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Una razza scontrosa e fedele,vigorosa e fiera capace di ogni rinuncia e dedizione con i suoi riti il suo coraggio e la sua fede.....è l'Uomo di mare... ~ Grupsom è EMERSO per ricordare il sacrificio e il tributo di sangue dei nosgtri Marinai ~ Consultate l'immenso Archivio reso disponibile grazie al lavoro dei nostri STORICI...per non Dimenticare...

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> L'HOLLAND VI, Il padre dei sommergibili
CV.Etna
Inviato il: Dec 17 2008, 09:56 AM
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L'HOLLAND VI - L'antenato dei moderni sommergibili

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Nel 1893, il Dipartimento della Marina USA bandì un concorso per la realizzazione di
una torpediniera sommergibile e invitò gli inventori a sottoporre i relativi progetti. Tre degli elaborati
presentati dai vari concorrenti furono ritenuti idonei a essere realizzati come prototipi. Il primo,quello
di Baker, proponeva un battello con 2 eliche orientabili, disposte a mezzanave, e in grado di
muovere lo scafo in avanti e all'indietro e di controllare il movimento in senso verticale. Il secondo progetto
quello di Lake, proponeva uno scafo provvisto di 2 ruote in modo da potersi muovere sul fondo marino; il
terzo, infine, era presentato da John Holland, che da oltre 20 anni si occupava di sommergibili.
La Detroit Dry Dock Company costruì il battello di Baker, lungo 12,2 m, che aveva 2 persone di equi-
paggio; la Columbia Ironworks di Baltimora realizzò quello di Lake, mentre Holland provvide direttamen-
te alla costruzione del proprio battello. Alla prova, il battello di Baker si rivelò carente per quanto riguar-
dava il controllo dei movimenti in senso longitudinale, quello a ruote di Lake non funzionò e così Holland
si trovò, nel marzo 1895, a essere il solo a poter firmare un contratto per costruire un sommergibile
sperimentale.La costruzione dell'unità iniziò oltre un anno più tardi, ma Holland sospese il lavoro su questo primo
scafo, a seguito dei contrasti sorti con la Marina in merito all'apparato motore da installare, e mise in
cantiere un altro sommergibile progettato strettamente secondo i propri intendimenti. Nacque così
l'Holland VI che fu costruito dalla Holland Torpedo Boat Company presso il cantiere navale Nixon's Crescent
Elizabethport, nel New Jersey. Esso era a forma di fuso, con sezioni trasversali circolari, che pro-
cedendo da quella di maggiore diametro, leggermente a proravia della mezzeria, si rastremavano sia verso
poppa sia verso prora. In superficie il sommergibile era propulso da un motore Otto a benzina che, per
mezzo di un dinamotore (cioè una dinamo che funge anche da motore), caricava le batterie destinate a for-
nire l'energia necessaria al battello quando questo era in immersione. L'aria necessaria alla sopravviven-
za dell'equipaggio, per lo svuotamento delle casse di compensazione e di zavorra, nonché per il funziona-
mento del cannone (ad aria compressa con proiettili a dinamite) e dei lanciasiluri era contenuta in 3 bom-
bole alla pressione di 138 kg/cmq. La propulsione del battello era data da un'elica a 2 pale sistemata a pop-
pavia di un timone sdoppiato; 2 timoni di profondità ne governavano l'assetto in immersione.
A parte le casse di zavorra da 10 t. di portata, lo spazio maggiore dell'interno del sommergibile era occu-
pato dal locale delle batterie, lungo 4,9 m, largo 1,9 m e profondo 0,9 metri. Esse fornivano 1500 ampere/ora
(equivalenti a circa 30 batterie di una moderna automobile di piccola cilindrata). Insieme al dinamotore,
che azionava l'elica durante la navigazione in immersione, erano presenti altri 2 motori elettrici, uno per far
funzionare le pompe di zavorra e il compressore dell'aria e l'altro, molto piccolo, per azionare un ventilatore.
Il 12 ottobre 1900 l'Holland VI, dopo numerosi collaudi (aveva affettuato la sua prima uscita in mare il
24 febbraio 1898), fu accettato dalla Marina statunitense, posto in armamento come SS 1 con il nome di
Holland, e posto al comando del tenente di vascello Harry H. Caldwell. Una versione più grande di questa
prima unità divenne in seguito il prototipo di una classe, la classe A, costituita da 7 battelli, che furono i
primi sommergibili operativi della Marina USA.
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clc ETNA

I TAN...I EPI TAS...
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FONTI:
-- US NAVY's HISTORY
-- US Naval Records
-- US Navy Reasearch Dept.


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«Una razza scontrosa e fedele,vigorosa e fiera,capace di ogni rinuncia e dedizione,con i suoi riti,i suoi usi,il suo coraggio e la sua fede....»

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".“Me dispiace....ma io so' io e voi nun siete un ca...........!” Marchese del Grillo....".....«Appartengo ad una generazione disgraziata, a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due».......Unicuique Suum !!
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