K-21 classe Katyusha

Immagine
Lupodimare
Messaggi: 188
Iscritto il: 07/08/2015, 19:19

K-21 classe Katyusha

Messaggioda Lupodimare » 26/05/2019, 14:31

Immagine
CLASSE KATYUSHA
Le ambizioni di grande potenza navale necessitavano la realizzazione di grandi battelli con grande autonomia per operare su distanze impossibili ai tanti battelli costieri e di media stazza che venivano messi in servizio nella Flotta Sovietica nel periodo immediatamente precedente al conflitto.
Gli sforzi degli ingegneri navali sovietici portarono ad un design a doppio scafo che traeva alcuni spunti dalla fallimentare classe Pravda di sottomarini-incrociatori, ma si trattava di una classe completamente diversa in termini di prestazioni e capacità.
Benché la classe sia stata ufficialmente designata “Kreyserskaya“ (= “da crociera” ) essa venne universalmente nota con il nome “Katyusha”. Caratteristica fondamentale del battello era il pesante armamento offensivo: esso comprendeva anche due cannoni principali da 100mm in aggiunta a due da 45mm.
L’enfasi sovietica data alle mine navali vide l’inclusione di tali armi in misura pari a quella dei battelli posamine classe Leninista (20 mine portate a bordo), e tale scelta portò a svariate vittorie conseguite da questa classe. I piani originali prevedevano anche la possibilità di portare a bordo un piccolo idrovolante ricognitore da lanciare in mare aperto ma il velivolo non superò le valutazioni iniziali. Complessivamente la classe forniva ai Sovietici prestazioni elevate e ottime caratteristiche generali, tanto che sono in molti a ritenere come tale classe sia la miglior realizzazione sovietica del periodo. L’unico problema era lo scarso numero di battelli disponibili: appena 6 per la Flotta del Nord ed un pari numero in costruzione nel Baltico all’inizio del conflitto. Le unità nell’Artico vennero lanciate nella mischia ottenendo successi ma soffrendo anche pesanti perdite proprio per l’uso intenso (tutti meno uno affondarono in azione).
I battelli in costruzione nel Baltico invece entrarono in servizio solo verso la fine del conflitto ma riuscirono comunque ad aggiudicarsi alcuni successi senza subire perdite.



Immagine
K-21
Entra in servizio il 3 Febbraio 1941 nella Flotta del Baltico, il trasferimento alla Flotta Settentrionale via canale interno era ancora in corso allo scoppiare del conflitto con la Germania e si procedette con molta cautela finché una volta giunto nel Mar Bianco, il battello venne integrato nella flotta 10 Settembre.

Durante la prima navigazione si ebbe già contatto con il nemico: il 25 Ottobre venne mitragliato da un caccia pesante Bf-110 che lasciò 13 fori da mitragliatrice sullo scafo. La prima vera campagna offensiva ebbe inizio a Novembre, con anche il primo lancio di due siluri contro un bersaglio solitario il 9 Novembre senza esito.
La campagna proseguì come pianificato con la posa delle mine suddivise in due gruppi (in condizioni tecniche difficili), seguite da un tentativo di attacco contro un dragamine senza esito (4 cariche di profondità in risposta parimenti inefficaci. Il campo di mine in realtà colse il primo successo per il K-21: il 21 Novembre 1941 vi andò affondato il mercantile norvegese Bessheim (1774 GRT) che colò a picco anche se con poche vittime tra le i soldati in licenza caricati a bordo (2 Norvegesi, 3 soldati della Wermacht, in aggiunta a 3 membri dell’equipaggio).
Immagine
Foto del Bessheim

I tedeschi avevano parzialmente sminato il primo gruppo di mine (ad opera della nave ausiliaria MRS-3 Bali) ma il dragaggio non era stato completato interamente e su di una mina sopravvissuta colò a picco il 9 Luglio 1942 il cacciasommergibili tedesco UJ-1110 (con la perdita di 21 soldati della Wehrmacht trasportati a bordo, in aggiunta a 25 vittime tra l’equipaggio).

Sempre nella stessa campagna, il K-21 si dedicò alla ricerca di potenziali bersagli. Un lancio di 3 siluri in cattive condizioni visibilità portò a ritenere di aver centrato due diversi bersagli ma in realtà essi mancarono il convoglio. Le navi pattuglia tedesche di scorta Nordwind e Nordkap lanciarono 22 cariche di profondità: cercando di evitarle, il K-21 collise con il fondale incassando del danno (con continua perdita di carburante in mare) ma senza interrompere la campagna. Complessivamente 35 tonnellate di carburante andarono perdute nonostante i tentativi dell’equipaggio di riparare la falla, questo in aggiunta dell’attacco (senza ulteriori danni) sferrato da un idrovolante Ar-196 il 18 Novembre convinse ad optare per il rientro.


Il secondo anno di guerra ebbe inizio con una nuova campagna ed il lancio di siluri contro un convoglio il 13 Gennaio (senza esito). Sei giorni dopo il K-21 subì l’intenso attacco del cacciasommergibili UJ-1205 e da altre unità su indicazione di un idrovolante He-115 (complessivamente 85 cariche non fecero danni). Pochi giorni dopo, il 21 Gennaio, il K-21 avvistò in superficie la motobarca norvegese F-223N Ingoy (appena 15 GRT), che venne scambiata per una sorta di cacciasommergibile ausiliario a causa di taniche di carburante a bordo che a vista sembravano essere cariche di profondità. Il K-21 aprì il fuoco con un pezzo da 100mm, affondando la motobarca al secondo colpo (entrambi a segno).

Dopo essere tornato alla base e mentre erano in corso piccoli lavori di manutenzione, il 26 Febbraio avvenne un raid aereo tedesco nel porto con 3 bombe da 250kg in prossimità che però non causarono danno. A Marzo avvenne il cambio di comandante, con l’arrivo di Nikolai Lunin.

Il 11 Marzo andò in mare per una missione speciale: soccorse lo ShCh-402 che a causa di una serie di errori si era ritrovato a secco di carburante all’improvviso.
Nel frattempo a bordo dello ShCh-402 si era riuscito a far ripartire i motori pompando il carburante dei siluri misto ad olio per motori, tanto che il K-21 non lo trovò nel punto prestabilito: dopo aver ricevuto comunicazione sulla nuova posizione finalmente trovò lo ShCh-402 e trasferì il carburante necessario per rientrare alla base.
Il K-21 comunque rimase in mare dove ebbe l’occasione di avvistare i cacciatorpediniere Z-24, Z-25 e Z-26 ma con gravi condizioni metereologiche e non si tentò l’attacco (le unità tedesche lanciarono alcune cariche, avendo avvistato il battello in superficie). La campagna si chiuse il 31 Marzo con il fallimentare lancio di una salva di siluri contro un convoglio (il cacciasommergibili UJ-1104 lanciò alcune cariche).

Dopo alcuni lavori di manutenzione, il K-21 partì a Giugno per la missione che lo rese celebre.
La missione inizò con avvistamenti di aerei tedeschi ed attacchi (due bombe il 19 Giugno e fuoco da mitragliatrici il 27 Giugno) che causarono alcuni danni minori.
Il giorno 27 Giugno arrivò la comunicazione di prestare aiuto al convoglio PQ-17: il grosso convoglio Alleato era stato fatto a pezzi da costanti raid aerei della Luftwaffe e da U-boats a causa della criticata scelta del comando navale britannico di interrompere anticipatamente la scorta (lasciando le navi virtualmente indifese).
In queste condizioni drammatiche il giorno 5 Luglio, il K-21 si imbatté in una vista eccezionale per un equipaggio sovietico sul fronte orientale: una poderosa formazione da battaglia della Kriegsmarine che puntava alle navi disperse, comprendente cacciatorpediniere, l’incrociatore pesante Admiral Hipper, la Admiral Sheer e soprattutto la grossa corazzata Tirpitz (gemella della Bismark). Ben consapevole di trovarsi di fronte ad una opportunità unica, il comandante Lunin decise di ignorare cacciatorpediniere ed incrociatori pesanti (in qualsiasi altro momento bersagli più che eccezionali per i sommergibili sovietici!) e puntare decisamente contro la Tirpitz. In condizioni difficili, con le navi che procedevano a zig-zag, il K-21 lanciò in una salva di quattro siluri contro l’ammiraglia tedesca.
Immagine
Restando in immersione, a bordo si ascoltarono le esplosioni dei siluri ed avvistando la flotta cambiare rotta e rientrare, Lunin ritenne (senza nulla a lasciar intendere il contrario) di aver danneggiato la Tirpitz costringendo il nemico al rientro. In realtà i siluri avevano mancato il bersaglio, ma ricerche moderne hanno stabilito come i tedeschi avessero intercettato le comunicazioni sovietiche e il timore di ulteriori attacchi di sommergibili (in aggiunta alla già efficace azione della Luftwaffe) fu uno dei fattori che spinsero al rientro e alla conseguente salvezza dei mercantili sopravvissuti.
Altro conseguenza diretta fu il grosso successo propagandistico scaturito, con tanto di elogi ricevuti dagli Alleati.
Immagine
Schema d'attacco



Il K-21 rientrò in mare ad Agosto senza concedersi pause: il campo di mine deposto tuttavia era al di fuori della rotta di navigazione consueta e non causò danni.
La missione proseguì con l’attacco ad un gruppo di navi il 19 Agosto: quattro siluri contro un presunto posamine e altri quattro lanciati contro un convoglio non effettuarono centri reali. Al rientro alla base comunque l’equipaggio venne accolto dal comandante della Flotta Settentrionale, il Vice Ammiraglio A. Golovko in persona, per congratularsi per l’azione contro la Tirpitz.

L’ultima campagna del 1942 avvenne ad Agosto, un tentativo da parte del K-21 di intercettare l’incrociatore pesante Admiral Sheer che aveva effettuato una puntata offensiva nel Mar Di Kara (affondando un rompighiaccio e bombardando il porto di Dickson). Al rientro alla base, il battello venne messo in manutenzione e in attesa di ricevere batterie di ricambio dall’Inghilterra (essendo impossibile riceverle da Leningrado, posta sotto assedio).

Nel frattempo il 23 Ottobre 1942, il K-21 venne decorato con l’Ordine della Bandiera Rossa. Onorificenza più che dovuta, grazie al coraggioso attacco alla Tirpitz e per il successo complessivo numerico (il K-21 chiuse il conflitto come il secondo miglior battello della Flotta Settentrionale, con una vittoria in meno rispetto al K-1).


Il terzo anno di guerra ebbe inizio con lo sbarco di due partigiani Norvegesi ed un agente radio-operatore russo dietro le linee nemiche, in aggiunta alla posa di mine.
La campagna venne inizialmente rallentata da un grave incendio dovuto ad infiltrazioni di acqua (con conseguente corto circuito) nell’apparato motore. Nonostante il battello fosse temporaneamente immobilizzato in acque nemiche, l’equipaggio riuscì a riparare il danno anche grazie al fatto che il capo meccanico aveva conservato a bordo pezzi di ricambio in eccesso. La campagna proseguì con la posa di un capo di mine (senza successo: il campo venne sminato dai tedeschi tra Febbraio e Marzo, l’affondamento del mercantile Duna (1926 GRT) non è da attribuirsi al K-21 bensì a mine difensive tedesche). Gli agenti infine vennero sbarcati con successo il 20 Febbraio. Prima di lasciare la zona, il K-21 sferrò un coraggioso attacco alla Baia di Wogen: penetrando nella zona protetta in superficie. Una stazione di osservazione mandò richiesta di identificazione (e il K-21 rispose mandando intenzionalmente una serie di numeri casuali), quindi lanciò una salva di 4 siluri contro delle navi ancorate nel porto osservando delle esplosioni ma nonostante la buona iniziativa i tedeschi (che non si resero conto di avere a che fare con un sommergibile) riportarono solo le esplosioni sugli scogli vicino al molo. All’uscita dal fiordo, il K-21 riportò l’avvistamento di un U-boat nonché il tentativo di speronarlo in superficie ma l’obiettivo (mai identificato) scomparve per tempo). Al rientro alla base, il 21 Febbraio, subì l’attacco di un Ju-88 con due bombe esplose in prossimità e qualche danno.

Aprile vide l’iniziale tentativo di andare in mare all’inizio del mese, venir funestato dalla collisione accidentale con il molo ritardando l’uscita di un giorno.
Il 6 Aprile, una volta in posizione depose un campo di mine (senza successi riscontrati), quindi ebbe l’occasione di imbattersi in un presunto cacciatorpediniere tedesco contro cui lanciò una salva di 6 siluri (ritenendo di averlo colpito) ma oggi non è chiaro cosa abbia effettivamente attaccato senza successo.

Il 12 Aprile avvenne il K-21 si imbatté in un gruppo di motobarche da pesca norvegesi. Solitamente i battelli sovietici ignoravano tali bersagli (tecnicamente nemici, in quanto parte della Norvegia collaborazionista), ma da tempo i Sovietici sospettavano un doppio uso di tali unità per compiti di ricerca anti-sommergibile. Il K-21 aprì il fuoco in superficie, sparando 44 colpi da 100 mm che come conseguenza affondarono la motobarca Froy (40 GRT) e inflissero danni alle motobarche Havegga, Oeistein e Barren (tutte da 15 GRT).
La motobarca Gyda la scampò senza danno, mentre il K-21 si avvinò ed abbordo la Skrein, catturandone i 7 membri dell’equipaggio. Il K-21 lasciò quindi la Skrein andare alla deriva ad affondare, ma l’unità venne inseguito recuperata intatta dai tedeschi. Sulle altre unità colpite, vi erano stati 9 morti e 5 feriti (uno di essi poi deceduto).
Immagine
Foto dei prigionieri, sbarcati dal K-21

Durante l’attacco, il marinaio A.N Labutin cadde fuoribordo e i sovietici lo diedero per morto quando in realtà egli venne raccolto in mare dalla Barren. Curiosamente egli cadde prigioniero dei tedeschi ma nell’autunno del 1944 riuscì a fuggire grazie all’aiuto di locali partigiani Norvegesi e a ritornare alle linee Sovietiche dove trascorse il resto della guerra nella fanteria di marina.
Immagine
Foto di Labutin (a destra), in prigionia dei tedeschi.

Nelle successive missioni estive, il K-21 cominciò a sperimentare seri problemi tecnici dovuti alle navigazioni intense e alle necessità di manutenzione, ciononostante prese il mare ad Agosto per deporre un campo di 20 mine (che non fece danni poiché deposto lontano dalla rotta di navigazione). Al rientro alla base il battello venne finalmente posto in manutenzione. Dopo la conclusione dei lavori a Dicembre il K-21 andò in mare in congiunzione alle operazioni britanniche per dare la caccia ed affondare la Scharnhorst ma le navi britanniche affondarono la corazzata prima che i battelli sovietici potessero giungere in zona.

L’ultimo anno di guerra vide una nuova posa di mine ad Aprile ma anche in questo caso non si ebbero succcessi. Al rientro alla base, il K-21 ricevette nuovi lavori intensi con ammodernamento che si protrassero fino alla conclusione delle ostilità.

Nel dopoguerra il K-21 rimase in servizio attivo fino al 1954 fino a quando venne convertito ad unità addestrativa nel 1956
Sopravissuto allo smantellamento fino agli anni ‘80s, si decise la conversione in unità memoriale a partire dall’estate del 1983, venendo preservato a Severomorsk
Immagine
Foto del K-21 preservato.







FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui Social Network :)



Torna a “Sommergibili Sovietici II° Guerra Mondiale”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti