L-24 classe Leninista serie XIII-bis (senza successo)

Immagine
Lupodimare
Messaggi: 177
Iscritto il: 07/08/2015, 19:19

L-24 classe Leninista serie XIII-bis (senza successo)

Messaggioda Lupodimare » 16/04/2019, 17:22

Immagine
La Flotta Sovietica ereditò da quella della Russia zarista un notevole interesse per i sottomarini posamine (i Russi erano stati pionieri in questo campo, con la costruzione e i successi in guerra del sottomarino Krab): l’affondamento del sottomarino britannico L-55 durante la Guerra Civile e il successivo recupero e rientro in servizio nel 1931, fornirono ai Sovietici le basi per costruire una classe dotata di buone dimensioni e qualità e che fosse però primariamente dedita alla posa di mine in acque nemiche, compiendo inoltre un qualitativo passo in avanti rispetto alla classe Decembrista. La classe di dimostrò di successo in guerra: i tre migliori sottomarini sovietici per successi numerici (L-3, L-4 e L-21) erano tutti parte della classe.
Un difetto della prima variante della classe era dato dai lenti tempi di immersione (3 minuti).

Il perfezionamento della Classe Leninista venne ultimato nella variante XIII-bis.
Benché cinque dei sei battelli previsti fossero stati lanciati nel 1940, nessuno era in servizio al momento dell’invasione tedesca: l’importanza di dispiegare sottomarini posa-mine fece del completamento di questi battelli una priorità.
L’ultima variante della classe riproponeva il design della serie precedente (XIII), che aveva portato a miglioramenti generali in tutte le prestazioni, riuscendo inoltre a correggerne l’unico difetto: riportare il quantitativo massimo di mine che potevano essere caricate a bordo a 20 unità (tale modifica si rivelò probabilmente preziosa per i successi conseguiti dal battello L-21). Modifiche allo scafo nella precedente variante XIII ne avevano infatti ridotto il numero da 20 a 18. Questa serie presentava inoltre dei motori diesel differenti, consentendo un incremento ulteriore della velocità in superficie: arrivando in questo modo a sviluppare 18 nodi a fronte degli 11-12 delle prime varianti della Classe.


Immagine
L-24

Allo scoppiare del conflitto con la Germania, il battello era praticamente pronto all’75%, nel Mar Nero. Viene trasferito da Nikolayev a Sebastopoli a Agosto 1941 in una traversata senza la possibilità di andare in immersione e sotto costante attacco da parte di artiglieria terrestre nemica, ulteriormente complicata dal mare tempestoso.

Come il gemello L-23, venne trasferito a Poti per essere completato e anche su questo battello il primo comandante venne segnalato per costante stato di ubriacatezza (spedito in battaglione penale, sopravvisse ad alcune battaglie con ferite per poi essere reintegrato al comando dello S-19, per poi assumere ruoli di comando locali).

Il 12 Maggio 1942 lo L-24 entra ufficialmente in servizio nella Flotta nel Mar Nero. Viene immediatamente coinvolto nelle missioni di trasporto e supporto nell’Assedio di Sebastopoli. Compì quattro missioni, trasportando 217.3 tonnellate di munizioni, 95 tonnellate di cibo, 98 (oppure 82) tonnellate di carburante ed evacuò 54 persone. Nel viaggio di ritorno dall’ultima missione (26-28 Giugno) registrò oltre 300 tra cariche di profondità, bombe e colpi di artiglieria indirizzati direttamente o indirettamente. Benchè fossero stati incassati danni minori, il pericolo maggiore lo si ebbe una volta arrivati a Novorossiysk. Il 2 Luglio 1942 un raid aereo di 64 bombardieri Ju-88 scortati da dozzine di caccia scatenò un pesante raid aereo in porto (durante il quale venne affondato il celeberrimo conduttore di flottiglia Tashkent di costruzione italiana, il cacciatorpediniere Bditelnyy, la nave ospedale Ukraina e diverse altre unità). Durante il raid lo L-24 incassò quattro bombe esplose tra i 15 e i 5 metri di distanza, quando una bomba da 500kg centrò il cacciatorpediniere Bditelnyy essa fece esplodere due siluri nei tubi lancia-siluri, investendo lo L-24 di schegge e causando ulteriori danni. Sette membri dell’equipaggio vennero inoltre feriti. Le riparazioni dello L-24 durarono comunque solo fino al 12 Agosto.
Poco dopo le riparazioni effettua la sua prima missione offensiva presso il Bosforo ma senza incontrare bersagli e ricevendo 48 bombe aeree da aerei nemici sulla via del rientro ma senza danno.

Ad Ottobre andò maggiormente vicino al successo quando il 6 Ottobre 1942 lanciò siluri contro la petroliera italiana Arca (2338 GRT) mancandola. I dragamine tedeschi R-165 e R-166 lanciarono 9 cariche di profondità causando danni minori. Molte fonti russe sono incerte riguardo questo attacco (inclusa sovboat.ru, paventando un possibile danneggiamento), ma in realtà in siluri mancarono il bersaglio benché la petroliera di ritorno dal Mar Nero venne poi silurata e affondata il 26 Ottobre presso Chios nell’Egeo dal britannico HMS Taku.

A Novembre rientra in azione per deporre un campo di mine presso Capo Kaliakra in acque bulgare. Non vi furono perdite associabili a questo campo.

A Dicembre tornò di nuovo in mare per minare la stessa località ma non fece più ritorno alla base, andando perduto con l’intero equipaggio (57 uomini). Il ritrovamento del relitto nel 1988 (ulteriormente esplorato nel 2010) confermarono i sospetti iniziali, ovvero che il battello sia andato affondato su di una mina dello sbarramento romeno “S-15”, probabilmente dopo aver deposto il campo (che non fece vittime).

Complessivamente lo L-24 aveva preso parte a 8 missioni (tra cui 4 di sostegno a Sebastopoli), effettuando un singolo attacco con siluro (2 siluri lanciati). L’ottimo sito russo sovboat.ru indica il possibile danneggiamento della petroliera Arca, ma ciò è errato. Due campi (40 mine deposte) non fecero danni.








FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui Social Network :)



Torna a “Sommergibili Sovietici II° Guerra Mondiale”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite