M-174 classe Malyutka serie XII

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Lupodimare
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M-174 classe Malyutka serie XII

Messaggioda Lupodimare » 05/01/2019, 11:33

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

La variante XII rappresentò un netto passo in avanti rispetto ai primi modelli di questa classe. L’incremento delle dimensioni e l’adozione di un apparato motore più potente incrementarono la velocità massima sia in superficie che in immersione, raddoppiando inoltre l’autonomia. Questi battelli furono i più massicciamente impiegati dell’intera classe.



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M-174
Entra in servizio il 21 Giugno 1938 nella Flotta del Baltico, per poi essere trasferito via canale alla Flotta del Nord il 21 Giugno 1939.

Durante la Guerra d’Inverno contro la Finlandia effettua la più lunga missione della Flotta del Nord (due settimane) senza incontrare bersagli vista l’inesistenza di traffico navale nemico nell’Artico.

Allo scoppiare del conflitto con la Germania effettua due diverse missioni a Luglio: rischiò di attaccare il gemello M-176 (di ritorno dalla sua missione), per poi avere un contatto due giorni dopo con un vero battello nemico (U-81 oppure U-652) ed infine con uno scambio di ruoli (lo U-652 avvistò il battello sovietico, ma anch’esso non portò a termine l’attacco).

Ad Agosto tentò di penetrare nella Baia per attaccare il porto di Linahamari senza successo a causa di problemi tecnici (altri battelli compirono attacchi a vuoto nella baia a bassissimo fondale): le informazioni ricavate di fatto furono utili allo M-171 e allo M-172 che tentarono attacchi rispettivamente per due volte ed una volta.
Settembre fu meno utile, poiché il battello rientrò rapidamente a causa di problemi tecnici.

Nella quinta missione a fine Settembre riuscì a penetrare a Linahamari. Nonostante le passate operazioni di M-171 e M-172, i tedeschi avevano fatto poco o nulla per irrobustire le difese. Lo M-174 lanciò i sue due siluri contro un gruppo di potenziali bersagli per poi ricevere fuoco di mitragliatrici dalla costa seguito da inseguimento con lancio di cariche di profondità da parte dei dragamine ausiliari R-152 e R-155. Il comandante dimostrò una certa bravura nello spingere il battello quasi a ridosso della costa mentre i tedeschi lanciavano cariche dove l’acqua era più fonda. Il battello la scampò con danni moderati.
I due siluri ebbero sfortuna per poco: una delle due armi passò di fronte al mercantile norvegese Mimona (1147 GRT), colpì il molo e rimase lì bloccato proprio di fronte al rimorchiatore Sursaari. Il secondo siluri invece era finito sulla spiaggia dopo esser passato nel mezzo tra il grosso mercantile Aldebaran (7891 GRT) e il peschereccio Viena. Per una volta i Sovietici (che rivendicarono una vittoria) avevano buoni motivi di credere nel successo visto che l’attacco era stato sferrato con cura e a distanza ravvicinata.

Le tre successive missioni di Ottobre e Novembre andarono a vuoto: il comandante disdegnò di attaccare un peschereccio il 17 Ottobre sperando in bersagli migliori mentre a Novembre subì due attacchi da parte di aerei nemici che però non causarono danno.

L’ultima missione del primo anno di Guerra portò finalmente al successo ricercato. Lo M-174 avvistò nel pomeriggio del 21 Dicembre un piccolo convoglio e sferrò il suo attacco: benché un siluro sia rimasto bloccato nel tubo, il secondo centrò con successo (nonostante le condizioni di lancio non fossero tra le più favorevoli) il mercantile tedesco Emshorn (4301 GR). I dragamine ausiliari tedeschi M-1505 e M-1508 lanciarono a casaccio 54 cariche di profondità ben lontane dallo M-174. Il mercantile stava portando un carico di baracche di legno pre-fabbricate e tale carico impediva alla nave di colare a picco rapidamente: i dragamine tedeschi evacuarono l’equipaggio e tentarono di finire il mercantile che testardamente continuava a rifiutarsi di colare a picco. I tedeschi desistettero e la nave eventualmente affondò.
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Foto del mercantile

Curiosamente, dal relitto in affondamento vennero dispersi molti materiali che permisero ai Sovietici (un caso abbastanza raro) di identificare con precisione l’identità del mercantile affondato.
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Questa foto è stata probabilmente scattata nel 1942 comunque, viste le uniformi estivi.

Il 1942 si aprì con una missione a vuoto: nessun bersaglio avvistato e lo sbarco di un gruppo di scouts sulla costa nemica non avvenne a causa delle cattive condizioni di visibilità.
A Febbraio ci si rese conto di come lo M-174 fosse in cattive condizioni tecniche e pertanto venne messo in manutenzione a Murmansk.

Il 3 Aprile 1942 lo M-174 ricevette la decorazione di unità “della Guardia”. Benché il battello ebbe di fatto una singola vittoria, bisogna comunque sottolineare che la condotta di battaglia e la direzione del comandante si rivelarono sicuramente superiori a quelle di altri battelli Malyutka della Flotta del Nord.

Rientrato operativo a Luglio 1942, riprese il mare il mese successivo solo per scoprire come il Fiordo Varanger (area designata del battello) avesse ormai subito un irrobustimento delle difese nemiche: il 17 sera ricevette fuoco di armi leggere da parte di motobarche (forse pescherecci) e due giorni dopo fuoco da parte di artiglieria costiera. La successiva missione di Settembre presentò nuovi problemi tecnici e solo un avvistamento del nemico a distanza eccessiva. Il resto dell’anno si segnalò solo per altri fallimenti: ad Ottobre non riuscì a sbarcare un team di scouts sulla costa nemica, incassando danni pesanti al rientro a causa di una violenta tempesta che costrinse a riparazioni protratte fino al Gennaio del 1943.

Il terzo anno di guerra vide un cambio di comandante: il competente Egorov venne e inviato come istruttore alla scuola ufficiali e sostituito da un rimpiazzo non all’altezza (il precedente vice-comandate dello ShCh-404).
La prima missione a Febbraio 1943 si segnalò per un nulla di fatto.

A Marzo 1943 si sferrò l’attacco con i due siluri rivendicando la vittoria: i tedeschi non danno alcuna conferma e si ritiene possibile che abbia attaccato a vuoto un peschereccio norvegese.
Rientrò alla base, per poi caricare i due nuovi siluri e ricominciare una nuova missione di Marzo che per poco non fu l’ultima: I tedeschi avevano deposto un campo di 370 mine a Giugno 1942 (campo “Sperre-V”, posamine Ulm e Ostmark). Questo campo in particolare era noto ai sovietici e di fatti i comandanti sovietici effettuavano una manovra per evitarlo: il nuovo comandante si dimostrò invece poco cauto, ignorando le direttive e manovrando eccessivamente vicino al campo. Il 24 Marzo lo M-174 impattò con una delle mine del campo che disintegrarono la prua del battello: casualmente non vi furono vittime (era ora di pranzo) e benché i danni fossero pesantissimi, la classe Malyutka dimostrò qui tutta la sua robustezza senza affondare. Nonostante il suo errore di fondo, il comandante si segnalò per una corretta gestione della crisi e lo M-174 riuscì ad arrancare alla base.
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Impressionante foto dello M-174 a rientro alla base, il battello non ebbe la stessa fortuna in autunno.



I lavori di riparazione si protrassero per tutta l’estate e lo M-174 riprese in mare ad Ottobre per quella che sarebbe stata la sua ultima missione.
Lo M-174 andò disperso in mare, dopo aver lasciato la base il giorno 14 Ottobre, e si ritiene che sia andato affondato nello stesso campo “Sperre-V” o più probabilmente nei campi “NW-34” e “NW-35” (quest’ultimo da solo includeva un totale di 515 mine anti-sommergibile). Con il battello andarono perduti tutti e 25 i membri dell’equipaggio.



Complessivamente lo M-174 aveva preso parte ad una campagna durante la Guerra d’Inverno e a 17 contro la Germania.
3 attacchi con siluro sferrati portarono ad una singola vittoria (Emshorn).









FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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