L-19 classe Leninista serie XIII

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Lupodimare
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L-19 classe Leninista serie XIII

Messaggioda Lupodimare » 15/01/2019, 12:37

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La Flotta Sovietica ereditò da quella della Russia zarista un notevole interesse per i sottomarini posamine (i Russi erano stati pionieri in questo campo, con la costruzione e i successi in guerra del sottomarino Krab): l’affondamento del sottomarino britannico L-55 durante la Guerra Civile e il successivo recupero e rientro in servizio nel 1931, fornirono ai Sovietici le basi per costruire una classe dotata di buone dimensioni e qualità e che fosse però primariamente dedita alla posa di mine in acque nemiche, compiendo inoltre un qualitativo passo in avanti rispetto alla classe Decembrista. La classe di dimostrò di successo in guerra: i tre migliori sottomarini sovietici per successi numerici (L-3, L-4 e L-21) erano tutti parte della classe.


Terza variante della classe, la Serie XIII, venne sviluppata come diretta conseguenza dell’esperienza ottenuta con la precedente variante (Serie XI) costruita per la Flotta del Pacifico.
La costruzione venne semplificata, per velocizzare il trasporto delle diverse componenti. Lo scafo ricevette una riprogettazione generale del design che incluse (tra le altre cose) un allungamento di cinque metri, ottenendo un incremento sia in velocità che in autonomia e profondità massima. Un riposizionamento di due tubi lancia-siluri ridusse tuttavia la capienza massima di mine trasportate a bordo (da 20 a 18): questo problema non ebbe conseguenze pratiche nel conflitto e venne corretto nella successiva ultima variante della classe.




L-19
Entra in servizio il 4 Novembre 1939 nella Flotta del Pacifico.

Nel Febbraio 1944 l’intero equipaggio venne trasferito alla Flotta del Nord per imbarcarsi sullo L-20 (dopo essersi segnalato per buoni risultati addestrativi).
Il nuovo equipaggio venne integrato a bordo dello L-19 solo a Maggio 1944.


Allo scoppiare del conflitto con il Giappone, lo L-19 fu l’unico battello della sua classe avanzata (Serie XIII) ad essere inviato per azione offensiva nelle acque a sud di Sakhalin.
I Giapponesi erano impegnati nell’evacuazione sia di personale civile che militare (vista la presenza di personale militare, l’utilizzo di unità armate e scorta, tali convogli non possono essere giudicati come “protetti”).

Lo L-19 si rivelò preciso e letale: il 22 Agosto 1945 ottenne il suo primo successo mettendo a segno un siluro sulla grossa cannoniera ausiliaria giapponese Shinko Maru n°2 (prima della conversione era un mercantile da 2578 GRT). La nave portava a bordo ben 3600 evacuati sia civili che militari. Il siluro causò gravi danni al vascello, uccidendo sul colpo 400 persone, ma riuscì ad arrancare in porto giapponese. Ovviamente non poté essere riparata né utilizzata in altro modo nei giorni restanti del conflitto (ma venne riparata dopo guerra).

Poco dopo questo primo successo, lo L-19 ne mise a segno un secondo centrando e colando a picco con siluro il mercantile giapponese Taito Maru (887 GRT) (a volte riportato erroneamente 5950 GRT). Anch’esso portava a bordo 780 evacuati civili e militari, i morti sono stimati in 553 oppure 667. Secondo l’autore russo K.B. Strelbitsky, lo L-19 avrebbe conseguito l’affondamento con fuoco di cannoni prima di finire il vascello con siluri, ma tale ricostruzione non è confermata da altri autori.

Lo L-19 non ricevette mai decorazioni, ma rivendica a buon diritto il primato di miglior battello Sovietico impegnato contro i Giapponesi nel 1945 con due vittorie nette confermate.

Altre fonti erroneamente assegnano anche il danneggiamento del mercantile giapponese Tetsuyo Maru (1403 GRT) sempre il 22 Agosto, ma l’attacco venne sferrato da aerei.
L’affondamento del Taito Maru è inoltre a volte assegnato erroneamente allo L-12. Infine viene anche indicato spesso l’affondamento della cannoniera giapponese CD-75 il 23 Agosto 1945, ma essa andò affondata a causa di mine.

L’ultima comunicazione con la base avvenne il 22 Agosto 1945, ricevendo ordini di cambiare posizioni e comunicando le 2 vittorie rivendicate. A seguito di questo contatto radio, lo L-19 non si fece più sentire e non rientrò mai più alla base. Si ritiene che esso sia andato perduto con tutti i 64 membri dell’equipaggio su di una mina difensiva giapponese posta nella zona orientale dello Stretto di La Pérouse. Lo L-19 rappresenta l’ultima perdita per l’arma sottomarina sovietica durante la Seconda Guerra mondiale, oltre che l’unica subita contro i Giapponesi (a guerra dichiarata).

Spedizioni di navi idrografiche russe nel 2005 e nel 2007 per identificare il relitto non hanno portato a risultati.

Nella sua unica campagna aveva conseguito due vittorie confermate (Shinko Maru n°2 e Taito Maru).





FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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