L-21 classe Leninista serie XIII-bis

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Lupodimare
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L-21 classe Leninista serie XIII-bis

Messaggioda Lupodimare » 06/04/2019, 16:16

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La Flotta Sovietica ereditò da quella della Russia zarista un notevole interesse per i sottomarini posamine (i Russi erano stati pionieri in questo campo, con la costruzione e i successi in guerra del sottomarino Krab): l’affondamento del sottomarino britannico L-55 durante la Guerra Civile e il successivo recupero e rientro in servizio nel 1931, fornirono ai Sovietici le basi per costruire una classe dotata di buone dimensioni e qualità e che fosse però primariamente dedita alla posa di mine in acque nemiche, compiendo inoltre un qualitativo passo in avanti rispetto alla classe Decembrista. La classe di dimostrò di successo in guerra: i tre migliori sottomarini sovietici per successi numerici (L-3, L-4 e L-21) erano tutti parte della classe.
Un difetto della prima variante della classe era dato dai lenti tempi di immersione (3 minuti).

Il perfezionamento della Classe Leninista venne ultimato nella variante XIII-bis.
Benché cinque dei sei battelli previsti fossero stati lanciati nel 1940, nessuno era in servizio al momento dell’invasione tedesca: l’importanza di dispiegare sottomarini posa-mine fece del completamento di questi battelli una priorità.
L’ultima variante della classe riproponeva il design della serie precedente (XIII), che aveva portato a miglioramenti generali in tutte le prestazioni, riuscendo inoltre a correggerne l’unico difetto: riportare il quantitativo massimo di mine che potevano essere caricate a bordo a 20 unità (tale modifica si rivelò probabilmente preziosa per i successi conseguiti dal battello L-21). Modifiche allo scafo nella precedente variante XIII ne avevano infatti ridotto il numero da 20 a 18. Questa serie presentava inoltre dei motori diesel differenti, consentendo un incremento ulteriore della velocità in superficie: arrivando in questo modo a sviluppare 18 nodi a fronte degli 11-12 delle prime varianti della Classe.


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L-21

Allo scoppiare del conflitto con la Germania, il battello era completo all’74%, nel Baltico. Mancavano da installare diverse componenti essenziali quali i motori, le batterie e l’armamento e probabilmente per questo motivo non venne trasferito nell’Artico (via canali interni) come accadde per esempio al gemello L-20. L’equipaggio assegnato allo L-21 venne ri-assegnato alle unità di terra della fanteria di marina (e il comandante venne ucciso in azione).

Ad Agosto 1941 venne ri-organizzato un nuovo equipaggio e i lavori di costruzione ripresero in difficilissime condizioni durante l’Assedio di Leningrado. L’equipaggio stesso prese attivamente parte ai lavori che vennero ulteriormente complicati quando il 24 Maggio 1942 lo scafo incassò un colpo diretti di artiglieria terrestre tedesca. L’impatto causò una falla e lo L-21 si adagiò sul fondale per poi essere recuperato solo l’8 Luglio, rendendo necessari nuovi lavori per riparare il danno causato.

Il 31 Agosto 1943 lo L-21 entrò in servizio unendosi alla Flotta del Mar Baltico. Il comando della marina era ben conscio dell’importanza dei battelli posa-mine nel Baltico, e la necessità di mettere in servizio lo L-21 era divenuto un compito primario specie perché a seguito delle prime battaglie del 1941 gli unici battelli rimasti alla Flotta del Baltico con tali capacità erano lo L-3 e il Lembit (entrambi divennero tra i più famosi battelli veterani della Flotta). Gli sforzi atti a completare e mettere in servizio lo L-21 furono ben ripagati dalla sua successiva carriera.

Saggiamente, lo L-21 non venne inviato nelle inutili sanguinose missioni del 1943 dove diversi battelli della flotta tentarono inutilmente di penetrare gli sbarramenti di mine e le reti anti-sommergibili stese dai tedeschi all’imboccatura del Golfo di Finlandia. Il battello rimase quindi in una fase di stasi come gli altri della flotta fino al cambio di alleanze della Finlandia, che consentì l’utilizzo di porti e vie marittime sicure per evitare i campi tedeschi.

Il 30 Ottobre 1944 raggiunse Helsinki per poi partire a inizio Novembre per la sua prima campagna, dove ottenne già dei buoni risultati.
Il 14 Novembre, dopo aver incassato cariche di profondità senza grossi effetti, ebbe l’occasione di incrociare l’incrociatore tedesco Nürnberg ma la distanza, l’angolo e la velocità del bersaglio resero impossibile l’attacco. Alcuni giorni dopo si lanciarono i primi tre siluri (probabilmente) contro un peschereccio ed essi passarono sotto il bersaglio.
Il 21 Novembre 1944 depose infatti un campo di 16 mine di fronte alle coste della Polonia, una diciassettesima mina rimase bloccata e non poté essere rimossa, portando il comandante a decidere per il rientro in porto visto il pericolo di esplosione.
Le mine in realtà ebbero immediatamente successo: lo L-21 stesso avvertì l’esplosione del mercantile tedesco Eichberg (1923 GRT) che venne gravemente danneggiato da una mina del campo il giorno 23 Novembre 1944 e dovette arenarsi per evitare l’affondamento.

Due giorni dopo il campo fece altre vittime quando il mercantile tedesco Elie (1873 GRT) vi affondò mentre la nave pattuglia tedesca Vs-302 rimase danneggiata da una mina.
I tedeschi sminarono il campo tra il 1 e il 4 Dicembre, vista la sua pericolosità.
Molte fonti indicano l’affondamento del mercantile tedesco Eberhard (751 GRT) avvenuto il 22 Dicembre come causato dal campo dello L-21, ma ciò è poco probabile visto che in teoria l’intero campo sarebbe stato sminato, inoltre successivamente aerei britannici deposero mine avio-lanciate ed esse sarebbero le responsabili della perdita dell’Eberhard.


Sulla via del rientro alla base, lo L-21 si imbatté nel traghetto svedese Hansa (493 GRT) e il comandante, pur avendo la necessità di rientrare, decise di non perdersi l’occasione. La nave venne colpita da due dei tre siluri lanciati: degli 85 tra passeggeri e membri dell’equipaggio si salvarono solo in 2.
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L’incrociatore ausiliario svedese Waria che navigava in prossimità non fece nulla per salvare i naufraghi, temendo di essere a sua volta attaccato. Ragionevolmente anche in tempi moderni la stampa Svedese condanna l’attacco contro quello che era un trasporto di un paese neutrale, ma a discolpa dello L-21 quella era una zona di guerra e la Svezia notoriamente commerciava con la Germania in minerali ferrosi.
La presenza di una nave militare aggiungeva solo ulteriori sospetti per i Sovietici.
Lo L-21 rientrò finalmente a Tarku il 26 Novembre, sotto scorta del dragamine Tszcz-217.

A inizio Dicembre 1944 lo L-21 rientrò in mare per completare la prima missione. Dopo aver pattugliato intorno all’Isola di Öland (nuovamente rischiando potenziali attacchi contro gli svedesi), navigò verso la penisola di Hela dove tentò di deporre le 4 mine rimaste ma un problema tecnico ne impedì il rilascio. Ripiegò quindi sul pattugliare tra Libau e Pillau poiché la ricognizione aerea aveva avvistato un convoglio consistente (5 mercantili scortati da due cannoniere ausiliarie). Lo avvistò ma il suo attacco venne impedito dall’intervento della nave pattuglia tedesca V-315. Dopo questo fallimento lo L-21 rientrò ad Hanko il 25 Dicembre.


I primi mesi dell’ultimo anno di guerra vennero passati in riparazione (con cambio di batteria) fino al 5 Marzo 1945.
L’ultima campagna dello L-21 fu senza dubbio quella in cui battello ed equipaggio diedero il meglio di sé, grazie a decisione e ad un po’ di fortuna.
Il 13 Marzo 1945 lo L-21 depose il campo di 20 mine lungo la penisola di Hela, in condizioni metereologiche relativamente cattive ma grazie alle quali lo L-21 andò a deporre le mine esattamente sulla rotta abituale delle navi da guerra tedesche in entrata ed uscita dalla baia!
Il giorno successivo le mine fecero le prime due importanti vittime: le due torpediniere tedesche T-3 e T-5 vi affondarono in successione.
Tali vittorie rappresentano 2 delle 3 torpediniere moderne affondate da sottomarini sovietici durante l’intero conflitto (con mine).

Il 15 Marzo vi andò inoltre affondato il sottomarino tedesco U-367. Esso rappresenta uno degli unici due battelli affondati dai loro rivali sovietici nel Baltico (in aggiunta allo U-144 silurato dallo ShCh-307). Tecnicamente il battello venne dichiarato disperso, e questa vittoria venne posta in dubbio per molti anni ma il ritrovamento dello scafo da parte di esploratori di relitti polacchi hanno permesso di riconoscerlo.

L’ultimo potenziale successo di questo capo è a volte descritto come il danneggiamento del cacciatorpediniere tedesco Z-43 il 10 Aprile 1945, ma tale vittoria viene ad oggi considerata poco probabile in quanto non sono note le coordinate esatte dell’impatto con la mina e nel frattempo gli inglesi avevano attivamente deposto mine avio-lanciate.

Il resto della campagna venne impiegata dallo L-21 in decisi attacchi con siluri. Un primo attacco il 18 Marzo risultò in 3 siluri a vuoto seguiti da altri 3 siluri contro un diverso convoglio ancora una volta senza risultati.
Il 23 Marzo invece ottenne un buon successo: tre siluri vennero lanciati e si ottenne il centramento e l’affondamento della nave pattuglia tedesca V-2022 “Emil Kolzman” (vi furono ben 76 vittime). Altre navi di scorta lanciarono cariche di profondità per 6 ore ma lo L-21 riuscì a dileguarsi senza danno.

Il giorno successivo altri tre siluri vennero lanciati contro un nuovo convoglio, condotto dalla nave scorta F-8, ma non vi furono centramenti. Molte fonti indicano la perdita del rimorchiatore tedesco Ernie, ma esse sono inesatte in quanto il battello sopravvisse al conflitto senza mai affondare.
Il 25 Marzo lo L-21 compì il suo ultimo attacco, questa volta ottenendo un altro interessante successo: venne infatti silurata ed affondata la cannoniera ausiliaria tedesca LAT-7 Gretel. Dopo l’attacco lo L-21 riuscì a ripiegare senza danno a seguito della reazione di altre navi di scorta.

Lo L-21 non ricevette mai durante il conflitto le decorazioni di unità della Guardia e l’Oridine della Bandiera Rossa, né il suo comandante ricevette il titolo di Eroe. Tali onorificenze sarebbero senz’altro state meritate da battello e comandante, in luce della relativa importanza di vittorie conseguite: di fatto lo L-21 è oggi considerato il secondo miglior battello del Baltico (dopo lo L-3) per vittorie numeriche, e rivendica a buon diritto il primo posto per successi sovietici contro navi militari (1 U-boat, 2 torpediniere, 1 cannoniera e 1 nave pattuglia). Bisogna considerare che molte vittorie per mine vennero riconosciute solo in tempi relativamente recenti (successivi alla caduta dell'Urss!).

Rientrato alla base il 29 Marzo 1945, vi rimase anche in Aprile fino all’imminente fine del conflitto in Europa.
Rimase in servizio nella Flotta del Baltico fino al 29 Dicembre 1955, venendo poi smantellato.

Complessivamente lo L-21 aveva preso parte a 3 campagne militari, sferrato 7 attacchi (21 siluri lanciati) affondando 3 bersagli (LAT-7, V-2022, Hansa). Due diversi campi di mine (36 mine deposte) portarono 4 affondamenti (U-367, T-3, T-5, Elie) e due danneggiamenti (Vs-302, Eichberg) confermati.



FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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