K-52 classe Katyusha (senza succcessi)

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Lupodimare
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K-52 classe Katyusha (senza succcessi)

Messaggioda Lupodimare » 02/07/2019, 12:02

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CLASSE KATYUSHA
Le ambizioni di grande potenza navale necessitavano la realizzazione di grandi battelli con grande autonomia per operare su distanze impossibili ai tanti battelli costieri e di media stazza che venivano messi in servizio nella Flotta Sovietica nel periodo immediatamente precedente al conflitto.
Gli sforzi degli ingegneri navali sovietici portarono ad un design a doppio scafo che traeva alcuni spunti dalla fallimentare classe Pravda di sottomarini-incrociatori, ma si trattava di una classe completamente diversa in termini di prestazioni e capacità.
Benché la classe sia stata ufficialmente designata “Kreyserskaya“ (= “da crociera” ) essa venne universalmente nota con il nome “Katyusha”. Caratteristica fondamentale del battello era il pesante armamento offensivo: esso comprendeva anche due cannoni principali da 100mm in aggiunta a due da 45mm.
L’enfasi sovietica data alle mine navali vide l’inclusione di tali armi in misura pari a quella dei battelli posamine classe Leninista (20 mine portate a bordo), e tale scelta portò a svariate vittorie conseguite da questa classe. I piani originali prevedevano anche la possibilità di portare a bordo un piccolo idrovolante ricognitore da lanciare in mare aperto ma il velivolo non superò le valutazioni iniziali. Complessivamente la classe forniva ai Sovietici prestazioni elevate e ottime caratteristiche generali, tanto che sono in molti a ritenere come tale classe sia la miglior realizzazione sovietica del periodo. L’unico problema era lo scarso numero di battelli disponibili: appena 6 per la Flotta del Nord ed un pari numero in costruzione nel Baltico all’inizio del conflitto. Le unità nell’Artico vennero lanciate nella mischia ottenendo successi ma soffrendo anche pesanti perdite proprio per l’uso intenso (tutti meno uno affondarono in azione).
I battelli in costruzione nel Baltico invece entrarono in servizio solo verso la fine del conflitto ma riuscirono comunque ad aggiudicarsi alcuni successi senza subire perdite.



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K-52
Allo scoppiare del conflitto il battello era pronto allo 89.1%. A causa dell’Assedio di Leningrado, il pianificato trasferimento alla Flotta dell’Artico divenne impossibile.
Il 26 Settembre 1941 lo scafo venne trasferito da Kronstadt a Leningrado e durante il viaggio si incassò danno a causa di una collisione con una colonna sommersa.
Benché non fosse ufficialmente in servizio, si pensò al suo utilizzo nell’inverno del 1941/primavera 1942 nel Golfo di Finlandia ghiacciato ma tale operazione venne annullata a causa di danno causato durante la collisione accidentale contro un ponte in una navigazione di prova. Le riparazioni vennero effettuate in grandi difficoltà a causa delle condizioni dell’Assedio, e si utilizzarono componenti dello K-54 e K-55 come pezzi di ricambio. Le terribili condizioni dell’Assedio portarono a vittime: due operai morirono per fame e stenti e vennero ritrovati a bordo del battello, un terzo operaio venne rinvenuto deceduto in una vicina officina.

Il K-52 venne completato e ufficialmente commissionato nella Flotta del Baltico l’11 Ottobre 1942. Per gli sforzi e i sacrifici effettuati, diversi membri dell’equipaggio e operai assegnati alla costruzione vennero decorati. Il K-52 avrebbe dovuto prendere parte alla terza ondata offensiva per la campagna del 1942 (deponendo mine a Bornholm) ma la missione venne annullata quando si riscontrarono problemi al meccanismo di posa di mine. Per tutto il 1943 il K-52 rimase bloccato come altri battelli della Flotta del Baltico, a causa dell’impenetrabilità delle difese dell’Asse.

Con il cambio di alleanze della Finlandia, il K-52 poté finalmente entrare in azione da porti Finlandesi.
La prima campagna ebbe inizio a Novembre 1944, e vide un primo lancio di siluri contro navi svedesi il giorno 12. Nei giorni successivi si ebbero diversi contatti con navi tedesche in pattuglia, il 15 il battello soffrì a causa di mare in tempesta e il comandante Travkin si ruppe un braccio trovandosi sul ponte di comando. Dopo delle piccole riparazioni in mare, il K-52 proseguì la campagna finché il 21 Novembre si ebbe l’incontro con caccia-sommergibili tedeschi. Il K-52 effettuò l’immersione rapida durante la quale si ebbero degli incidenti di allagamento con falla a causa di errori dell’equipaggio dettati dalla rapidità dell’immersione (delle valvole rimaste aperte nella sala motori, mescolarono acqua di mare con carburante allagando un gruppo di batterie). I tedeschi comunque lanciarono solo 12 cariche senza esito. Il danno causato dall’incidente costrinse comunque al rientro.

La seconda campagna nel 1945 portò ad un attacco il 22 Febbraio con conseguente rivendicazione di un mercantile e di una nave pattuglia colpite. Vecchie fonti sovietiche indicavano l’affondamento del mercantile Eric Fritzen (4169 GRT) ma esso in realtà affondò su mina aviolanciata britannica quattro giorni dopo.
Il 24 Febbraio il battello venne individuato dal cacciatorpediniere Z-25 e nella notte successiva questo portò ad un attacco di navi pattuglia con 11 cariche ma senza danni.
Nel pomeriggio del 1 Marzo il K-52 attaccò un bersaglio in pessime condizioni metereologiche, venne avvertita un’esplosione e rivendicato un affondamento: molte fonti indicano la perdita del mercantile tedesco Gerit Fritzen (1761 GRT) ma in realtà esso era stato affondato il 12 Marzo dall’aviazione navale sovietica.
Un nuovo attacco venne effettuato il 4 Marzo, anche in questo caso dopo il lancio di siluri ci fu rivendicazione di successo, ma apparentemente si trattava della nave di linea Deutschland, sotto scorta del cacciatorpediniere Z-28. Decisamente più importante fu l’occasione sprecata del 7 Marzo quando si imbatté negli incrociatori pesanti Admiral Scheer e Lutzow, coi cacciatorpediniere Z-34, Z-43 e le torpediniere T-23 e T-33. A causa di un errore dell’equipaggio vennero lanciati tre siluri di prua anziché di poppa. Quattro minuti dopo vennero lanciati correttamente due siluri ma non si ebbero centri. Più tardi, il K-52 lanciò altri due siluri contro un mercantile singolo, rivendicando l’affondamento ma nuovamente non ci sono riscontri. Durante il rientro alla base, il K-52 venne bersagliato da una batteria di artiglieria costiera svedese.

Il 20 Aprile 1945 il K-52 venne decorato con l’Ordine della Bandiera Rossa e il comandante Ivan V. Travkin ricevette il titolo di Eroe dell’Unione Sovietica. Entrambe le onorificenze furono decisamente immeritate, tenendo inoltre conto che nessuno degli altri battelli della Katyusha operativi nel Baltico ricevette decorazioni, benché essi ottennero alcuni successi (a differenza del K-52).


L’ultima campagna a fine aprile si aprì con un nuovo attacco con siluro il giorno 21, con successiva rivendicazione di affondamento e nuovamente senza alcuna indicazione di vittoria reale. In serata, il battello ricevette 48 cariche di profondità da due navi pattuglia tedesche ma senza danno. Il 22 Aprile in serata altri due siluri vennero lanciati contro un bersaglio non identificato ma questa volta il comandante stesso riportò di aver mancato la nave. Nel pomeriggio del 24 Aprile si ebbero ripetuti attacchi da parte di aerei nemici che lanciarono 95 cariche di profondità dopo aver individuato il battello, quindi nella notte del 25 Aprile il K-52 fece due attacchi contro un convoglio diretto alla Baia di Danzica: il primo attacco portò ad una nuova rivendicazione di affondamento senza alcun riscontro di conferma. Successivamente si ebbe l’attacco di tre bombardieri Ju-88 che lanciarono 6 bombe e aprirono fuoco con mitragliatrici, causando alcuni danni al K-52. Numerosi contatti con aerei nemici avvennero anche il giorno successivo, quindi un ultimo attacco con siluro contro un convoglio seguito da usuale rivendicazione di affondamento senza riscontro. Conclusa la campagna, il K-52 rientrò a Helsinki dove rimase fino alla fine delle ostilità.

Dopo la fine del conflitto, il K-52 venne trasferito alla Flotta dell’Artico, rimanendo in servizio (alla fine con compiti ausiliari) fino al 1978.
Curiosamente il relitto non venne mai completamente smantellato e vi sono fotografie di esso nel 2006.


Il K-52 mantiene il primato di essere uno dei peggiori battelli Sovietici del conflitto: in soli tre campagne ha effettuato ben 13 attacchi di siluro con 36 armi lanciate: il comandante Travkin rivendicò ben 7 mercantili affondati (per 47000 tonnellate!) e una nave pattuglia, senza che alcuna di queste vittorie fosse reale.






FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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