K-22 classe Katyusha

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Lupodimare
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K-22 classe Katyusha

Messaggioda Lupodimare » 31/05/2019, 11:45

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CLASSE KATYUSHA
Le ambizioni di grande potenza navale necessitavano la realizzazione di grandi battelli con grande autonomia per operare su distanze impossibili ai tanti battelli costieri e di media stazza che venivano messi in servizio nella Flotta Sovietica nel periodo immediatamente precedente al conflitto.
Gli sforzi degli ingegneri navali sovietici portarono ad un design a doppio scafo che traeva alcuni spunti dalla fallimentare classe Pravda di sottomarini-incrociatori, ma si trattava di una classe completamente diversa in termini di prestazioni e capacità.
Benché la classe sia stata ufficialmente designata “Kreyserskaya“ (= “da crociera” ) essa venne universalmente nota con il nome “Katyusha”. Caratteristica fondamentale del battello era il pesante armamento offensivo: esso comprendeva anche due cannoni principali da 100mm in aggiunta a due da 45mm.
L’enfasi sovietica data alle mine navali vide l’inclusione di tali armi in misura pari a quella dei battelli posamine classe Leninista (20 mine portate a bordo), e tale scelta portò a svariate vittorie conseguite da questa classe. I piani originali prevedevano anche la possibilità di portare a bordo un piccolo idrovolante ricognitore da lanciare in mare aperto ma il velivolo non superò le valutazioni iniziali. Complessivamente la classe forniva ai Sovietici prestazioni elevate e ottime caratteristiche generali, tanto che sono in molti a ritenere come tale classe sia la miglior realizzazione sovietica del periodo. L’unico problema era lo scarso numero di battelli disponibili: appena 6 per la Flotta del Nord ed un pari numero in costruzione nel Baltico all’inizio del conflitto. Le unità nell’Artico vennero lanciate nella mischia ottenendo successi ma soffrendo anche pesanti perdite proprio per l’uso intenso (tutti meno uno affondarono in azione).
I battelli in costruzione nel Baltico invece entrarono in servizio solo verso la fine del conflitto ma riuscirono comunque ad aggiudicarsi alcuni successi senza subire perdite.



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K-22
Entra in servizio il 7 Agosto 1940 nella Flotta del Baltico (durante il processo di costruzione a Settembre 1939 era scoppiato un incendio che pur non facendo vittime ritardò il completamento del battello). Secondo i piani originali avrebbe dovuto esser trasferito in Estremo Oriente (una rotta che prevedeva la circumnavigazione dell’Africa per poi procedere nell’Oceano Indiano venne scartata), ma lo scoppiare del conflitto con la Germania ovviamente fece scartare questi piani e alla fine il K-22 venne trasferito via canale alla Flotta Settentrionale aggerandosi ad essa il 26 Ottobre 1941.

La prima campagna di guerra ebbe inizio proprio ad Ottobre dove l’unica cosa da segnalare fu la costante presenza di mare in tempesta che causò non pochi problemi al battello. La successiva missione di Dicembre vide la posa di mine in acque nemiche, seguite poi dall’attacco con un singolo siluro e con fuoco di artiglieria (solo i 45mm) nel cuore della notte contro il veliero norvegese Weiding (160 GRT) che ne uscì indenne. Fonti post-guerra spesso indicarono il mercantile tedesco Steinbeck (2184 GRT) come vittima delle mine ma esso in realtà andò affondato in un caso di fuoco amico da parte del tedesco U-132. Altra perdita a volte indicata è il mercantile Niccolò Schiaffino (4974 GRT) andato in realtà perduto per arenamento il 15 Marzo 1942.
La missione del K-22 comunque ottenne successo: l’11 Dicembre intercettò un piccolo convoglio che venne attaccato in superficie: 20 colpi da 100mm e 54 da 45mm colarono a picco le motobarche norvegesi Alfar (T-29SA) e Bogar (F-76G) entrambe da appena 15GRT ma con a bordo un carico di carburante. I cacciasommergibili tedeschi UJ-1211 e UJ-1212 contrattaccarono il battello sovietico con 28 cariche di profondità ma senza infliggere danno.
Danno reale venne invece inflitto al K-22 dal mare in tempesta, poco prima del rientro avvenuto a fine del mese.


Il secondo anno di guerra ebbe inizio con una campagna a Gennaio che portò ad un primo attacco il 19 Gennaio con una salva di siluri (seguita da fuoco di artiglieria) nei confronti del mercantile norvegese Vaaland (106 GRT) che colò a picco con un carico di posta (l’affondamento avvenne grazie all’artiglieria).
Immagine Foto del Vaaland
Il K-22 perseverò nell’attacco bombardando il mercantile norvegese Mimona (1147 GRT) che era arenato, tuttavia nonostante il bersaglio sia stato completamente bruciato, tecnicamente era già stato dichiarato una “total loss” a seguito dell’arenamento accidentale. Anche il mercantile Andromeda (658 GRT) subì lo stesso destino, bersagliato dal K-22 pur essendo già stato dichiarato una “total loss” dai tedeschi.

Giunti alla base, i Sovietici durante l’intercettazione di una comunicazione radio vennero a sapere della mancata consegna di un carico di 30000 abiti pesanti per il fronte nordico e il comando ritenne che tale carico fosse correlato con le navi affondate/distrutte dal K-22 il 19 Gennaio. Per tale ragione il K-22 venne insignito con il titolo di Unità della Guarda (benché la ricostruzione sovietica fosse errata, non si può negare che il K-22 abbia attaccato con decisione e la condotta generale del battello era buona).


Dopo una pausa per lavori di manutenzione, il K-22 rientrò in mare ad Aprile operando a Tana Fjord dove riportò pesanti attacchi con cariche di profondità ma si trattava di esplosioni di bombe aeree dirette contro il convoglio alleato PQ-13. La campagna comunque vide l’avvistamento di un gruppo di navi nemiche con lancio di siluri senza esito, seguito poi dal violento attacco dei dragamine tedeschi M-1505, M-1506 e M-1508 che (avvistata la torre) effettuarono una manovra di speronamento sparando al contempo coi 20mm per poi lanciare 34 cariche. Il K-22 comunque ne uscì quasi indenne (trasmittente radio temporaneamente fuori uso).
La missione di Aprile venne quindi caratterizzata dalla comunicazione di emergenza dalla base che ordinava di cercare e prestare soccorso al ShCh-421.
Il battello era infatti stato gravemente danneggiato da una mina, senza più capacità di navigazione l’equipaggio aveva costruito una vela (utilizzando dei teloni di copertura dei motori) per allontanarsi dall’area più pericolosa finché il vento venne a mancare.
Il K-22 riuscì a trovare il “sommergibile a vela” il 9 Aprile, mettendo in salvo l’equipaggio di 43 persone per poi procedere all’affondamento del battello con siluro vista l’impossibilità a rimorchiarlo e l’estrema vicinanza alla costa nemica (appena 7 miglia).
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Dopo aver riportato l’equipaggio dello ShCh-421 alla base, il K-22 rientrò immediatamente in mare per effettuare una scorta a distanza dei convogli QP-11 e PQ-15: la missione tuttavia venne annullata rapidamente perché ci si accorse di piccoli danni allo scafo subiti durante il salvataggio dello ShCh-421. Nella navigazione di rientro il K-22 si imbatté in una mina nemica a soli 5 metri dallo scafo (non era stata avvistata) ma quest’ultima non esplose.


Il battello rientrò in azione a Giugno, come scota aggiuntiva al famigerato convoglio PQ-17 (flagellato da raid aerei della Luftwaffe a seguito dell’erroneo ritiro della scorta britannica che lasciò i mercantili scoperti con conseguente affondamento di 24 navi). Il K-22 stesso venne attaccato da aerei tedeschi il 30 Giugno (diversi impatti da mitragliatrici sullo scafo), per poi essere stato avvistato più volte da U-boats tedeschi mentre navigava in superficie ma non subì attacchi. L’11 Luglio mentre stava rientrando alla base avvista una imbarcazione di salvataggio britannica e chiama i soccorsi che porteranno al salvataggio di 28 uomini.
Al rientro alla base, il battello subì dei lavori tra cui l’installazione del sonar Dragon.


Il terzo anno di Guerra vide una navigazione in congiunzione con il convoglio JW-51B. Il K-22 comunque giunse tardi per poter prendere parte alla battaglia tra gli incrociatori britannici Jamaica e Sheffield con cacciatorpediniere contro i tedeschi Admiral Hipper e Lutzow.


A Gennaio 1943 il K-22 andò in mare per la sua ultima campagna: una rara (per la flotta sovietica) azione coordinata con il K-3 grazie all’uso dei sonar, non portò a veri risultati (la vittoria del K-3 fu merito prettamente individuale del battello), e le due unità finirono con il distanziarsi finché del K-22 non si sentì più nulla.
L’ultimo messaggio scambiato con il K-3 avvenne il 7 Gennaio e si ritiene il K-22 sia andato affondato sullo sbarramento tedesco Sperre-III con i 77 membri dell’equipaggio (incluso personale di alto rango aggregatosi alla missione, tra cui il comandante della 1° Divisione e il commissario politico).










FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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