gruppo di cacciatorpediniere che avevano affondato la nave idrografica Meridian ma il nemico non venne avvistato ed anzi rischiò di essere attaccato con fuoco amico dal gemello M-174.
Agosto fu ugualmente infruttuoso con un guasto da allagamento al diesel.

Dopo manutenzione generale, a Settembre rientra in azione lanciando un siluro il 3 Ottobre contro un convoglio. Si rivendicò la vittoria anche se nessun reale bersaglio venne colpito.
Il giorno seguente subì l’attacco dei dragamine M-17 e M-29 che lanciarono una cinquantina di cariche di profondità causando diversi danni con falla. Lo M-176 riuscì comunque a ritirarsi.

Ad Ottobre andò in mare per recuperare un team di ricognitori dietro le linee nemiche ma dovette rientrare a causa del mare tempestoso e unità pattuglia nemiche: il gemello M-172 venne inviato ed esso completò la missione il 15 Novembre recuperando gli scouts. Nuovamente il mare grosso causò problemi allo M-176 a Novembre, con falla a bordo costringendo il battello al rientro 7 Dicembre.


Il secondo anno di guerra si aprì con una missione a capodanno. Scopo era sbarcare un team di ricognitori, ma il cattivo tempo impedì di compiere la missione nonostante la presenza a bordo di un partigiano Norvegese che conosceva la costa. Febbraio venne nuovamente caratterizzato da mare in tempesta, e lo M-176 venne individuato da navi pattuglia nemiche che lanciarono sei dozzine di cariche di profondità con svariati danni e costringendo al rientro: al rientro venne anche fatto bersaglio da una batteria costiera sovietica in un incidente di fuoco amico.
La missione del mese successivo venne funestata da guasti e il 7 Marzo si incassò danno da collisione accidentale con il dragamine inglese Niger una volta tornati alla base.

Ad Aprile si poté finalmente attaccare un convoglio nemico il primo del mese: un siluro però rimase bloccato nel tubo e l’altro venne lanciato prematuramente: ciononostante si rivendicò un bersaglio inesistente come affondato. Il siluro bloccato venne infine lanciato il 2 Aprile, anche in questo caso si rivendicò l’affondamento ma in realtà erano stati attaccati a vuoto i dragamine ausiliari M-1506, M-1505 e M-1508.
Rientrato alla base, venne immediatamente rimandato in azione, a causa della presenza di un grosso convoglio in mare. Anche in questo caso si rivendicò un mercantile il 10 Aprile, quando invece vennero attaccati senza successo i dragamine ausiliari M-1502, M-1503, M-1504 e M-1507. Una nuova missione a fine Aprile si segnalò in un nuovo attacco il giorno 26 con ennesima erronea rivendicazione mentre il dragamine M-154 rispose con 6 cariche di profondità.

A Maggio la storia si ripeté: un attacco sferrato il giorno 14 portò a rivendicazione di un mercantile e di un cacciatorpediniere! L’attacco in realtà non produsse risultato.
La seconda missione del mese si materializzò invece un evento a dir poco leggendario (riportato nella letteratura post-guerra sovietica) che è senza precedenti anche per le altre flotte Alleate.
Lo M-176 infatti rivendicò l’affondamento di un U-boat tedesco a seguito di un prolungato combattimento sottomarino con siluri nemici evitati manovrando in immersione ed infine il centramento del nemico. In realtà è probabile che lo M-176 registrò la presenza di animali marini in prossimità, scambiandoli per siluri e lo scafo di un U-boat. Fonti post-guerra Sovietiche asserirono che l’U-boat affondato sarebbe stato lo U-702 ma esso era andato disperso in tutt’altra zona.

A Giugno 1942 lo M-176 venne considerate per l’Onorificenza di unità “della Guardia”, a causa di almeno 8 unità nemiche presunte affondate (lo M-176 condivide con pochi altri battelli il ben meno nobile primato per questo tipo di rivendicazioni fittizie senza alcun risultato reale conseguito).

L’immeritata onorificenza non giunse mai, poiché il 20 Giugno 1942 lo M-176 diede inizio alla sua ultima campagna dalla quale non fece ritorno. Esso mancò di comunicare alla base il giorno 28 Giugno. Il relitto non è ancora stato trovato, anche se vi è una rivendicazione del dragamine M-16 per il giorno 3 Luglio, è in realtà probabile che lo M-176 sia andato affondato sul campo di mine tedesche “Sperre-V” oppure nel “Bantos-A”. Con lo M-176 perirono i 21 membri dell’equipaggio.






FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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