K-51 classe Katyusha

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Lupodimare
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K-51 classe Katyusha

Messaggioda Lupodimare » 28/06/2019, 22:19

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CLASSE KATYUSHA
Le ambizioni di grande potenza navale necessitavano la realizzazione di grandi battelli con grande autonomia per operare su distanze impossibili ai tanti battelli costieri e di media stazza che venivano messi in servizio nella Flotta Sovietica nel periodo immediatamente precedente al conflitto.
Gli sforzi degli ingegneri navali sovietici portarono ad un design a doppio scafo che traeva alcuni spunti dalla fallimentare classe Pravda di sottomarini-incrociatori, ma si trattava di una classe completamente diversa in termini di prestazioni e capacità.
Benché la classe sia stata ufficialmente designata “Kreyserskaya“ (= “da crociera” ) essa venne universalmente nota con il nome “Katyusha”. Caratteristica fondamentale del battello era il pesante armamento offensivo: esso comprendeva anche due cannoni principali da 100mm in aggiunta a due da 45mm.
L’enfasi sovietica data alle mine navali vide l’inclusione di tali armi in misura pari a quella dei battelli posamine classe Leninista (20 mine portate a bordo), e tale scelta portò a svariate vittorie conseguite da questa classe. I piani originali prevedevano anche la possibilità di portare a bordo un piccolo idrovolante ricognitore da lanciare in mare aperto ma il velivolo non superò le valutazioni iniziali. Complessivamente la classe forniva ai Sovietici prestazioni elevate e ottime caratteristiche generali, tanto che sono in molti a ritenere come tale classe sia la miglior realizzazione sovietica del periodo. L’unico problema era lo scarso numero di battelli disponibili: appena 6 per la Flotta del Nord ed un pari numero in costruzione nel Baltico all’inizio del conflitto. Le unità nell’Artico vennero lanciate nella mischia ottenendo successi ma soffrendo anche pesanti perdite proprio per l’uso intenso (tutti meno uno affondarono in azione).
I battelli in costruzione nel Baltico invece entrarono in servizio solo verso la fine del conflitto ma riuscirono comunque ad aggiudicarsi alcuni successi senza subire perdite.



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K-51
Originariamente pianificato per essere trasferito nella Flotta del Pacifico, allo scoppiare del conflitto esso era pronto all’88.2%. I piani iniziali vennero ovviamente rivisti e si prefigurò l’eventuale trasferimento alla flotta dell’Artico ma il blocco tedesco del canale sulla Neva a causa dell’Assedio di Leningrado, fece sì che il K-51 rimase nella Flotta del Baltico venendo assegnato “temporaneamente” il 17 Settembre 1941 senza aver mai effettuato prove in mare.

Il comandante della 4° Divisione sottomarini propose una ardito tentativo di inviare un battello della classe in una missione invernale (sotto il Golfo di Finlandia gelato) tra Gennaio e Maggio 1942: inizialmente il K-52 doveva essere inviato a ma a seguito di danni, la scelta ricadde sul K-51. Il battello ricevette intensi lavori addizionali per la preparazione di questa missione a lunga durata (aumentando al massimo la quantità di carburante e acqua a bordo). Al momento della partenza, il K-51 venne accompagnato dai rompighiaccio Molotov e Yermak ma il convoglio venne avvistato da batterie di artiglieria tedesche che misero quattro proiettili a segni sul Molotov (costringendolo al rientro). Il K-51 riuscì a raggiungere Lavenaari in condizioni assolutamente proibitive riportando tali danni a causa del ghiaccio che si decise di annullare la rischiosa missione.

L’11 Marzo 1942 il K-51 subì la perdita di un membro dell’equipaggio e il ferimento di altri 7 quando venne centrata una baracca dove risiedeva l’equipaggio. Bombardamenti di artiglieria il 24 Aprile causarono danni molteplici, seguiti poi da danni aerei tali da impedire la partecipazione del K-51 alle campagne estive del 1942.

Il terzo anno di guerra vide lavori e riparazioni, alle quali prese attivamente parte l’equipaggio del battello e di fatto il K-51 diventa pienamente operativo a Novembre 1943 venendo ufficialmente assegnato alla Flotta del Baltico il 20 Dicembre 1943.

Il quarto anno di guerra vide un incendio accidentale il 16 Marzo 1944 in porto, causando alcuni danni. Dopo le riparazioni, il K-51 poté finalmente entrare in azione a seguito del cambio di alleanze della Finlandia nell’Autunno del 1944, partendo dal porto finnico di Turku.

La prima campagna offensiva a Novembre 1944 presso Kolberg, vide la portò fin da subito all’avvistamento di un convoglio di tre navi ma il siluro lanciato passò sotto il bersaglio. La notte del 28 Novembre, il K-51 attaccò due volte uno stesso bersaglio, spendendo 3 siluri in vano, quindi emerse in superficie cannoneggiando il bersaglio: si trattava del peschereccio tedesco Solling (260 GRT) che colò a picco con tutto l’equipaggio. Il K-51 aveva speso ben 144 colpi da 100mm, con 48 centri riportati.

La sera del 29 Novembre avvista una coppia di navi sferrando tre attacchi contro la più grande di esse ma ogni volta i siluri fallirono nel colpire il bersaglio. Risultò poi evidente da una indagine come tutti gli 11 siluri lanciati a vuoto nella campagna a causa di un malfunzionamento per congelamento nell’apparato di lancio che causava il progressivo “affondamento” dei siluri in corsa.
Comunque, il 1 Dicembre 1944 il K-51 avvistò un nuovo peschereccio, in questo caso il tedesco Saar (235 GRT) e anch’esso venne colato a picco con fuoco di artiglieria: 31 colpi vennero spesi questa volta, di cui 25 a segno.
La campagna si concluse con alcuni problemi ad un motore elettrico, quindi dopo aver pattugliato ad est di Bornholm senza trovare ulteriori bersagli, il K-51 iniziò la navigazione di rientro.


L’ultimo anno di guerra iniziò subito per il K-51 con la sua seconda campagna che portò anche alla sua terza ed ultima vittoria.
Il 28 Gennaio 1945, il K-51 avvistò un singolo bersaglio e lanciò una salva di siluri che colarono a picco il mercantile danese Viborg (2028 GRT) che trasportava un carico di carbone da Stettino a Danzica.
La campagna si caratterizzò anche da un paio di attacchi da parte di navi pattuglia tedesche il 31 Gennaio e di due torpediniere che lanciarono 24 cariche di profondità il 4 Febbraio, in entrambi i casi senza esito. Due giorni dopo il K-51 attaccò due volte con siluri senza esito due chiatte Svedesi trainate da una motobarca, resosi conto dell’identità dei bersagli, il comandante decise di evitare un terzo attacco. Conclusa la campagna, il K-51 rientrò ad Hanko il 19 Febbraio.

Il K-51 rimase in servizio nel dopoguerra, venendo trasferito alla Flotta dell’Artico, fino allo smantellamento che avvenne solo nel 1975 dopo aver prestato servizio come nave scuola negli ultimi anni.

Complessivamente durante il conflitto aveva effettuato 2 campagne con 10 attacchi (21 siluri lanciati, molti fallirono per problema tecnico) che ottennero un affondamento (Viborg) in aggiunta a due affondamenti conseguiti con artiglieria (Sollind e Saar).









FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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