L-16 classe Leninista serie XIII (senza successi)

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Lupodimare
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L-16 classe Leninista serie XIII (senza successi)

Messaggioda Lupodimare » 15/01/2019, 12:15

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La Flotta Sovietica ereditò da quella della Russia zarista un notevole interesse per i sottomarini posamine (i Russi erano stati pionieri in questo campo, con la costruzione e i successi in guerra del sottomarino Krab): l’affondamento del sottomarino britannico L-55 durante la Guerra Civile e il successivo recupero e rientro in servizio nel 1931, fornirono ai Sovietici le basi per costruire una classe dotata di buone dimensioni e qualità e che fosse però primariamente dedita alla posa di mine in acque nemiche, compiendo inoltre un qualitativo passo in avanti rispetto alla classe Decembrista. La classe di dimostrò di successo in guerra: i tre migliori sottomarini sovietici per successi numerici (L-3, L-4 e L-21) erano tutti parte della classe.


Terza variante della classe, la Serie XIII, venne sviluppata come diretta conseguenza dell’esperienza ottenuta con la precedente variante (Serie XI) costruita per la Flotta del Pacifico.
La costruzione venne semplificata, per velocizzare il trasporto delle diverse componenti. Lo scafo ricevette una riprogettazione generale del design che incluse (tra le altre cose) un allungamento di cinque metri, ottenendo un incremento sia in velocità che in autonomia e profondità massima. Un riposizionamento di due tubi lancia-siluri ridusse tuttavia la capienza massima di mine trasportate a bordo (da 20 a 18): questo problema non ebbe conseguenze pratiche nel conflitto e venne corretto nella successiva ultima variante della classe.



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L-16
Entra in servizio il 9 Dicembre 1938 nella Flotta del Pacifico.

Nel secondo anno di conflitto con la Germania, si decise il trasferimento (insieme al gemello L-16) alla Flotta del Nord per rafforzare quel fronte.
I battelli lasciarono il porto il 25 Settembre 1942, la tragedia li colse quando nella notte tra l’11 e il 12 Ottobre 1942 di fronte al porto di San Francisco, vennero attaccati dal battello giapponese I-25 che li scambiò per unità americane. Lo L-16 venne silurato e colò a picco con tutto l’equipaggio (incluso un cittadino americano che fungeva da traduttore). Lo L-15 aprì brevemente il fuoco con cinque colpi da 45mm sparati ma non poté fare nulla per cercare di salvare naufraghi vista la rapidità dell'affondamento del L-16.
Visto il delicato stato di neutralità tra Giappone e Unione Sovietica, l’attacco accidentale (non rivendicato) venne tenuto nascosto dai Giapponesi.


Lo L-16 andò perduto con 56 vite, tra cui anche un ufficiale di collegamento/traduttore americano (di origine familiare russa naturalizzata in America).

A Dicembre, il Presidente Roosevelt telegrafò personalmente a Stalin in merito alla perdita del battello.

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Monumento eretto nel 1963 a Petropavlovsk-Kamčatskij. La traduzione della scritta commemorativa è "Non dimenticheremo l'impresa, non perdoneremo la morte".


FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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