L-22 classe Leninista serie XIII-bis

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Lupodimare
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L-22 classe Leninista serie XIII-bis

Messaggioda Lupodimare » 12/04/2019, 11:23

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La Flotta Sovietica ereditò da quella della Russia zarista un notevole interesse per i sottomarini posamine (i Russi erano stati pionieri in questo campo, con la costruzione e i successi in guerra del sottomarino Krab): l’affondamento del sottomarino britannico L-55 durante la Guerra Civile e il successivo recupero e rientro in servizio nel 1931, fornirono ai Sovietici le basi per costruire una classe dotata di buone dimensioni e qualità e che fosse però primariamente dedita alla posa di mine in acque nemiche, compiendo inoltre un qualitativo passo in avanti rispetto alla classe Decembrista. La classe di dimostrò di successo in guerra: i tre migliori sottomarini sovietici per successi numerici (L-3, L-4 e L-21) erano tutti parte della classe.
Un difetto della prima variante della classe era dato dai lenti tempi di immersione (3 minuti).

Il perfezionamento della Classe Leninista venne ultimato nella variante XIII-bis.
Benché cinque dei sei battelli previsti fossero stati lanciati nel 1940, nessuno era in servizio al momento dell’invasione tedesca: l’importanza di dispiegare sottomarini posa-mine fece del completamento di questi battelli una priorità.
L’ultima variante della classe riproponeva il design della serie precedente (XIII), che aveva portato a miglioramenti generali in tutte le prestazioni, riuscendo inoltre a correggerne l’unico difetto: riportare il quantitativo massimo di mine che potevano essere caricate a bordo a 20 unità (tale modifica si rivelò probabilmente preziosa per i successi conseguiti dal battello L-21). Modifiche allo scafo nella precedente variante XIII ne avevano infatti ridotto il numero da 20 a 18. Questa serie presentava inoltre dei motori diesel differenti, consentendo un incremento ulteriore della velocità in superficie: arrivando in questo modo a sviluppare 18 nodi a fronte degli 11-12 delle prime varianti della Classe.


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L-22
Allo scoppiare del conflitto con la Germania, il battello era praticamente pronto all’90.6%, nel Baltico. Tuttavia dopo il trasferimento nell’Artico (via canali interni) il completamento e le prove fecero sì che il battello entrò in servizio solo il 5 Ottobre 1942.

Venne immediatamente inviato in azione, deponendo un campo di mine presso Tanafjord, ma il campo venne individuato e sminato dai dragamine tedeschi R-154, R-156 e R-160 a Novembre 1942.
La seconda missione vide nuovamente la posa di un campo di mine (presso Sultefjord) per poi effettuare un attacco con 4 siluri il 7 Novembre contro dragamine nemici ma senza successo. Durante l’intera campagna lo L-22 ebbe ripetutamente degli avvistamenti di mine difensive nemiche ma senza esplosioni. Il campo deposto venne parzialmente sminato dallo R-173 e le restanti mine erano al di fuori della rotta di navigazione consueta. La perdita della nave-civetta tedesca Schiff-18 il 19 Novembre non può essere correlata con questo campo (sovboat.ru indica fosse una mina flottante di incerta origine, nuove ricerche dell’autore Miroslav Morozov vertono sulla responsabilità di un campo sovietico deposto da cacciasommergibili).

La successiva uscita in mare era una missione di soccorso: il 20 Novembre infatti il destroyer sovietico Sokrushitelnyi durante la scorta al convoglio alleato QP-15 aveva incassato pesanti danni a causa di tempesta. Le iniziali operazioni di salvataggio erano state interrotte bruscamente proprio a causa del tempo e della nave alla deriva con ancora 15 membri dell’equipaggio a bordo si erano persi i contatti. Lo L-22 non trovò nessuno, lo scafo spezzato in due era affondato con i marinai rimasti a bordo.

L’ultima campagna del 1942 per lo L-22 si concluse con la posa di un nuovo campo di mine. Il 18 Dicembre comunque lo L-22 venne fatto bersaglio da artiglieria costiera nemica per poi incappare in una rete da pesca (nel districarsi si ebbero delle collisioni con il fondale e alcuni danni).
Il campo venne individuato dal dragamine tedesco M-322 a Marzo 1943 per poi essere sminato senza aver arrecato danni.
La perdita del rompighiaccio norvegese Pasvik (237 GRT) avvenuta il 14 Aprile 1943 e spesso assegnata allo L-22, avvenne in realtà a causa di un campo deposto da cacciasommergibili sovietici.


Il terzo anno di guerra iniziò con dei lavori di riparazione e manutenzione e la successiva campagna ebbe inizio ad Aprile, nuovamente con la posa di un campo.
Due mesi dopo esso venne individuato e sminato da dragamine tedeschi, senza aver arrecato danni. Continuando la missione, lo L-22 lanciò Quattro siluri contro un convoglio ma senza successo.


A metà Maggio sullo L-22 venne installato il sonar “Dragon-129”.
La successiva uscita in mare vide nuovamente la posa di un campo di mine, questa volta ottenendo un primo successo.
Il 1 Giugno 1943 un convoglio tedesco finisce sul campo di mine e la nave ospedale Birka (1000 GRT) vi affonda con la perdita di 105 soldati tedeschi feriti.

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Anche se il bersaglio (nave ospedale) era teoricamente protetto, essa faceva parte di un convoglio militare armato (e bisogna sottolineare che sul Fronte Orientale di rado venivano fatte distinzioni).

Dopo una breve uscita in mare infruttuosa a Giugno, lo L-22 depose un nuovo campo di mine ad Agosto. Continuando la missione, ottiene il suo secondo successo quando attacca un grosso convoglio il 1 Settembre con sei siluri ma essi vennero avvistati da un aereo di pattuglia. Uno dei siluri riuscì comunque a colpire il mercantile tedesco Rudesheimer (2036 GRT) che non era riuscito ad evitarlo: la nave danneggiata venne messa a rimorchio e temporaneamente arenata.
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Venne rimorchiata in Germania per riparazioni solo a Febbraio 1944 e nel dopoguerra cadde in mani britanniche. Il lancio di 14 cariche di profondità da parte della scorta non aveva inflitto danni.
Lo L-22 concluse la campagna con un paio di avvistamenti senza portare a termine ulteriori attacchi, mentre il campo di mine non causò perdite al nemico.

Ad Ottobre 1943 uscì in mare per una missione speciale, parte delle operazioni Alleate per cercare di colpire la potente corazzata tedesca Tirpitz. Nel pomeriggio del 20 Ottobre, lo L-20 rilasciò venti mine flottanti PLT-2 con un meccanismo di auto-distruzione dopo cinque giorni, nella speranza che la corrente le trascinasse verso l’ambito bersaglio. La missione non ottenne il successo sperato anche perché la Tirpitz era densamente protetta da file di reti para-siluri.
L’ultima missione del 1943 a Dicembre vide un nuovo campo di mine deposto a Porsangerfjord. Lo L-22 rimase in mare ma venne colto da una violenta tempesta che causò non pochi problemi. E’ possibile che su di una sua mina sia andato affondato il dragamine tedesco R-64 il 28 Dicembre 1943: la vittoria viene ad oggi considerata una possibilità condivisa perché di fatto la mina che affondò lo R-64 era flottante ed è possibile che si sia anche staccata da un campo difensivo tedesco.

L’ultimo anno di guerra sottomarina nell’artico si aprì con la partecipazione all’Operazione combinata RV-1. Riuscì a deporre un campo di mine presso l’Isola di Rolvso, ma fuori dalla posizione prevista e benché non sia poi stato individuato dal nemico, non sono noti affondamenti in zona. A Marzo 1944 depose il suo ultimo campo di mine presso Hammerfest ma esse vennero poi scoperte e sminate dal nemico un mese dopo. La campagna si concluse con un tentativo di recuperare un team di scouts dietro le linee nemiche ma non vi fu segnale prestabilito dalla costa e quindi lo L-22 rientrò alla base.
Rientrato alla base, lo L-22 ricevette manutenzione e ammodernamento (nuove apparecchiature di lancio dei siluri) ma per l’inizio del 1945 la guerra sottomarina nell’Artico era conclusa. L’8 Luglio 1945 lo L-22 ricevette l’Ordine della Bandiera Rossa per l’impegno profuso nelle campagne effettuate. Benché i risultati ottenuti siano in effetti inferiori ad altri battelli, lo L-22 mancò essenzialmente di fortuna.

Rimase in servizio nella Flotta dell’Artico fino al 1956 per poi essere usato come bersaglio in un test nucleare nel 1959.

Complessivamente lo L-22 aveva preso parte a 12 campagne militari, sferrato 3 attacchi con siluri, danneggiando 1 bersaglio (Rudesheimer).
Depose ben 10 campi di mine, ottenendo però solo 1 affondamento confermato (Birka) e uno non confermato (R-64).



FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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