K-56 classe Katyusha

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Lupodimare
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K-56 classe Katyusha

Messaggioda Lupodimare » 21/07/2019, 11:04

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CLASSE KATYUSHA
Le ambizioni di grande potenza navale necessitavano la realizzazione di grandi battelli con grande autonomia per operare su distanze impossibili ai tanti battelli costieri e di media stazza che venivano messi in servizio nella Flotta Sovietica nel periodo immediatamente precedente al conflitto.
Gli sforzi degli ingegneri navali sovietici portarono ad un design a doppio scafo che traeva alcuni spunti dalla fallimentare classe Pravda di sottomarini-incrociatori, ma si trattava di una classe completamente diversa in termini di prestazioni e capacità.
Benché la classe sia stata ufficialmente designata “Kreyserskaya“ (= “da crociera” ) essa venne universalmente nota con il nome “Katyusha”. Caratteristica fondamentale del battello era il pesante armamento offensivo: esso comprendeva anche due cannoni principali da 100mm in aggiunta a due da 45mm.
L’enfasi sovietica data alle mine navali vide l’inclusione di tali armi in misura pari a quella dei battelli posamine classe Leninista (20 mine portate a bordo), e tale scelta portò a svariate vittorie conseguite da questa classe. I piani originali prevedevano anche la possibilità di portare a bordo un piccolo idrovolante ricognitore da lanciare in mare aperto ma il velivolo non superò le valutazioni iniziali. Complessivamente la classe forniva ai Sovietici prestazioni elevate e ottime caratteristiche generali, tanto che sono in molti a ritenere come tale classe sia la miglior realizzazione sovietica del periodo. L’unico problema era lo scarso numero di battelli disponibili: appena 6 per la Flotta del Nord ed un pari numero in costruzione nel Baltico all’inizio del conflitto. Le unità nell’Artico vennero lanciate nella mischia ottenendo successi ma soffrendo anche pesanti perdite proprio per l’uso intenso (tutti meno uno affondarono in azione).
I battelli in costruzione nel Baltico invece entrarono in servizio solo verso la fine del conflitto ma riuscirono comunque ad aggiudicarsi alcuni successi senza subire perdite.



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K-56
Allo scoppiare del conflitto il battello, come altri della classe nel Baltico era incompleto. I lavori erano completi allo 86.8% e pertanto vennero proseguiti. Durante il primo inverno dell’assedio di Leningrado, il K-56 prestò un servizio essenziale per la popolazione perché trovandosi vicino ad una zona di pompaggio dell’acqua (dopo che essa era stata danneggiata), il battello venne utilizzato per pompare l’acqua potabile consentendone l’afflusso ai forni necessari per la produzione di pane.

Il K-56 entra ufficialmente in servizio nella Flotta del Baltico il 29 Novembre 1942, troppo tardi per prendere parte alle operazioni in quell’anno di guerra. Evitò inoltre rischi inutili nel 1943 dopo che alcuni battelli erano stati inutilmente perduti nel tentativo di sfondare gli impenetrabili sbarramenti anti-sommergibili posti dai tedeschi.
Il 12 Settembre 1944 durante una navigazione addestrativa nella Baia di Luga sarebbe stato fatto bersaglio da un U-boat tedesco ma non è chiaro chi abbia attaccato.

Con il cambio di alleanze della Finlandia, il K-56 venne inviato come altri battelli ad Helsinki per poi iniziare la sua prima campagna offensiva nell’Ottobre del 1944
Dopo aver accidentalmente toccato il fondale il giorno 22, il K-56 cambiò zona di pattuglia, affrontando una tempesta due giorni dopo e soffrendo per infiltrazioni di acqua e nuovamente impatti sul fondale. La campagna decisamente ingloriosa si concluse con altri problemi, il presunto attacco di un U-boat tedesco e il lancio erroneo di due siluri a vuoto.

La seconda campagna ebbe inizio a Dicembre nella zona di Kolberg e questa volta salì a bordo il comandante della 2° Divisione.
Senza dubbio la presenza del superiore a bordo portò ad una condotta più aggressiva: nella mattinata del 23 Dicembre si lanciarono siluri contro un singolo bersaglio rivendicato come affondato ma ad oggi non vi sono conferme di perdita da parte dei tedeschi. Nella sera del 25 Dicembre venne avvistato un convoglio e si lanciò una salva di tre siluri, seguiti poi da un secondo attacco che risultò di successo: il mercantile tedesco Baltenland (3038 GRT) venne centrato e colato a picco.
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(Foto della nave con precedente nome Valdona)
Dopo pochi minuti, il K-56 perseverò contro lo stesso convoglio, lanciando due siluri contro una petroliera che vennero avvistati ed evitati per tempo: il K-56 emerse per iniziare un attacco con fuoco di artiglieria in superficie ma venne rapidamente costretto ad immergersi a causa della presenza di una nave pattuglia che lanciò 6 cariche a vuoto.

Il 29 Dicembre, il K-56 venne ulteriormente attaccato dal cacciatorpediniere tedesco Z-5 e dalla torpediniera T-35 ma senza grosse conseguenze.
In serata, il K-56 avvistò il mercantile svedese Venersborg (1046 GRT) che venne colato a picco con siluro. La nave stava trasportando un carico di polpa di legno diretto a Copenaghen (territorio occupato del Reich), pertanto era un bersaglio legittimo. L’attacco alla nave di nazionalità neutrale comunque lasciò vittime: 19 perirono (tra cui 3 vittime di ipotermia dopo il salvataggio, ed altri periti quando la scialuppa di salvataggio si ribaltò), con un solo sopravvissuto.
Il K-56 rimase in zona ed effettuò un ulteriore attacco contro con un convoglio, a vuoto, per poi rientrare ad Helsinki.

La terza ed ultima campagna del K-56 ebbe inizio a Marzo, e si materializzò in un primo attacco a vuoto (secondo il comandante si trattava di un incrociatore leggero tipo Emden) il 4 Aprile 1945 senza che però vi sia chiarezza sul bersaglio (mancato). L’11 Aprile 1945 si ebbe la terza e ultima vittoria per il K-56: nuovamente un bersaglio neutrale svedese, ma viene comunque considerata ancora oggi dai moderni autori russi una vittoria del K-56. Il motoveliero svedese Ramona (57 GRT) venne cannoneggiato con 52 colpi da 45mm e 4 da 100mm per colare a picco con uno dei cinque membri dell’equipaggio. I dragamine svedesi Sandyön e Bremen che si trovavano in zona, lanciarono 15 cariche di profondità senza esito. Il giorno seguente navi svedesi continuarono a lanciare fino a 77 cariche contro il K-56, senza causare danni.
La campagna del battello si concluse il 26 Aprile con il rientro ad Helsinki e con essa la sua partecipazione al conflitto.

Dopo la fine del conflitto, il K-56 venne trasferito alla Flotta Settentrionale. Prestò servizio fino al 21 Settembre 1955 quando venne semi-distrutto come bersaglio durante un test nucleare presso Nuova Zemlya (e finalmente affondato il 24 Settembre).

Complessivamente, il K-56 aveva preso parte a 3 campagne effettuando 8 attacchi (24 siluri lanciati) con l’affondamento di due bersagli (Baltenland, Venersborg) e la distruzione di un terzo tramite artiglieria (Ramona).














FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
Correzioni, suggerimenti, aggiunte, come anche pareri o commenti o domande dettate da curiosità sono estremamente benvenuti.

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