M-122 classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-122 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 14/09/2018, 13:54

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.





M-122
Incompleto a inizio guerra, benché lanciato a Febbraio 1941, venne completato a Baku e quindi trasferito via canale nell’Artico solo a Giugno 1942.
Si dovette attende il 25 Novembre 1942 prima che lo M-122 entrò effettivamente in servizio nella Flotta del Nord.

La prima missione venne effettuata a Marzo 1943 presso Varanger Fjord: durante questa prima missione si ottenne il primo ed unico successo del battello, quando nella serata del 16 Marzo 1943 lanciò i suoi due siluri mettendone a segno uno sul mercantile tedesco Johannisberger (4467 GRT), colandolo a picco con un carico di 2042 tonnellate di carbone e di 60 tonnellate di catrame.
I caccia-sommergibili UJ-1102, UJ-1106 e UJ-1111 lanciarono in ritardo 14 cariche di profondità senza esito.

La seconda missione si concretizzò in un attacco fallito contro un convoglio il 29 Marzo, a seguito del quale il caccia-sommergibili UJ-1104 lanciò tra le 19 e le 40 cariche di profondità senza esito. A volte viene erroneamente indicata come vittima il mercantile Ajax (affondato in realtà dallo S-101).

A metà aprile operò sempre nella stessa zona di Varanger Fjord, fonti Sovietiche indicano come la missione risultò nell’affondamento del rompighiaccio norvegese Pasvik (237 GRT) ma in realtà la nave andò affondata su mine sovietiche il 14 Aprile. L’attacco dello M-122, sferrato nella sera del 17 Aprile, mancò il rimorchiatore Gizelau e la nave pattuglia NKi-09.

A maggio, lo M-122 andò in mare per la sua ultima campagna dalla quale non fece ritorno.
Il 14 Maggio 1942, quando si trovava in superficie per ricaricare le batterie, venne individuato e attaccato da due cacciabombardieri Fw-190 tedeschi (secondo altre fonti erano tre Bf-109), che lo affondarono con il lancio di bombe. Tre ore più tardi i sovietici inviarono i cacciasommergibili MO-122 e MO-123 che riuscirono solo a trovare i corpi di due membri dell’equipaggio.
Lo M-122 era andato perduto con l’equipaggio di 22 uomini.


Complessivamente, lo M-122 aveva effettuato 4 missioni durante il conflitto, con 3 attacchi (6 siluri lanciati) ed un bersaglio affondato (Johannisberger).






FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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