L-15 classe Leninista serie XIII

Immagine
Lupodimare
Messaggi: 189
Iscritto il: 07/08/2015, 19:19

L-15 classe Leninista serie XIII

Messaggioda Lupodimare » 15/01/2019, 11:59

Immagine

La Flotta Sovietica ereditò da quella della Russia zarista un notevole interesse per i sottomarini posamine (i Russi erano stati pionieri in questo campo, con la costruzione e i successi in guerra del sottomarino Krab): l’affondamento del sottomarino britannico L-55 durante la Guerra Civile e il successivo recupero e rientro in servizio nel 1931, fornirono ai Sovietici le basi per costruire una classe dotata di buone dimensioni e qualità e che fosse però primariamente dedita alla posa di mine in acque nemiche, compiendo inoltre un qualitativo passo in avanti rispetto alla classe Decembrista. La classe di dimostrò di successo in guerra: i tre migliori sottomarini sovietici per successi numerici (L-3, L-4 e L-21) erano tutti parte della classe.


Terza variante della classe, la Serie XIII, venne sviluppata come diretta conseguenza dell’esperienza ottenuta con la precedente variante (Serie XI) costruita per la Flotta del Pacifico.
La costruzione venne semplificata, per velocizzare il trasporto delle diverse componenti. Lo scafo ricevette una riprogettazione generale del design che incluse (tra le altre cose) un allungamento di cinque metri, ottenendo un incremento sia in velocità che in autonomia e profondità massima. Un riposizionamento di due tubi lancia-siluri ridusse tuttavia la capienza massima di mine trasportate a bordo (da 20 a 18): questo problema non ebbe conseguenze pratiche nel conflitto e venne corretto nella successiva ultima variante della classe.





Immagine
L-15
Entra in servizio il 4 Marzo 1939 nella Flotta del Pacifico.

Nel secondo anno di conflitto con la Germania, si decise il trasferimento (insieme al gemello L-16) alla Flotta del Nord per rafforzare quel fronte.
I battelli lasciarono il porto il 25 Settembre 1942, la tragedia colse i due battelli quando nella notte tra l’11 e il 12 Ottobre 1942 di fronte al porto di San Francisco, vennero attaccati dal battello giapponese I-25 che li scambiò per unità americane. Lo L-16 venne silurato e colò a picco con tutto l’equipaggio (incluso un cittadino americano che fungeva da traduttore).
Visto il delicato stato di neutralità tra Giappone e Unione Sovietica, l’attacco accidentale (non rivendicato) venne tenuto nascosto dai Giapponesi.

Dopo aver passato il Canale di Panama, lo L-15 giunse nell’Atlantico, per poi giungere in Islanda l’11 Gennaio 1943.
A seguito di riscontri, si decise di fare tappa nel Regno Unito dove venne offerto dagli Alleati di effettuare manutenzione: giunse in Scozia (Greenock) il 9 Febbraio sotto scorta di due dragamine inglesi. I lavori (tra cui cambio di batterie) inclusero anche diversi ammodernamenti, compresa l’installazione del sonar Dragon-129 e di una stazioncina radar.
A rientro da prove in mare, il 26 Aprile 1943, venne colto da tempesta e andò a collidere in porto con il britannico P-245, incassando danno alla prua che necessità di ulteriori lavori.
Lasciò il porto finalmente l’11 Maggio, navigando insieme ad un cacciatorpediniere francese, facendo tappa alle Isole Shetland dieci giorni dopo per poi infine navigare verso acque sovietiche, giungendo a Polyarne il 29 Maggio 1943.

La sua prima missione offensiva venne effettuata a Giugno 1943, quando depose un campo di mine dove previsto, per poi pattugliare la zona ma senza trovare potenziali bersagli.
Tuttavia per quando lo L-15 rientrò alla base il 1 Luglio, i tedeschi avevano già scoperto e sminato il campo.

Ad Agosto nuovamente andò in missione per deporre un campo di mine (diviso in 3 linee): il campo venne scoperto e sminato parzialmente dai tedeschi il 26 Agosto.
Non tutte le mine andarono distrutte ed il 4 Ottobre 1943 andò affondato in zona su di una mina non identificata il caccia-sommergibili tedesco UJ-1214 Rau-V. Questa vittoria tuttavia non viene riconosciuta come confermata dai moderni autori russi, in quanto è possibile che la mina sia stata anche una mina difensiva tedesca flottante.

La missione di Agosto si rivelò ulteriormente proficua perché lo L-15 fece uso del sonar Dragon-129 per identificare i campi di mine difensivi NW-32 e NW-30, allertando quindi il comando.
La campagna si concluse con un attacco con 2 siluri lanciati il 18 Agosto contro un convoglio di navi: nonostante rivendicazione, non vi furono centramenti. Poco dopo l’attacco, lo L-15 incassò danno quando una mina tedesca UMB del campo NW-30 esplose a 60 metri di distanza: i danni incassati furono moderati ma in aggiunta alle condizioni di salute del comandante (si temeva appendicite) si decise il rientro. Le riparazione dello L-15 si protrassero perché nella Baia di Kola avvenne una brutta collisione accidentale con il fondale

La terza campagna a Novembre si aprì con un attacco con siluri contro un gruppo di navi armate, il comandante (a seguito di esplosioni molteplici riscontrate) fece l’ottimistica stima di aver colpito “un cacciato pediere, un posamine e un dragamine” (nessun bersaglio venne in realtà colpito). Un secondo attacco venne sferrato il 24 Novembre contro un gruppo di pescherecci norvegesi (scambiati per dragamine), si riportò l’osservazione al periscopio di un esplosione ma non vi sono conferme. Rientrò alla base senza aver deposto il carico di mine, poiché impegnato in questi attacchi con siluro.

A fine anno ebbero inizio lavori di manutenzioni che si completarono il 25 Maggio 1944: il rientro effettivo in servizio venne ritardato perché alle prove in mare post-lavori ebbe una collisione con il fondale che richiese altre riparazioni.

Fece in tempo quindi a prendere parte alla “Operazione combinata RV-6” (attacchi aero-navali coordinati nel 1944), durante la quale depose un campo di 20 mine il 17 Luglio ma esse vennero rapidamente individuate e distrutte da dragamine tedeschi nei tre giorni successivi.
La seconda metà di Agosto vide lo L-15 lanciare i siluri in condizioni di bassa visibilità contro un gruppo di navi il giorno 15, cercando quindi di tallonare il gruppo di navi, il comandante decise intelligentemente di tagliarli la strada e deporre l’intero carico di mine sulla rotta riportando in seguito di aver avvertito esplosioni ma le stesse valutazioni Sovietiche post-guerra indicarono come non ci sia conferma o informazioni su potenziali successi.

Le ultime due campagne di Settembre e Novembre vennero interrotte entrambe alla partenza, sempre a causa di problemi di salute per il comandante.
A Marzo 1945 lo L-15 era in riparazioni e così rimase il giorno della fine del conflitto.

Nel dopoguerra, lo L-15 venne trasferito alla Flotta del Baltico tramite canale del Mar Bianco, venendo assegnato a quella flotta il 10 Giugno 1949 con il nuovo nome B-15.
Rimasto in servizio attivo fino al 1955 per poi essere smantellato dopo un anno.


Durante il conflitto aveva preso parte a 7 campagne militari sferrando 4 attacchi con siluro a vuoto e deponendo 4 campi di mine (ottenendo un singolo successo non confermato).










FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui Social Network :)



Torna a “Sommergibili Sovietici II° Guerra Mondiale”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti