M-202 Donbassa Rybnik, M-203 Irkutskiy rybak classe Malyutka serie XV (inattivi)

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Lupodimare
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M-202 Donbassa Rybnik, M-203 Irkutskiy rybak classe Malyutka serie XV (inattivi)

Messaggioda Lupodimare » 08/03/2020, 12:42

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CLASSE MALYUTKA
L’introduzione della classe Shchuka aveva dato inizio ad una base di partenza per costruire una forza sottomarina che fosse numericamente imponente. In congiunzione a tale progetto, I Sovietici intrapresero quello della classe Malyutka che presentava una serie di novità. Per la prima volta ci si basava su un design interamente originale, che mirava ad una classe di battelli costieri di piccole dimensioni. La classe Malyutka (il cui nome significa “bambino” o “piccolo”) rispondeva ad una serie di necessità: innanzitutto viste le ristrettezze nei vari mari intorno alle coste sovietiche, i battelli rispondevano a capacità di intervento rapido e a breve termine. La costruzione degli scafi era stata progettata in modo semplice, così da consentire una rapida separazione in blocchi per poter trasportare le unità da un mare all’altro via treno: tale capacità venne sfruttata durante il conflitto anche se con scarso effetto (il trasferimento di battelli dal Pacifico al Mar Nero, giunse troppo tardi. Più utile fu il trasferimento di battelli completati nei porti del tranquillo Mar Caspio fino al circolo Artico).
Le limitazioni intrinseche del battello comunque ne limitavano le capacità: era armato con solo un cannoncino da 45mm e soprattutto era dotato solamente di due siluri: tale limitazione di fatto costringeva il battello al rientro dopo ogni lancio.
Pesanti furono le perdite in azione (specie su mine), ma esse furono causate dall’uso intenso poiché in realtà gli scafi dimostrarono una resistenza inaspettata per le dimensioni.
In misura secondaria molti battelli non poterono essere utilizzati proprio a causa dell’autonomia: nel Baltico, con la flotta ristretta nel Golfo di Finlandia, la classe Malyutka non aveva le prestazioni necessarie per seguire i battelli più grandi. Allo stesso modo i Malyutka si videro limitati in Estremo Oriente a brevi missioni di pattuglia.

Già poco dell’Operazione Barbarossa, la Flotta Sovietica si era resa conto delle limitazioni generali della Classe Malyutka ed intraprese un nuovo programma costruttivo che cambiò radicalmente la classe. La variante XV venne caratterizzata da un aumento della lunghezza di cinque metri e della stazza del 35% consentendo di imbarcare 4 siluri anziché due, incrementando alcune prestazioni (un nodo e mezzo in più in superficie, 10 metri aggiuntivi di immersione). Pur preservando la possibilità di essere trasportato via locomotiva, lo scafo guadagnò anche in termini di stabilità. Questa variante vide solo un uso limitato durante il conflitto poiché di molti battelli era stata avviata la costruzione solo tra 1940 e 1941, tuttavia essa ebbe un grande successo nel dopoguerra, venendo anche esportata in Bulgaria, Polonia, Cina ed Egitto.


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M-202 Donbassa Rybnik
Allo scoppiare del conflitto il battello era ancora in fase di costruzione e si decise il trasferimento dello scafo nel Mar Caspio. I lavori continuarono lì e il battello entrò in servizio temporaneo nella Flottiglia del Caspio soltanto il 23 Febbraio 1944. Essendo il battello stato completato con fondi raccolti dalla popolazione civile, si decise di assegnare un nome individuale in tributo. Si decise il trasferimento alla Flotta del Mar Nero, giungendo a Poti il 20 Maggio e venendo integrato ufficialmente il 9 Luglio 1944: tecnicamente in tempo per prendere parte agli ultimi due mesi di guerra in questo teatro ma non effettuò operazioni offensive o difensive.

Nel dopoguerra venne trasferito alla Bulgaria il 3 Settembre 1954 per poi essere restituito nel 1958 per lo smantellamento.


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M-203 Irkutskiy rybak (= pescatore di Irkutsk)
Allo scoppiare del conflitto il battello era ancora in fase di costruzione e si decise il trasferimento dello scafo nel Mar Caspio. I lavori continuarono lì e il battello entrò in servizio temporaneo nella Flottiglia del Caspio soltanto il 1 Novembre 1944. Essendo il battello stato completato con fondi raccolti dalla popolazione civile, si decise di assegnare un nome individuale in tributo.
Venne trasferito alla Flotta del Mar Nero a Febbraio 1945, quando la guerra nel Mar Nero era oramai conclusa, venendo ufficialmente integrato nella Flotta locale solo ad Ottobre 1945, a conflitto finito.

Nel dopoguerra venne trasferito alla Bulgaria il 3 Settembre 1954 per poi essere restituito nel 1958 per lo smantellamento.




FONTI:
La maggior parte del testo è una traduzione dal sito http://www.sovboat.ru
Molte delle foto provengono dal sito. Altro materiale e informazioni/correzioni proviene da wikipedia, il sito navypedia, il forum forum.axishistory, il sito u-boat.net (meno affidabile), e sopratutto il forum russo tsushima.su.
L'autore di base di riferimento per le sopracitate fonti è Miroslav Morozov il più moderno e autorevole autore contemporaneo specializzato sulla Flotta Sovietica).

NOTA:
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