M-173 classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-173 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 23/12/2018, 12:44

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.




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M-173
Entra in servizio il 22 Giugno 1938 nella Flotta del Baltico, per poi essere trasferito via canale alla Flotta del Nord il 21 Giugno 1939.

Prese parte alla Guerra d’Inverno contro la Finlandia, effettuando due diverse missioni per intercettare eventuali navi in ingresso o in uscita dalla Baia di Kola, senza effettuare incontri a causa dell’inesistente attività navale Finlandese nell’Artico durante il conflitto.

Allo scoppiare della guerra con la Germania, lo M-173 era in manutenzione. Fin dalla prima missione si segnalò immediatamente la scarsa preparazione ed addestramento dell’equipaggio. Alla prima uscita in mare dopo 36 ore dovette rientrare a causa di allagamenti dovuti ad errori umani con conseguenti riparazioni per due settimane.
Nella seconda missione, lo M-173 si distinse per non tentare i pur fallimentare attacchi dei gemelli M-172 e M-174 nelle baie nemiche e rimase in mare aperto a ricaricare batterie.

A Settembre ebbe modo di effettuare una missione speciale: sbarcando un team di 13 scouts dietro le linee nemiche con un certo quantitativo di armi, munizioni e rifornimenti. Al rientro alla base si avvistò un potenziale bersaglio ma errori umani nella preparazione del siluro causarono il fallimento e il bersaglio venne mancato.
La campagna di Ottobre si rivelò un nuovo grosso fallimento a causa di cattive condizioni metereologiche, passività ed errori umani con collisione su fondale e relativi danni.
L’ultima missione dell’anno a Dicembre si registrò nuovamente per un nulla di fatto (pessima visibilità) anche se il 12 Dicembre rischiò di essere attaccato dal tedesco U-134 che non lanciò siluri solo perché sospettò di essersi imbattuto in un battello amico.


Il secondo anno di guerra si aprì con un ammonimento generale al comandante per la passività dimostrata finora. La campagna di Gennaio non dimostrò alcun cambiamento nel trend in corso: nel pomeriggio del 29 inoltre si ebbe un allagamento accidentale durante un ordine di immersione rapida (si ritenne di aver osservato un battello nemico) eseguito con comandante e ufficiali ancora in torre e portelli aperti. L’ennesimo grottesco incidente risultò nell’ovvia rimozione del comandante, che se la cavò solo con la rimozione di un grado e venne assegnato allo S-102 (in seguito riottenne il comando di un battello, lo M-172, e perì con esso ad Ottobre 1943).

La prima campagna con il nuovo comandante a Marzo non si dimostrò di miglior esito a causa di problemi tecnici durante condizioni di mare tempestoso. Perseverò comunque, lanciando un siluro contro un mercantile il 16 Marzo senza esito. Benché si sia rivendicata la vittoria, i reali bersagli erano probabilmente i dragamine tedeschi M-1502 e M-1504 o un piccolo mercantile norvegese. Aprile vide nuovamente lo sbarco di un gruppo di 3 Agenti dietro le linee nemiche: sulla via del ritorno si sferrò l’attacco contro un convoglio di 3 mercantili e 3 navi scorta. Si rivendicò la vittoria, ma in realtà si era mancato probabilmente il mercantile Taiwan o la petroliera Banco.
Dopo soli 5 giorni di pausa, lo M-173 riprese il mare per il Varanger Fjord: dopo quattro ore dall’arrivo attaccò una petroliera con entrambi i siluri lanciati con un intervallo di tempo. Ancora una volta si ritenne il centramento e si rientrò la base (avendo il battello, come tutti quelli della sua classe, solo 2 siluri a bordo).

La maggior aggressività del comandante premiò infine con la prima ed unica vittoria nella terza campagna del mese di Aprile 1942.
Il giorno 22 Aprile, posizionatosi a nord-vest di Vardo, lo M-173 avvistò un convoglio (1 mercantile, 2 petroliere e 3 caccia-sommergibili): dopo aver superato la scorta, lanciò i due siluri mettendone a segno uno sul mercantile tedesco Blankanese (3236 GRT) (senza cargo), che affondò rapidamente.
Immagine (foto della nave con precedente nome)
I caccia-sommergibili UJ-1104, UJ-1108 e UJ-1111 lanciarono 41 cariche di profondità con accuratezza e infliggendo alcuni danni minori allo M-173.

Dopo le riparazioni, lo M-173 prese il mare a Luglio in coincidenza del convoglio PQ-17 ma senza avvistare navi nemiche (diversi battelli sovietici uscirono in mare nel tentativo di intercettare il gruppo da battaglia tedesco, con solo lo K-21 che ebbe modo di sferrare il suo famoso attacco alla corazzata Tirpitz).

L’ultima missione dello M-173 ebbe inizio il 6 Agosto 1943.
Il battello non rispose alla radio il giorno 14 e si ricevette solo un segnale frammentato dal battello il 16. Un aereo da ricognizione sovietico venne inviato lungo la rotta prevista il giorno 16 e 17 ma non trovò traccia del battello. Si ritiene che lo M-173 sia andato affondato nel campo di mine tedesco “Sperre-IV” oppure nel “Bantos-A”, con esso perirono i 21 membri dell’equipaggio.


Complessivamente, lo M-173 aveva effettuato 13 missioni (più 2 nella Guerra d’Inverno) con 4 attacchi con siluri sferrati e conseguendo 1 affondamento (Blankanese).






FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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