K-53 classe Katyusha

Immagine
Lupodimare
Messaggi: 189
Iscritto il: 07/08/2015, 19:19

K-53 classe Katyusha

Messaggioda Lupodimare » 04/07/2019, 16:34

Immagine
CLASSE KATYUSHA
Le ambizioni di grande potenza navale necessitavano la realizzazione di grandi battelli con grande autonomia per operare su distanze impossibili ai tanti battelli costieri e di media stazza che venivano messi in servizio nella Flotta Sovietica nel periodo immediatamente precedente al conflitto.
Gli sforzi degli ingegneri navali sovietici portarono ad un design a doppio scafo che traeva alcuni spunti dalla fallimentare classe Pravda di sottomarini-incrociatori, ma si trattava di una classe completamente diversa in termini di prestazioni e capacità.
Benché la classe sia stata ufficialmente designata “Kreyserskaya“ (= “da crociera” ) essa venne universalmente nota con il nome “Katyusha”. Caratteristica fondamentale del battello era il pesante armamento offensivo: esso comprendeva anche due cannoni principali da 100mm in aggiunta a due da 45mm.
L’enfasi sovietica data alle mine navali vide l’inclusione di tali armi in misura pari a quella dei battelli posamine classe Leninista (20 mine portate a bordo), e tale scelta portò a svariate vittorie conseguite da questa classe. I piani originali prevedevano anche la possibilità di portare a bordo un piccolo idrovolante ricognitore da lanciare in mare aperto ma il velivolo non superò le valutazioni iniziali. Complessivamente la classe forniva ai Sovietici prestazioni elevate e ottime caratteristiche generali, tanto che sono in molti a ritenere come tale classe sia la miglior realizzazione sovietica del periodo. L’unico problema era lo scarso numero di battelli disponibili: appena 6 per la Flotta del Nord ed un pari numero in costruzione nel Baltico all’inizio del conflitto. Le unità nell’Artico vennero lanciate nella mischia ottenendo successi ma soffrendo anche pesanti perdite proprio per l’uso intenso (tutti meno uno affondarono in azione).
I battelli in costruzione nel Baltico invece entrarono in servizio solo verso la fine del conflitto ma riuscirono comunque ad aggiudicarsi alcuni successi senza subire perdite.



Immagine
K-53
Allo scoppiare del conflitto il battello era pronto allo 80.6%. La costruzione procedette durante le difficili condizioni dell’Assedio di Leningrado, danno da un colpo di artiglieria terrestre venne incassato il 22 Giugno 1942, tanto che venne interrotta la costruzione: i pezzi da 100mm di artiglieria vennero rimossi e installati per le unità della difesa durante l’Assedio, le batterie vennero trasferite nell’Artico per i battelli della flotta del Nord. Durante il successivo anno di guerra i lavori vennero tuttavia ripresi e completanti, il K-53 entrò a far parte della Flotta del Baltico il 19 Settembre 1943.

Con il cambio di alleanze della Finlandia, il K-53 venne inviato ad operare in acque nemiche partendo dai porti finlandesi. La sua prima campagna a Novembre portò ad un primo attacco con siluri i 4 Dicembre presso Libau. Il comandante stesso notò il fallimento dell’attacco (i siluri deviarono a causa del mare in tempesta). Un presunto contrattacco tedesco con cariche (in realtà i tedeschi non indicano tale azione) costrinse il K-53 all’immersione e al conseguente impatto con il fondale che causò alcuni danni. La missione proseguì e si ebbe un altro attacco il 10 Dicembre contro un convoglio: in questo l’equipaggio riportò di aver osservato direttamente l’affondamento di un bersaglio e per tale motivo alcune fonti la indicano come vittoria plausibile, anche se mancano conferme da parte di fonti tedesche.
Dopo questo attacco, il K-53 rientrò alla base.



A Marzo 1945, il battello rientrò in azione, ottenendo quindi il suo unico successo confermato.
Nella serata del 17 Marzo, il K-53 lancia siluri contro un convoglio, centrando il mercantile tedesco Margarethe Cords (1912 GRT) che colò a picco con un carico di carbone. La scorta tedesca non reagì, limitandosi a salvare i naufraghi.
Immagine
Un incontro potenzialmente pericoloso lo si ebbe nella notte del 22 Marzo: il K-53 ricevette soli quattro cariche di profondità da parte del cacciatorpediniere Z-39 e della torpediniera T-36 che si trattennero poiché l’area era utilizzata dagli U-boats tedeschi per navigazioni addestrative. I problemi continuarono comunque, perché il K-53 venne costretto sul fondale il giorno 24 a causa di un raid aereo sovietico che bombardava un vicino convoglio (ben 219 vennero registrate dal K-53). Dopo aver transitato per acque svedesi, riportando presunti attacchi da parte di U-boat nemici, il battello rientrò alla base.

Il 30 Aprile 1945, il K-53 diede inizio alla sua terza ed ultima campagna quando il Terzo Reich stava cessando di esistere e la Battaglia di Berlino volgeva al termine. Il 6 Maggio 1945 il battello effettuò un lancio di siluri, mancando un convoglio. Dopo la fine ufficiale delle ostilità, il K-53 avvistò vicino all’isola svedese di Utklippan una nave pattuglia tedesca abbandonata dall’equipaggio (probabilmente si trattava di una unità di protezione dei porti) e non sprecò l’occasione di colala a picco con 4 colpi da 100mm. La vittoria viene logicamente non considerata tale, vista l’effettiva cessazione delle ostilità il 9 Maggio e l’assenza della presenza dell’equipaggio.

Il K-53 rimase in servizio nel dopoguerra, anche con compiti ausiliari e addestrativi fino all’eventuale smantellamento nel 1960.

Complessivamente, aveva preso parte a 3 campagne militari, effettuando 4 attacchi con 11 siluri lanciati affondando un bersaglio confermato (Margarethe Cords) più una seconda rivendicazione senza conferme. Un attacco di artiglieria effettuato dopo la fine delle ostilità distrusse una nave pattuglia abbandonata.










FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui Social Network :)



Torna a “Sommergibili Sovietici II° Guerra Mondiale”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti