M-171 classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-171 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 14/09/2018, 14:52

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.





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M-171
Entra in servizio il 25 Dicembre 1937 nella Flotta del Baltico, per poi essere trasferito via canale alla Flotta del Nord il 21 Giugno 1939.

Non prende parte alla Guerra d’Inverno poiché a Novembre 1939 venne posto in riparazioni a seguito di alcuni problemi alle casse di zavorra.
Il 9 Maggio 1940 ebbe una collisione accidentale con il cacciatorpediniere Sokrushitelnyi, incassando danni considerevoli che richiesero quasi un anno di lavori.

Allo scoppiare della Guerra con la Germania venne inviato a Luglio 1941 in missione puramente difensiva all’entrata della Baia di Kola contro attacchi di U-boats.
In realtà fu lo M-171 stesso ad essere avvistato dallo U-652 ma i tedeschi non poterono effettuare l’attacco a causa di problemi alle batterie.
Al rientro dalla missione si dovettero effettuare ulteriori lavori fino a settembre.

A Settembre effettua la sua prima missione offensiva, tentando di approcciare il porto di Lanakhamori il giorno 13, ma senza avvistare potenziali bersagli e subendo attacco di cariche di profondità.
Lo M-171 riuscì a disimpegnarsi nonostante l’acqua bassa (15 metri) e completò la campagna ricevendo per due volte fuoco di batteria costiera nemica oltre a subire gli effetti di una violenta tempesta.

Ad Ottobre tenta nuovamente di attaccare il porto di Lanakhamori: lanciò i siluri senza esito (essi mancarono il mercantile Mimona ed esplosero sui moli). Per poi rimanere intrappolato in acque basse e subendo lancio di cariche di profondità. Benché il comandante fosse pronto all’emersione per uno scontro ad esito scontato, si decise cautela e alla fine lo M-171 riuscì a lasciare la zona pericolosa.
A fine mese è nuovamente in mare ma subisce problemi tecnici che costringono al rientro. A Novembre attacca un convoglio in due fasi, lanciando i siluri separatamente ma senza effettuare centri.
Il primo anno di guerra si concluse con il tentativo di sbarcare un team di scouts dietro le linee nemiche a Dicembre ma non vi si riuscì a causa del cattivo tempo: nella stessa missione si lanciarono i siluri contro un bersaglio (probabilmente norvegese) senza esito.


Il 1942 si aprì con una intensa serie di campagne quasi costanti. A fine Gennaio attaccò senza esito un convoglio che era stato segnalato dall’intelligence (si ritenne di aver ottenuto la quinta vittoria, quando di fatto non ne era stata ancora conseguita alcuna). Dopo una uscita a Febbraio senza nulla da segnalare, a Marzo nuovamente attaccò un convoglio con rivendicazione di vittoria: probabilmente aveva mancato il posamine Brummer sotto scorta di altre unità. Rientrato alla base a Marzo ebbe solo 14 ore di pausa prima di rientrare in azione: il giorno 22 Marzo attaccò senza esito il sottomarino tedesco U-456. Un secondo sottomarino venne attaccato (dopo aver ricevuto a bordo altri due siluri ed essere immediatamente ripartito) il giorno 29 Marzo: probabilmente era ancora lo U-456 oppure lo U-585 (in entrambi i casi i sovietici non fecero rivendicazioni).

Al rientro alla base lo M-171 venne decorato come unità della Guardia. Onorificenza assolutamente immeritata, data a causa di vittorie irreali rivendicate, anche se allo M-171 va riconosciuta una ligia assiduità nell’effettuare campagne continue senza grandi pause (questo alla fine porterà al conseguimento di un paio di vittorie).


Lo M-171 infatti non cessò di effettuare assidue missioni. Ad Aprile nuovamente attaccò senza esito, con un siluro (evitato) che andò ad esplodere sulla costa e il caccia-sommergibile UJ-1105 che lanciò 14 cariche in risposta (senza causare danni).

A fine Aprile finalmente lo M-171 ottenne il primo successo reale tanto cercato. Il 29 Aprile 1942 lanciò entrambi i siluri dopo aver superato la scorta di un convoglio: venne centrato in pieno ed affondato un bersaglio relativamente importante, il mercantile tedesca Curityba (4969 GRT) che trasportava un carico di minerali di nickel. Inoltre il mercantile stava trasportando a bordo due motobarche destinate ad essere convertite come dragamine ausiliari. Le navi pattuglia V-5905, V-6111 e NM-01 lanciarono 20 cariche senza esito mentre tre ore dopo il caccia-sommergibile UJ-1110 avvistò lo M-171 che si allontanava in superficie e sparò con il cannone da 88mm ma senza centri.

A Maggio, lo M-171 effettuò due missioni, durante la seconda sferrò un attacco fallimentare contro il mercantile norvegese Vardyo (mancandolo di poco), subendo quindi cariche di profondità da parte da parte dei cacciasommergibili UJ-1101, UJ-1106 e UJ-1111 ma senza causare gravi danni. Anche Giugno vide una nuova missione con attacco fallimentare.

L’autunno vide ad Ottobre e a Novembre una missione, portata a termine con successo, durante le quali recuperò dei team di scouts dietro le linee nemiche, sbarcando ogni volta un team di rimpiazzo.
Il 1942 si concluse con una campagna a Dicembre: nuovamente si sferrò un attacco che non portò a centramenti.


Il terzo anno di guerra ebbe inizio con la consueta intensa attività: già il 2 Gennaio sbarcò un team di scouts dietro le linee nemiche e tre giorni dopo attacco (a vuoto) un convoglio.
Al rientro si ebbero alcun danni a causa di collisione sul fondale e le riparazioni vennero effettuate in breve.
Infatti, già alla fine di Gennaio è nuovamente in azione e questa volta si riesce ad ottenere la seconda ed ultima vittoria: nella notte del 29 Gennaio 1943, centrò il mercantile tedesco Ilona Siemers (3245 GRT) con un siluro, che rimase danneggiato pur senza affondare. Esso venne portato in Germania per riparazioni ma lì subì altri danni da raid aerei alleati e curiosamente venne consegnato all’Unione Sovietica a fine guerra.

Febbraio vide due diverse missioni, in entrambi i casi si sferrarono attacchi con siluri senza esito reale. Al rientro dalla seconda missione venne attaccato da bombardieri Ju-88 ma senza subire danno.
A Marzo avvenne un cambio di comandante per poi rientrare subito in azione. Nella mattinata del 31 Marzo 1943, mentre tentava di attaccare un gruppo di navi pattuglia andò ad impigliarsi nelle reti di un peschereccio norvegese, incassando alcuni danni di conseguenza. Aprile nuovamente vide un lancio di siluri contro un convoglio senza esito, quindi rientrato in azione a fine mese ebbe nuovamente un incidente con le reti di un peschereccio norvegese il 28 Aprile, incassando alcuni danni alle antenne.


Al rientro alla base, si giudicò il battello decisamente usurato dall’intensa attività di servizio alla quale era stato sottoposto e venne messo in manutenzione.
Ad Ottobre 1943 si lavorò sul battello per modificarlo e trasformarlo in una unità posa-mine (capacità non originariamente prevista per la classe Malyutka) e i lavori vennero effettivamente completati solo per l’estate del 1944. A Maggio 1944 di fatto tutti i Malyutka della Flotta del Nord erano stati affondati o trasferiti nel Mar Nero, quindi lo M-171 venne aggregato alla 1° Divisione insieme ad altri battelli posa-mine.


Ad Ottobre 1944 lo M-171 prende parte alle operazioni per intercettare il naviglio nemico in congiunzione con la ritirata di terra dei tedeschi. Un primo attacco venne sferrato a vuoto il 12 Ottobre, quindi lo M-171 rientrò rapidamente per caricare altri due siluri solo per mancare il mercantile Patagonia il 15 Ottobre che li avvistò per tempo. Questa fu l’ultima uscita in mare del battello sovietico.

La guerra navale per i battelli sovietici nel Nord era ultimata con la ritirata tedesca, il 28 Aprile 1945 si decise il trasferimento dello M-171 nella Flotta del Baltico, senza però poter prendere parte ad operazioni visto che la guerra era oramai praticamente finita.

Lo M-171 rimase in servizio nella Flotta del Baltico fino al 1960 con compiti addestrativi per poi essere smantellato quello stesso anno.


Durante il conflitto, lo M-171 effettuò ben 29 missioni.
Il numero di attacchi sferrati fu elevato (ben 21) con soli due centramenti (Curityba e Ilona Siemers), rendendo di fatto lo M-171 uno dei peggiori vascelli sovietici per la disparità di attacchi falliti, vittorie rivendicate e vittorie reali.







FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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